La stazione di Grunewald a Berlino e la triste storia del binario 17

Forse vi sarà capitato di passare da questa stazione andando a Wannsee, per trascorrere qualche ora nei boschi o in riva al lago in una delle poche giornate calde dell’estate berlinese. O forse andando a Potsdam, per visitarla o per frequentare la locale università. La stazione di Grunewald non è sicuramente una delle più frequentate dai turisti o dai visitatori occasionali, ma più che altro un punto di passaggio verso i capolinea della S-Bahn 1 e 7. Si trova in una zona già fuori dall’area urbana, dove il paesaggio è dominato dai boschi e dalle molte casette di legno che i berlinesi usano per trascorrere qualche giorno di vacanza e per sfuggire a quello che per loro dovrebbe essere un caldo insopportabile. A noi italiani l’idea che si possano fare vacanze in un posto a nemmeno 15 minuti di distanza dal centro cittadino risulta abbastanza incomprensibile, ma così funziona qua… A noi, a dire il vero, risulta difficile anche definire estate la locale stagione da Giugno a Settembre, ma questo è decisamente un altro discorso.

La stazione di Grunewald, costruita nel 1879 sulla linea che collegava il centro di Berlino con Blankenheim e Wetzlar, a partire dal 1928 è stata il confine esterno (o punto d’ingresso, a seconda di dove si arrivi) della cosiddetta Stadtbahn, la “spina dorsale” del trasporto cittadino, che collega Westkreuz con Ostkreuz passando per Zoologischer Garten, Hauptbanhof, Friedrichstraße e Alexanderplatz. Qui arrivavano i treni che dovevano poi essere indirizzati in città e da qua partivano quelli verso altre destinazioni in tutta la Germania.

Vedendola oggi dall’esterno, la piccola stazione di Grunewald ha l’aspetto di un castello bavarese, con travi in legno e piccole tegole rosse; anche l’interno ha lo stesso stile e vi si possano trovare un ristorante italiano, un piccolo forno e un fioraio turco decisamente simpatico. Queste sono le caratteristiche di Berlino che sono arrivate fino a qua, a ricordarci che la città è davvero vicina, altrimenti si potrebbe addirittura pensare di essere in un’altra parte della Germania.

Il resto della stazione è decisamente più “normale”: un tunnel decorato con mattoni gialli porta alle due banchine ferroviarie, una in direzione Potsdam/Wannsee e l’altra verso il centro della città. Purtroppo questa piccola stazione è stata anche tristemente famosa nel periodo che va dal 1941 al 1945: proprio da qua partivano i treni che trasportavano i cittadini ebrei di Berlino verso i campi di concentramento, soprattutto Theresienstadt e Auschwitz. In ricordo di questa tragedia, nel 1998 la Deutsche Bahn ha finanziato la costruzione di un memoriale, restaurando il vecchio Gleis 17 (il binario da cui partivano i treni per i campi): entrambe le banchine sono state pavimentate con delle lastre di ferro che riportano tutte le date, il numero dei deportati e la destinazione finale di ogni treno. Oggi quel binario non è più utilizzato, comincia e finisce in mezzo a degli alberi e sembra quasi nemmeno appartenere a quella che è la moderna stazione, quasi isolato in un mondo a parte.
gleis 17 banchina

Di motivi per scendere alla stazione di Grunewald e per fare un giro nei paraggi ce ne sono molti: il memoriale di cui ho parlato, il fatto che da qua si possa partire per fare una bella camminata nei boschi e poi arrivare a Teufelsberg oppure farsi un giro della zona per sbirciare le case dei berlinesi benestanti, che qua hanno trovato una “tana” tranquilla e silenziosa in cui vivere. Abitanti illustri di questa zona sono stati infatti il filosofo Walter Benjamin, il fisico Max Planck e la notta attrice Romi Schneider (meglio conosciuta come la principessa Sissi dei film omonimi). Personalmente credo che il massimo che possa capitarvi di incontrare adesso siano una manciata di calciatori delle due principali squadre di Berlino e qualche star di Tatort (la nota serie Tv poliziesca che fa impazzire molti tedeschi), sempre ammesso che riusciate a riconoscerla.

Se vi intendete di sociologia, potrebbe decisamente interessarvi anche osservare le abitudini sportive dei berlinesi, che qua vengono per correre, andare in bici (abbigliati come professionisti delle due ruote anche in età avanzata), fare sci di fondo (nel periodo invernale) o, semplicemente, cercano affannosamente di trattenere i loro enormi cani portandoli a passeggio. Ogni stazione ha delle storie da raccontare, sia tragiche che curiose: Grunewald non fa certo eccezione. Quando ci si arriva (per scelta o per caso), vale la pena di fermarsi per darle un’occhiata.

memoriale

gleis 17 - 2

Banner Scuola Schule

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Related Posts

  • 10000
    Potrei passare una settimana a scrivere la scheda dedicata alla stazione di Alexanderplatz, già solo per il fatto che è una delle più grandi della città. Ma non solo. Alla dimensione si aggiunge anche un livello elevato di caos umano che rende questa stazione sopportabile solo ai viaggiatori che abbiano…
  • 10000
    Sono gli ultimi giorni della battaglia di Berlino, i bombardamenti hanno praticamente raso al suolo tutto quello rimane della capitale tedesca e le truppe sovietiche avanzano combattendo casa per casa, incontrando sempre meno resistenza da parte dell’esercito nazista. Eppure, anche sotto questi cumuli di macerie, i gerarchi del Reich continuano…
  • 10000
    Dopo un anno di lavori di ristrutturazione e conseguenti disagi (a cuii cittadini della capitale tedesca non sono abituati), lo scorso lunedì ha riaperto la stazione della metropolitana della linea U8 di Leinestrasse e, di conseguenza, è ridiventata raggiungibile, senza cambi, anche il capolinea Hermannstrasse su cui precedentemente passava solo…
  • 10000
    Berlino una città “ condannata per sempre a diventare e mai ad essere” definizione dello storico Karl Scheffler nei primi del '900 quanto mai attuale. Parlare delle trasformazioni di Berlino non è mai cosa facile, non fosse altro che per la rapidità con la quale avvengono, cambiamenti repentini ormai la…
  • 10000
    E’ il 28 Gennaio 1929, un lunedì mattina decisamente freddo come solo le giornate invernali berlinesi sanno essere. L’impiegato di banca Nürnberg affretta il passo sulle strade ghiacciate per arrivare ad aprire in tempo gli sportelli della sua banca, la Diskonto Gesellschaft di Wittenbergplatz. Come d’abitudine, prima di iniziare il…

Francesco Somigli

Autore freelance, narratore di storie e ideatore del progetto Ohneort in cui esplora e racconta la rete metropolitana di Berlino. Collabora con Berlino Explorer con tour guidati alla scoperta della capitale tedesca.

Leave a Reply