Strage di Berlino, sarebbero tre gli italiani coinvolti nell’attentato

Berlino. Sarebbero tre gli italiani coinvolti nell’attentato di ieri sera a Breitscheidplatz. Due solo lievemente feriti.

Fabrizia Di Lorenzo, 31enne di Sulmona a Berlino dal 2013, compariva nella lista dei dispersi già da questa mattina. Il suo cellulare sarebbe stato ritrovato nelle vicinanze del luogo della strage da un ragazzo che lo ha poi consegnato alla polizia. Fabrizia, che lavora come Transport Specialist presso la 4Flow AG, un’azienda di logistica, oggi non si è recata in ufficio. L’azienda, contattata telefonicamente, non ha rilasciato dichiarazioni in quanto non autorizzata. Nelle scorse ore sua cugina ha lanciato un appello su Twitter. Durante la notte la famiglia è stata contattata dalla Farnesina e la madre e il fratello sono partiti immediatamente per Berlino. Il papà, Gaetano Di Lorenzo, ha detto a Repubblica che la famiglia è in attesa dell’esito degli esami del DNA, ma che già stanotte all’una e mezza aveva capito “che era finita”.

Originaria di Sulmona, Fabrizia si era trasferita a Berlino nel 2013. Nella capitale tedesca ha lavorato anche per Bosch tra il 2013 e il 2014, dopo essersi laureata in Relazioni internazionali e diplomatiche all’Università di Bologna e in Mediazione Linguistico-culturale presso La Sapienza di Roma. In passato ha scritto per diverse riviste di geopolitica tra cui l’IsAG, l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica. Nel 2014 ha brevemente collaborato con Berlino Magazine.

Non si hanno notizie invece riguardo l’identità degli altri due italiani coinvolti, probabilmente turisti. Dovrebbero essere rimasti feriti solo lievemente, uno dei due già dimesso.

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