10 dialoghi che si possono ascoltare tra i passeggeri in volo da Berlino a Roma

Pochi giorni prima del Natale 2013 presi un volo Air Berlin da Berlino a Roma per passare con la famiglia le vacanze di Natale. Quelli che seguono sono dialoghi ascoltati mentre aspettavo nel terminal o direttamente sull’aereo da parte di vari passeggeri. Sicuramente tra tedeschi, in tedesco, di ritorno da Roma a Berlino, si dicono cose analoghe. Ad ogni modo mi astengo da qualsiasi commento.

Due donne dietro di me

-Si fanno tanto i belli, ma loro in fondo cosa hanno da mangiare? Ce l’hanno le mozzarelle di bufala? E la pasta di semola di grano duro? E la pizza?

Sempre le due donne dietro di me

-I mercatini di Natale di Berlino mi hanno delusa. E’ più mangiare che Natale

Un gruppo di ragazzi – o meglio, un’infinita scolaresca – in fila per salire sull’aereo

-Berlino sarà anche la città dei giovani, ma Roma rimane Caput Mundi!

Dialogo tra un signore che ci metteva una vita a mettere le proprie cose dentro lo sportello sopra i sedili e una donna che gli chiedeva se poteva fare il tutto stando davanti al proprio sedile in modo da non fermare la fila delle persone che stavano entrando

-E a lei che gliene frega di quelle persone?
-Beh, stanno prendendo freddo lì sulle scale fuori dall’aereo
-Senta se c’ha fretta se ne rimanga con i tedeschi!
-Guardi che io sono italiana e torno in Italia quando voglio. Comunque fa niente, anzi mi scusi se l’ho disturbata. Buon Natale.
-Beh io a lei Buon Natale non so se glielo auguro, anzi non glielo auguro per nulla. Stronza.

Sempre le due donne dietro di me

-E poi, hai visto che freddo. Quelli so’ invidiosi del nostro sole. Se potessero ce lo tasserebbero.

Aspettando l’imbarco nel terminal, una coppia sui cinquant’anni, mentre lui commenta l’opposizione della Germania ad un’unione bancaria europea

-La Merkel è un’ex della Ddr, in fondo con la mentalità del dittatore ci è cresciuta

Accanto a me, sempre nel terminal

-Alla fine il tedesco mi sembra molto simile all’inglese

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Due ragazzi della scolaresca

-Aho, alla fine all’Artemis non ce siamo stati, ma a Giovanni diciamo di sì, scarico un paio di foto sull’iPhone e glie faccio credé che c’abbiamo passato tutta la giornata a scopà
-Guarda che se glie diciamo che c’è un posto del genere a Berlino quello pur de venicce se vende pure la madre a Tor di Quinto

Sempre le due donne dietro di me

-Si, Berlino l’abbiamo girata tutta, ‘sti quattro giorni non finivano mai, forse quattro erano pure troppi, in due e mezzo hai visto tutto.

Una coppia di sorelle brasiliane (che però non andavano a Roma) incontrate mentre facevo il controllo del metal detector e che poi, chiacchierando, quando gli ho rivelato che scrivo tanto di Berlino e che conosco la città molto bene, mi fanno…:

-Alla fine ci ha deluso un po’ il muro. Non c’è quasi da nessuna parte. Certo, c’è stata la guerra che lo ha distrutto, ma ce ne aspettavamo di più.

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Photo: © Martin Teschner CC BY SA 2.0