Turismo, lo spreco dell’Italia. La Germania ha meno, ma incassa di più

Parlando di turismo in un confronto tra Italia e Germania, viene spontaneo vantarsi delle bellezze del Nostro Paese. Abbiamo il più siti UNESCO di qualunque altro paese al mondo, che fanno della Penisola un vero e proprio museo a cielo aperto. Ma quando andiamo a guardare i dati abbiamo poco di cui vantarci.

Secondo le ultime classifiche del Wttc siamo all’ottavo posto per contributo del turismo puro al PIL. La Germania è quinta. Questo dato riflette i problemi che affliggono il settore del turismo italiano da molti anni, rendendoci meno virtuosi in confronto agli amici tedeschi.

Le sfide per questo settore vengono sia da Paesi come la Cina o la Cambogia che diventano nuove mete ambite, ma anche dalla capacità italiana di promuoversi e far restare il turista nel Bel Paese. Secondo il rapporto di Confturismo e Ciset in Italia la permanenza media è passata da 4,1 giorni del 2001 a 3,6 giorni del 2015. Il nuovo trend del “turismo mordi-e-fuggi” ha delle chiare ripercussioni economiche. Infatti, nonostante il numero di arrivi sia ancora alto, nel 2013 abbiamo incassato da viaggi e turismo 46 miliardi di dollari contro i 55 della Germania e i 56 della Cina, come spiega uno studio di Knomea.com. Questo dato mette in luce soprattutto come la spesa media del turista sia diminuita. Perché?

Secondo una ricerca fatta fare all’agenzia Nielsen da Confimpresa, a diminuire non sono solo le entrate, ma anche la soddisfazione degli stranieri in vacanza in Italia. Ad essere soddisfatti sono solo quattro stranieri su dieci, che sottolineano l’inadeguatezza delle nostre strutture alberghiere, dei trasporti ferroviari e urbani, delle nostre autostrade. Il turismo italiano è quindi da ripensare se non volgiamo continuare a perdere miliardi e posti nella classifica qualità-prezzo «Country Brand Index».

Forse dovremmo imparare dagli amici tedeschi, che ci superano sia per numero di occupati nel settore (3.010.000 contro i 1.119.000 occupati italiani stando ai dati del Wttc), sia per competitività del turismo che vede la Germania occupare il terzo posto nella classifica The Travel and Tourism Competitiveness Index 2015, dove noi siamo all’ottavo.

Se facessimo un confronto tra le capitali dei due Paesi, le differenze nella capacità di gestire e promuovere il turismo sono facili da trovare. Benché sia capace di lasciare senza fiato, la Città Eterna è meno a misura di turista rispetto alla capitale tedesca. Senza parlare dei trasporti pubblici o del costo del ristorante, Berlino si fa apprezzare per la sua capacità di dare risalto a tanti artisti grazie alle numerose gallerie presenti in città. Rispetto a Roma inoltre, la capitale tedesca riesce a valorizzare meglio i suoi 175 musei, dal Bode al Currywurst Museum, non solo grazie ai maggiori investimenti pubblici ma anche a mostre ed eventi che trasformano i musei diBerlino in teatri o sale di concerto e vogliono mettere in luce il patrimonio della città.

Sono i paesi come la Germania, con meno tesori artistici e culturali rispetto all’Italia, a far risaltare ancora di più i problemi che da anni affliggono il settore del turismo nel nostro paese. Gli esempi a cui ispirarsi per rilanciare il settore sono tanti: ripensare il pacchetto offerto al turista, aumentare l’efficienza dei trasporti, trovare un nuovo modo per promuovere le meraviglie del Bel Paese. Dati alla mano, se non cambiamo qualcosa continueremo a perdere non solo soldi ma anche reputazione

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Ecco la lista dei siti UNESCO in Italia e in Germania.

Italia: Arte Rupestre della Val Camonica, Centro storico di Roma, Le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città di Roma e San Paolo fuori le Mura, La Chiesa e il convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e il ‘Cenacolo’ di Leonardo da VinciCentro storico di FirenzeVenezia e la sua LagunaPiazza del Duomo a PisaCentro Storico di San GimignanoI Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di MateraLa città di Vicenza e le ville del Palladio in VenetoCentro storico di SienaCentro storico di NapoliCrespi d’AddaFerrara, il Delta del PoCastel del MonteTrulli di AlberobelloMonumenti paleocristiani di RavennaCentro storico di PienzaLa Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San LeucioResidenze SabaudeL’Orto botanico di PadovaPortovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto)Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza GrandeAree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre AnnunziataCostiera AmalfitanaArea Archeologica di AgrigentoLa Villa Romana del Casale di Piazza ArmerinaVillaggio Nuragico di BaruminiParco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di PadulaCentro Storico di UrbinoZona Archeologica e Basilica Patriarcale di AquileiaVilla Adriana (Tivoli)Isole EolieAssisi: La Basilica di San Francesco e altri siti FrancescaniCittà di VeronaVilla d’Este (Tivoli)Le città tardo barocche del Val di Noto (sud-est della Sicilia)Sacri Monti del Piemonte e della LombardiaMonte San Giorgio, Necropoli Etrusche di Cerveteri e TarquiniaVal d’OrciaSiracusa e le necropoli rupestri di PantalicaGenova, le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei RolliMantova e SabbionetaLa ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina, DolomitiI longobardi in Italia: Luoghi di potereSiti palafitticoli preistorici delle alpi, Ville mediceeMonte EtnaPaesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e MonferratoPalermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale.

Germania: Aachener Dom, Speyerer Dom, Würzburger Residenz und Hofgarten, Wallfahrtskirche “Die Wies”, Schlösser Augustusburg und Falkenlust in Brühl, Dom und Michaeliskirche in Hildesheim, Römische Baudenkmäler, Dom und Liebfrauenkirche von Trier, Hansestadt Lübeck, Schlösser und Parks von Potsdam und Berlin, Kloster Lorsch, Bergwerk Rammelsberg, Altstadt von Goslar und Oberharzer Wasserwirtschaft, Altstadt von Bamberg, Klosteranlage Maulbronn, Stiftskirche, Schloss und Altstadt von Quedlinburg, Völklinger Hütte, Grube Messel, Kölner Dom, Das Bauhaus und seine Stätten in Weimar und Dessau, Luthergedenkstätten in Eisleben und Wittenberg, Klassisches Weimar, Wartburg, Museumsinsel Berlin, Gartenreich Dessau-Wörlitz, Klosterinsel Reichenau, Industriekomplex Zeche Zollverein in Essen, Altstädte von Stralsund und Wismar, Oberes Mittelrheintal, Rathaus und Roland in Bremen, Muskauer Park, Grenzen des Römischen Reiches: Obergermanisch-raetischer Limes, Altstadt von Regensburg mit Stadtamhof, Siedlungen der Berliner Moderne, Wattenmeer, Buchenurwälder der Karpaten und Alte Buchenwälder Deutschlands, Fagus-Werk in Alfeld, Prähistorische Pfahlbauten um die Alpen, Markgräfliches Opernhaus Bayreuth, Bergpark Wilhelmshöhe, Karolingisches Westwerk und Civitas Corvey, Hamburger Speicherstadt und Kontorhausviertel mit Chilehaus

Photo: PublicDomainPictures.net © CC 1.0

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One Response to “Turismo, lo spreco dell’Italia. La Germania ha meno, ma incassa di più”

  1. Savut che sia una busa | Rumagnul in Tedeschia®

    […] Secondo una ricerca fatta fare all’agenzia Nielsen da Confimpresa, a diminuire non sono solo le entrate, ma anche la soddisfazione degli stranieri in vacanza in Italia. Ad essere soddisfatti sono solo quattro stranieri su dieci, che sottolineano l’inadeguatezza delle nostre strutture alberghiere, dei trasporti ferroviari e urbani, delle nostre autostrade. Il turismo italiano è quindi da ripensare se non volgiamo continuare a perdere miliardi e posti nella classifica qualità-prezzo «Country Brand Index». Forse dovremmo imparare dagli amici tedeschi, che ci superano sia per numero di occupati nel settore (3.010.000 contro i 1.119.000 occupati italiani stando ai dati del Wttc), sia per competitività del turismo che vede la Germania occupare il terzo posto nella classifica The Travel and Tourism Competitiveness Index 2015, dove noi siamo all’ottavo. Turismo, lo spreco dell’Italia. La Germania ha meno, ma incassa di più […]

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