Street art politica a Berlino: «L’UE? È morta con i migranti nel Mediterraneo»

Street art migranti

«Dal 2014 oltre diecimila uomini sono morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo».

Croci bianche e rosse, sfondo nero, e sulle bare una scritta perentoria, UE. Il graffito, comparso su un vagone della metro di Berlino e non rivendicato, è una dura critica alle politiche di accoglienza dell’Unione Europea, accusata di chiudersi come una fortezza di fronte alla tragedia delle crisi migratorie. Secondo uno studio di Caritas, Anci e fondazione Migrantes, solo nei primi dieci mesi del 2016 sono stati 4.899 i migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Il dibattito sulla stampa tedesca

L’opera di street art, realizzata a fine dicembre, è stata fotografata nella stazione U-Bahn di Gesundbrunnen da un lettore della pagina Facebook Hände Weg vom WeddingDel graffito, poi rimosso, hanno parlato anche il Berliner Morgenpost e la Berliner Zeitung, sottolineando come i writer abbiano ricoperto di spray anche i finestrini del treno e come la BVG debba sostenere ogni anno alti costi per cancellare i murales dai propri vagoni: un milione di euro nel solo 2016, stando a un portavoce dell’azienda. «La foto che qui vi riproponiamo», contestano gli amministratori di Hände Weg vom Wedding, «è finita sulla Berliner Zeitung. Anche se, purtroppo, dopo un breve accenno al contenuto critico del graffito, l’articolo finisce per parlare come sempre di soldi».

Foto di copertina © Facebook – Hände Weg vom Wedding

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