10 cose da fare a Vilnius, città perfetta per passare un bel weekend

Cattedrale di Vilnius

Vi diciamo le 10 cose da fare a Vilnius per raccontarvi  una città che ci ha incantato in ogni suo angolo

Vilnius, capitale della Lituania, è una città molto carina, perfetta per una due/tre giorni di passeggiate, buon cibo e divertimento in generale. Il suo centro storico barocco è patrimonio dell’Unesco dal 1994 ed è una tale continua scoperta, con le sue strette strade, gli innumerevoli edifici d’epoca, le chiese e i locali, che si potrebbero passare due giorni passeggiandoci avendo la percezione di avere ancora qualcosa da vedere. È splendido. Vilnius è raggiungibile sia da Berlino che da diverse città italiane da varie compagnie lowcost (noi di Berlino Magazine siamo partiti con Ryanair). Il prezzo della vita è basso, una buona cena comprensiva di una portata principale con contorno, un antipasto e una bibita non può costare più di 15 €, spesso anche meno, l’aeroporto è vicino alla città, le strutture nel centro storico costano, a seconda della stagione, dai 35 € a camera (per un tre stelle), ci si può muovere completamente a piedi, ma – come è logico per qualsiasi città del nord – è bene andarci in periodi in cui non fa troppo freddo a meno che non si voglia avere una vivere la particolare atmosfera natalizia (la Lituania è cattolica, è stato l’ultimo Paese europeo ad essere secolarizzato). Ecco quindi una lista di 10 cose da fare a Vilnius per farvi venire voglia di farci una visita.

10 – Una passeggiata per il centro storico con una breve visita al Museo della storia multimediale

Poiché l’abbiamo già citata, partiamo da qui questa guida delle 10 cose da fare a Vilnius anche se il posto che le competerebbe sarebbe la prima posizione. Il centro storico di Vilnius è un tripudio di arte, sia – soprattutto – barocca, ma anche gotica, rinascimentale e neoclassica – che l’unico modo per godersela appieno e non farci caso e farla diventare lo sfondo di ogni vostro sguardo. Passaggi obbligati: la Pilies gatvė (strada del Castello), la piazza della Cattedrale dei santi Stanislao e Ladislao (qui nel 1991 passò la cosiddetta Catena Baltica, la catena umana di due milioni che il 23 agosto 1989 attraversò Lituania, Lettonia e Estonia per spingere l’Unione Sovietica a renderle indipendenti, a testimonianza di ciò si può notare l’impronta di due piedi vicino alla Torre), la bella chiesa di Sant’Anna e quella, subito dietro (un tempo più importante) di Bernardine, la piazza del vecchio municipio fino alla porta d’entrata sulla strada Ausros Vartu e le stradine del vecchio ghetto dove nel 1943 vivevano 55.000 ebrei e ora quasi più nessuno.

9 – Scoprire dove si trova l’uovo da 300 kg

Secondo la nostra guida, la bravissma Regina. la colonna con l’uovo che vedete qui sotto si trovava un tempo nella piazza principale del quartiere Uzupis. In quella piazza si aspettava da tempo un monumento che potesse nobilitare l’area. Stanchi di attendere gli artisti di quel quartiere (di cui vi parleremo più avanti) decisero nel 2003 di porre un uovo (a realizzarlo è stata Lijana Turskytė) e “covarlo” artisticamente organizzandogli davanti eventi e celebrazioni di vario tipo. Quando finalmente l’amministrazione comunale installò il monumento a lungo atteso l’uovo fu spostato all’incrocio tra  Šv. Stepono e Raugyklos, anche in questo caso una piazza dove si attende l’installazione di un altro tipo di monumento. La scultura è molto bella, vi consigliamo di non andare alla sua ricerca con una mappa, ma lasciarsi sorprendere dal suo apparire quando vi capiterà casualmente davanti agli occhi.

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8 – Salire sulla torre dell’università e osservare Vilnius dall’alto

Il centro storico di Vilnius, come detto, è molto esteso. Una considerazione che può essere confermata, semmai ce ne fosse bisogno, con una visione dall’alto della torre campanile di 68 metri dell’Università. Il prezzo è di 1,5 € a cui vanno aggiunti altri 2,5 € se si vuole visitare il campus nato nel XVI secolo e ancora quasi perfettamente intatto. Tra le 10 cose da fare a Vilnius non può mancare.

Vilnius dall'alto
Vilnius dall’alto della torre campanile universitaria © Berlino Magazine

7 – Fermarsi a leggere o rimanere stupito degli omaggi alla letteratura su Literatu str,

Una strada completamente dedicata alla letteratura con una serie di piccole opere d’arte o semplici messaggi (molti anche in inglese o per cui non c’è bisogno di traduzione) dedicata alla letteratura: esiste, si trova nel centro storico (al civico 8 più o meno), lì dove nel 1800 c’erano diverse librerie e negozi d’antiquariato. La strada è stata inaugurata nel 2009 e chiunque voglia contribuire deve sottostare ad una semplice regola: l’opera o le placche devono in qualche modo avere a che fare con la letteratura lituana.

6 – Passeggiare per i Bernardine Gardens

Ad incorniciare il lato ovest del centro storico ha vita il bel parco dedicato ai vecchi frati bernardini che dal 1469 qui ebbero a lungo un monastero. Rinnovato nei primi anni 2000, il parco è aperto ogni giorno dalle 7 alle 22. Il consiglio è di farci una serata quando il sole tramonta e le colorate illuminazioni proiettate su alcune fontane rendono l’atmosfera quasi magica.

5 – Una degustazione di birre artigianali da Aline Leiciai o in qualsiasi altro locale di birre artigianali

Nella lista delle 10 cose da fare a Vilnius non può mancare la birra visto che quella lituana è ottima. Che la gente del posto sia abituata a prodotti di un certo livello è in qualche modo testimoniato dal fatto che su una popolazione di 2 milioni e 8000 mila ci sono più di 600 etichette di birra diverse. Noi abbiamo provato le birre di Aline Leiciai, birrificio artigianale e ristorante di cucina tipica lituana nell’ex ghetto cittadino. Ottime, così come il cibo. Un altro nome da tenere d’occhio è quello di  Tadas Gegevičius  e Leičių Bravoras.

4 – Una cena tipica a base di Zeppelin

Come per le birre artigianali, anche in questo caso ci sono tanti buoni ristoranti di cucina tipica lituana nel centro storico e intorno tanto che la Lonely Planet, nell’inserire Vilnius tra le 10 destinazioni europee in cui andare nel 2018, ha motivato la scelta anche per la qualità dei suoi ristoranti (le altre ragioni: le birre artigianali, la creatività e la bellezza/cultura che si respira in città). I nostri preferiti sono stati Grey (per una cena leggermente più ricercata del normale, ma più che abbordabile nei prezzi) e Pilies Kepyklėlė (più turistico, ma altrettanto buono). In entrambi abbiamo mangiato i tradizionali Zeppeli, dei grandi gnocchi ripieni di carne resi accompagnati normalmente da patate o altri ortaggi. Ci sono, come in tutte le cucine vicine alla Polonia o alla Russia anche i classici ravioloni ripieni. Tanti i piatti di carne e a base di salmone. D’estate è piacevole assaggiare la šaltibarščiai, zuppa fresca a base di barbabietola (e quindi completamente rosa)..

Cucina tipica Lituana
Cucina tipica lituana

3 – Una visita al mercato Halės Turgavietė

L’Halės Turgavietė è un bellissimo mercato alimentare dalla cupola di vetro ristrutturato nel 1990 e ora sede di decine di banchi di formaggi, frutta ed altri prodotti della zona, nonché un paio di bar dove mangiare cucina tipica fino alle 18 (tranne la domenica che è fino alle 15 e il lunedì quando è chiuso). Oltre al mercato al coperto, d’estate, è interessante vedere le decine di vecchi contadini che provano a vendere proprio fuori la struttura la frutta del proprio orto tra cui fragoline ed altre delizie.

2 – Andare a vedere alcune delle opere di street art più suggestive della città

Il bacio (poi, dopo un atto vandalico, trasformato in sospiro) tra Trump e Putin, i grandi murali di Millo (proprio davanti al mercato citato al punto 3), del collettivo Os Gemeo o di Aeon e tanti atri bellissimi graffiti colorano i muri di Vilnius. Il consiglio è di recarsi al punto informazioni turistiche di Vilnius su  Pilies g. 2 e ritirare gratuitamente la guida Vilnius Street Art per fare una lunga passeggiata cittadina per vedere tutte le opere che vi interessano. Ne vale assolutamente la pena.

1 – Farsi una foto accanto ad una delle bellissime installazioni di Uzupis, il quartiere degli artisti

Un po’ come successo a Berlino, una zona semi abbandonata, normalmente ad uso e consumo solo di studenti e artisti si è con il tempo trasformata nel posto più ambito cittadino dove andare a vivere. Parliamo di Uzupis, un quartiere diviso dal centro storico solo da un fiume (il suo nome significa proprio questo, “altro lato del fiume”) e che si auto-definisce, con tanto di cartello all’entrata,  Repubblica a sé stante (un po’ come Chiristiania a Copenhagen). Qui dove prima dell’arrivo delle truppe naziste abitavano gli ebrei che non riuscivano a trovare casa nel ghetto (i più poveri quindi), nel 1997 grazie al regista e musicista Roman Lilekis si pensò di costituire uno stato a sé stante con tanto di Presidente eletto e costituzione (di cui vi parleremo in un altro articolo). Più di un decimo dei residenti è un artista. Tante sono le opere d’arte che caratterizzano la zona, in particolare quella lungo il fiume, dall’altalena sul’acqua al Cristo con lo zaino da backpaper passando per una piazza intitolata al Tibet su cui si è recato lo stesso Dalai Lama. Per quanto il centro di Vilnius sia splendido, per la sua originalità è tale che quando vi ci recherete la inserirete direttamente tra le cose più particolari che avete mai visto in vita vostra.

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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