Sicurezza, in Germania arrivano i treni con scompartimenti per sole donne

Sta facendo discutere la nuova proposta della compagnia Mitteldeutsche Regiobahn (MRB): la società di trasporti regionale metterà a disposizione sui propri treni degli scompartimenti riservati alle donne che viaggiano da sole o in compagnia dei loro bambini. Il servizio sarà introdotto nelle prossime settimane e interesserà la tratta Lipsia-Chemnitz in Sassonia, nel cuore della Germania orientale. La decisione, hanno spiegato i vertici dell’azienda, non è legata al rischio di molestie sessuali a bordo. Ma in rete, come racconta la Süddeutsche Zeitung, è ugualmente esploso un acceso dibattito sull’opportunità del provvedimento.

Carrozze separate. Su ogni Espresso regionale RE6 tra Lipsia e Chemnitz ci saranno due carrozze per sole donne. Gli scompartimenti si troveranno nella parte centrale del convoglio, prossimi a quello del personale di servizio e alla cosiddetta area del silenzio. L’obiettivo è di accrescere il senso di sicurezza delle viaggiatrici ma la decisione «non ha nulla a che fare con la questione delle molestie sessuali», ha dichiarato un portavoce della compagnia all’emittente radiofonica MDR Infoaggiungendo che «si tratta di un servizio aggiuntivo sul modello delle ferrovie austriache, degli Intercity-Express (ICE) e degli Intercity (IC) della Deutsche Bahn», peraltro concorrente della privata MRB.

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Photo ©twitter-MDR Info

Gli scompartimenti per sole donne nel mondo. Secondo la Mitteldeutsche Regiobahn, costola della francese Transdev, si tratta insomma di un’iniziativa tutt’altro che nuova: le ferrovie svizzere (SBB) l’hanno realizzata 15 anni fa, salvo poi abolirla a causa dello scarso utilizzo; la Deutsche Bahn offre su molti Intercity notte scompartimenti con cuccette per sole donne o carrozze per clienti con bambini fino ai tre anni (anche se in questo caso il sesso del genitore non è ulteriormente specificato). I vagoni riservati alle donne, inoltre, sono la normalità su treni e metro di numerosi altri Paesi come l’India, il Brasile, l’Egitto, il Messico, il Giappone. Persino il leader del partito laburista inglese, Jeremy Corbyn, ipotizzò un provvedimento simile la scorsa estate per ridurre le molestie sessuali sui trasporti pubblici, suscitando diverse critiche.

Una decisione controversa. I chiarimenti della MRB non sono però bastati a placare le polemiche sul web. A molti infatti la decisione della società ferroviaria continua a sembrare un regresso, quando non addirittura una sorta di induzione all’apartheid volontario. Le viaggiatrici, certo, possono decidere liberamente se usufruire o meno del servizio, ma chi argomenta contro gli scompartimenti riservati insiste sulla natura doppiamente discriminatoria del provvedimento: per le donne, viste come sesso debole da tenere paternalisticamente recluso pur di assicurarne l’incolumità e, in fondo, anche per gli uomini, considerati predatori dominati da istinti talmente bassi e incontrollabili da non lasciare altra soluzione che una rigida separazione tra i sessi.

Foto di copertina © Fabrizio Verrecchia – CCO License

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Gianpaolo Pepe

Laureato in filosofia politica e giornalista pubblicista, i suoi interessi spaziano da Hegel alle pagelle ignoranti di Calciatori Brutti. Dal 2014 coltiva un'insana passione per la cultura e la lingua tedesche, ancora non del tutto ricambiato.

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