La stazione di Alexanderplatz: breve guida per un uso consapevole

Potrei passare una settimana a scrivere la scheda dedicata alla stazione di Alexanderplatz, già solo per il fatto che è una delle più grandi della città. Ma non solo. Alla dimensione si aggiunge anche un livello elevato di caos umano che rende questa stazione sopportabile solo ai viaggiatori che abbiano raggiunto il livello “senior” (che, d’ora in poi e per velocità, abbrevierò con VS). Le cnonessioni tra le varie linee non sono semplici, i percorsi da seguire sono ben segnalati ma su livelli diversi e questo aggiunge un surplus di confusione nel viaggiatore junior (VJ da qui in poi), già provato fisicamente dai miasmi provenienti dai mille chioschi presenti nella stazione: avete mai provato a rimanere lucidi inalando un misto di Bun-Bo-Xao (non è un modello di stampante laser ma una specialità vietnamita) e Waffel alla Nutella? Ad Alexanderplatz potrete provare l’esperienza, il tutto ovviamente gratis. Per gli spacciatori, quelli veri, andate a Görlitzer Bahnhof.

Il VS, temprato da anni di frequentazione dei tunnel di Alexanderplatz, addestrato al colpo d’occhio immediato sui display, che ormai sa come spostarsi basandosi sugli ultrasuoni come i pipistrelli, ha un solo grande problema: il VJ. Costui è una variabile imprevista e incalcolabile, che gli si parerà davanti nel momento meno opportuno, con una cartina aperta, chiedendo disperato e con vocetta odiosa (tutti i VJ del mondo hanno la vocetta odiosa, luminari della medicina stanno facendo studi approfonditi sul fenomeno) come raggiungere la banchina della U8 (sulla quale si trova già). Al VS non restano che due alternative: evitare il VJ saltandolo tipo ostacolista olimpico, oppure fermarsi ad aiutarlo. In entrambi i casi ci sono dei rischi: nel primo i legamenti del ginocchio, nel secondo la puntualità.

Nel caso qualche VJ dovesse mai leggere questo blog, cercherò di aiutarlo nella comprensione di Alexanderplatz con alcuni semplici consigli. Il primo è quello di non mangiarci; è una lotteria. Può andar bene 99 volte, ma se va male anche solo in un caso, sappiate che i bagni sono ben nascosti (e voi, in quanto VJ, non sarete in grado di trovarli) e che, in generale, i bagni di una grande stazione sono luoghi in cui sarebbe meglio non trovarsi mai. Il secondo è quello di “seguire i flussi”: i berlinesi generalmente sanno cosa stanno facendo (tranne il sabato sera, ma in quel caso è colpa della birra) e dove stanno andando. E’ probabile che i gruppetti di persone che seguirete a ruota vi portino nei pressi di una delle colonne con le indicazioni per i vari binari. MAI e ripeto MAI piantarsi in mezzo alle sale di Alexanderplatz; il pendolare di fretta è come Rambo: Dio perdona, lui no. Verrete travolti come un gattino in tangenziale. Altre indicazioni sparse: la banchina della U2 è quella che sembra vecchia (e lo è) con le mattonelline rosse, quella della U8 ha le piastrelle azzurro/verdi, quella della U5 ha le stesse piastrelle della U8 (ma più chiare) e i treni vanno in una direzione sola non per divertimento ma perchè è il capolinea. Le S-Bahn sono i “treni che vanno sopra” e, ovviamente, si prendono di sopra.

Una volta ho tentato di spiegare ad un VJ come mai anche i “treni che vanno di sopra” abbiano alcune stazioni “di sotto”: è stato un incubo durato 20 minuti che mi ha ricordato il mio esame di maturità. Se vi viene fatta una domanda simile, evitate tecnicismi e rispondete con arroganza: “perchè sì!”.

Per concludere, una massima: “ogni mattina, a Berlino, un VS si sveglia e sa che dovrà attraversare la stazione di Alexanderplatz il più velocemente possibile. La stessa mattina, sempre a Berlino, un VJ si sveglia e sa che dovrà evitare di perdersi ad Alexanderplatz e arrivare a destinazione senza che sia cambiato il corso monetario della Germania. Ogni mattina, a Berlino, non importa che tu sia VS o VJ: cerca di uscire indenne da Alexanderplatz.

Il personaggio: il personaggio di Alexanderplatz sono io la prima volta che mi ci sono trovato, disperatamente alla ricerca della U2 direzione Ruhleben. Siete voi, quando avete cercato di capire come prendere il treno espresso per l’aeroporto di Schonefeld trascinandovi dietro il vostro trolley grande come un carro Panzer. Il personaggio di questa stazione siamo tutti quando l’abbiamo fronteggiata il primo giorno. Ricordiamocelo ogni volta che, da esperti VS, incrociamo il malcapitato VJ.

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Francesco Somigli

Autore freelance, narratore di storie e ideatore del progetto Ohneort in cui esplora e racconta la rete metropolitana di Berlino. Collabora con Berlino Explorer con tour guidati alla scoperta della capitale tedesca.

One Response to “La stazione di Alexanderplatz: breve guida per un uso consapevole”

  1. Giovanni

    Sono stato a Berlino, e non mi è sembrata una tragedia questa stazione.
    Perchè alcuni viaggiano sotto, mi sembra la S1 S2 e S25, e le altre sopra ? XD

    Rispondi

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