Un carcere tedesco sfama i detenuti con burger di McDonald’s

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Il carcere della cittadina tedesca di Bergisch Gladbach, situata nell’ovest della Germania, serve ai propri detenuti pasti di McDonald’s dal valore di 4 euro.

Dopo la rescissione del contratto con quello che fino a inizio marzo 2017 era stato il servizio di catering del carcere per anni, la prigione situata nella cittadina tedesca di Bergisch Gladbach (Renania Settentrionale-Vestfalia) si è trovata a dover far fronte a un’emergenza alimentare. Secondo quanto riportato da DW, a seguito del mancato rinnovo del contratto con l’ospedale locale, principale cliente del catering, l’azienda si è vista costretta ad annullare gli accordi presi con il carcere. Il risultato? La polizia locale ha dovuto pensare a un’alternativa per sfamare i detenuti e l’ha trovata in McDonald’s: da inizio marzo il menù giornaliero dei carcerati è composto dai burger della più celebre catena di fast food americana.

McDonald’s come soluzione temporanea

Per il carcere la soluzione più rapida e semplice è stata quella di affidarsi al McDonald’s più vicino: «La vicinanza, il servizio 24 ore su 24 e l’emergenza ci hanno spinti a optare per McDonald’s» ha affermato il portavoce della polizia Richard Barz. Il Ministero degli Interni ha tuttavia dichiarato che McDonald’s non rispetta i parametri necessari a diventare il fornitore alimentare del carcere e che la soluzione è solamente temporanea.

I pasti tipo dei detenuti

Attualmente i detenuti possono scegliere tra hamburer, cheeseburger o veggieburger per il pranzo e un McToast con formaggio, prosciutto e pancetta per colazione. Secondo quanto riportato da Express, i burger di dimensioni maggiori sarebbero risultati troppo costosi. Il valore del pasto non deve superare i 4€. Giornalmente i detenuti segnalano le proprie preferenze, gli agenti raccolgono poi le ordinazioni e ritirano il cibo presso la filiale di McDonald’s situato a 160 metri di distanza dalla prigione.

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Foto di copertina: Big Mac at McDonalds © pointnshoot CC BY 2.0

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Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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