Stampa tedesca: «Renzi perdente del giorno: invece di lavorare si fa bello per Vogue»

«La congiuntura italiana fatica a risollevarsi. Il bilancio pubblico è fortemente indebitato, nella capitale regna il caos! E anziché occuparsi di riforme e misure di risparmio necessarie, il premier italiano Matteo Renzi fa il modello per Vogue, indossando un completo Armani e parlando di politica e bella vita. Il consiglio di Bild: lavorare anziché pensare a fare bella figura»: con queste parole il tabloid tedesco Bild giudica Renzi nella rubrica del giorno “Il vincitore e il perdente”, attribuendo al premier la seconda categoria. Il vincitore del giorno è invece il giornalista turco Can Dündar, oppositore di Recep Tayyip Erdogan, cui proprio qualche giorno fa è stato conferito il Premio Nobel Alternativo.

© Alessandro Alviani
© Alessandro Alviani

La stampa tedesca su Matteo Renzi. I media tedeschi sono già noti per non essere clementi con Matteo Renzi. Basti pensare a cosa scrisse la Frankfurter Allgemeine Zeitung a gennaio 2016, dopo un incontro del premier italiano con la Merkel a Berlino: «La pretesa di Roma» titolava la FAZ, insinuando una smania di potere da parte di Renzi, non più intenzionato ad accettare che l’Italia rimanesse esclusa dalla leadership europea. L’analisi della testata si era inoltre spinta a definire l’atteggiamento di Renzi nei confronti di Merkel «teppistico» (in tedesco halbstark), il che confermava – secondo FAZ – l’ambizione del premier, oltre a voler essere una sorta di spettacolino per il pubblico. Stando al ritratto che ne hanno fatto in passato anche altri giornali tedeschi come Die Welt o Der Spiegel, riferendosi in primo luoghi ai vertici con Merkel, emerge un Matteo Renzi fanfarone, vanitoso e prepotente.

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Foto di copertina © Kremlin.ru

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Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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