Una donna di Berlino si è inventata un modo “fantascientifico” per truccare le carte da gioco

Una donna di 41 anni, titolare di un ristorante a Berlino, è accusata di aver truccato carte da gioco presumibilmente macchiandole di iodio 125 e rendendole così riconoscibili da un rilevatore nascosto.

Una donna berlinese ha presumibilmente utilizzato una sostanza tossica per truccare delle carte da gioco e renderle così riconoscibili da alcuni giocatori d’azzardo grazie ad un rilevatore nascosto: lo ha dichiarato la polizia di Berlino martedì 28 novembre.

I fatti

Come riporta The Guardian, la polizia ha avviato un’indagine dopo che un anno fa sono stati trovati alcuni frammenti di carte radioattive durante un controllo di routine di un camion della spazzatura. Gli investigatori hanno quindi ricostruito il percorso del veicolo e determinato la sua provenienza. All’inizio di novembre le forze dell’ordine hanno così fatto irruzione nel ristorante della donna e in altri locali, ritrovando 13 pezzi di carte radioattive.

Lo iodio-125 è un isotopo radioattivo dello iodio. È comunemente usato per scopi medici ed è rischioso per la salute solo se avviene un contatto diretto con una parte del corpo priva di indumenti protettivi. Si sta ancora indagando sull’effettiva buona riuscita dell’impiego dello iodio-125 per truccare le carte.

Truffe con carte segnate

Sono numerose le truffe che riguardano le carte da gioco e molti sono i metodi utilizzati per “marcare” le carte rendendole riconoscibili. Il modo più comune per segnare le carte è quello di creare una pieghetta sulla carta stessa, stringendola tra il pollice e l’indice. Altri metodi includono l’aggraffatura degli angoli, tecnica di lavorazione della plastica a freddo che consente di unire gli angoli delle carte sovrapposte. C’è poi chi le segna con il grasso, tracce di sporco o inchiostri speciali. Un esempio è quanto successo a Roma nel 2015, come riporta Il Corriere della Sera, quando tre truffatori, di cui uno appartenente alla Banda della Magliana, hanno tratto milioni di profitti truccando le carte da Poker per poi essere arrestati dalla Guardia di Finanza italiana.

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Immagine di copertina: carte da poker © Sunawang CC0 

Rosellina Neri

Nata a Roma, a 10 anni mi sono trasferita a Lipari alle Isole Eolie, dove ho vissuto in barca per qualche anno. L'isola la considero casa, in ogni suo scorcio, in ogni sua luce e in ogni suo scoglio. Ho iniziato gli studi in Giurisprudenza a Palermo, terra natale di mia madre. Ora vivo a Berlino e ho portato con me la voglia di scrivere. "Da grande", mi piacerebbe essere una giornalista.

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