10 opere di Albrecht Dürer per dimostrarvi perché è considerato un genio non solo tedesco, ma europeo

Le 10 opere che hanno reso il pittore e incisore Albrecht Dürer famoso in tutta Europa.

Dürer è uno dei maggiori esponenti del Rinascimento nordico, e uno dei primi artisti a non realizzare dipinti su commissione ma a dipingere per puro piacere. Il pittore e incisore tedesco nacque a Norimberga nel 1471. Il padre era orefice e proprio da lui imparò la tecnica dell’incisione, sia su legno che su lastra metallica, tecnica di cui si servì per realizzare le sue opere. Tra il 1494 e 1495, e poi ancora tra il 1505 e il 1507, Dürer visse in Italia dove rimase affascinato dall’uso del colore di Giovanni Bellini e dall’approccio naturalistico di Leonardo. La maggior parte della sua produzione artistica si svolse nella città bavarese di Norimberga, dove visse fino alla fine dei suoi giorni.

10. Autoritratto

Albrecht Dürer dipinse se stesso diverse volte in vari momenti della sua vita: a 13 anni fece uno schizzo a carboncino, a 22 si dipinse di profilo su sfondo nero e dedicò l’opera alla sua fidanzata, poi moglie, Agnes Frey. Tuttavia, il suo autoritratto più famoso è quello dei 28 anni dove Dürer si raffigurò in una posa di solito riservata ai nobili. I suoi vestiti curati e lussuosi, i guanti di capretto, e lo sguardo serio danno un tono aristocratico all’opera. Nel 1498, anno di realizzazione, Dürer era già famoso e aveva abbracciato completamente la sua nuova vita da persona agiata.

Albrecht Durer Autoritratto coi guanti, Museo del Prado, Madrid.
Albrecht Durer, Autoritratto coi guanti, Museo del Prado, Madrid.

9. Attività di incisore

L’attività di Dürer nei primi anni è legata sopratutto all’arte incisoria e alla stampa. L’apocalisse è una serie che comprende 15 xilografie, incisioni su legno, realizzate a Norimberga tra il 1496 e il 1498. Queste immagini sono state realizzate per il libro L’apocalisse di Giovanni. In tutte le stampe si può apprezzare un forte contrasto tra bianco e nero: le ombreggiature sono infatti quasi assenti nonostante la ricchezza di dettagli e densità delle figure.

A. Dürer, San Michele combatte il drago, Staatliche Kunsthalle, Karlsruhe.

8. Ritratto di Hieronymus Holzschuher

La Gemäldegalerie, vicino a Tiergarten, raccoglie opere d’arte europea, dal Duecento fino al Seicento, e offre al pubblico una selezione di 8 opere di Dürer. Una di queste è il ritratto di Hieronymus Holzschuher un senatore della città di Norimberga. Dürer conosceva personalmente il senatore e forse proprio per questo è riuscito a trasportare sulla tela un po’ della personalità dell’uomo: lo sguardo infatti infonde sicurezza e vigore.

A. Dürer. Ritratto di Hieronymus Holzschuher, Gemäldegalerie, Berlino

7. Compianto sul Cristo morto

Il Compianto sul Cristo morto fu realizzato da Dürer nel 1500 su commissione: nella parte più bassa del dipinto sono ritratti i membri della famiglia Glimm, un orafo tedesco, e negli angoli i loro stemmi. Le persone piangenti e il Cristo stesso sono i protagonisti assoluti della scena; in lontananza sullo sfondo è rappresentata la città di Gerusalemme. La composizione è affollata ma ben studiata: infatti tutte le figure sono disposte a formare come una piramide, con vertice il volto dell’apostolo Giovanni.

Dürer
A. Dürer, Compianto sul Cristo morto, Alte Pinakothek, Monaco

6. Le mani

Questo disegno delle mani in preghiera è uno schizzo preparatorio delle mani di un apostolo per l’altare nella chiesa di Francoforte chiamato Heller Altarpiece. Lo schizzo è stato realizzato su una carta blu creata dall’artista stesso e rivela un sapiente uso dell’inchiostro bianco che serve per creare giochi di luce in contrasto con la china nera. Un po’ come Michelangelo, anche Dürer si rileva un artista a tutto tondo, interessato anche all’anatomia e alla psicologia dei suoi personaggi.

A. Dürer, Studio delle mani di un apostolo, museo dell’Albertina, Vienna

5. Il cavaliere, la morte e il diavolo

Quest’opera è un incisione a bulino, un piccolo scalpello con una punta di metallo usato per incidere delle lastre che poi venivano inchiostrate e stampate. L’incisione a bulino era un tecnica molto usata agli albori dell’editoria per inserire figure nei libri. Questa stampa è una allegoria di un uomo alla ricerca della virtù morale, in opposizione con le altre due incisioni della serie, chiamata Meisterstiche, che vogliono rappresentare la virtù religiosa e intellettuale. Il cavaliere grazie alla sua corazza (la fede) riesce a sconfiggere il diavolo e ignorare la Morte che gli ricorda quanta vita gli rimane da vivere. Rispetto alle incisioni dei primi anni, qui Dürer fa più uso delle ombre e il contrasto tra bianco e nero è decisamente diminuito.

A. Dürer, Il cavaliere, la morte e il diavolo, Staatliche Kunsthalle, Kahrlsruhe

4. Festa del rosario

Albrecht Dürer compì due viaggi in Italia per avvicinarsi alla nostra pittura rinascimentale. Il primo viaggio risale agli anni 1494-1495, quando visitò Trento e Padova. Il secondo viaggio si svolse nella seconda metà del 1505. Dürer si fermò a Venezia per quasi un anno e mezzo e qui ebbe occasione di realizzare questa pala per la chiesa della comunità tedesca veneziana, commissionatagli da Jacob Fugger e dai mercanti di alcune città tedesche, tra cui Norimberga. Il soggetto principale è la Madonna che tiene in braccio il piccolo Gesù. Le figure a lato di Maria sono Papa Sisto IV (sinistra) e l’imperatore Federico III (destra), anch’essi co-patrocinatori dell’opera. A destra sullo sfondo, Dürer si autoritrasse con un mano una pergamena in cui si legge la sua firma e il tempo di esecuzione dell’opera: 5 mesi.

Dürer
Dürer, Festa del Rosario, Národní Galerie, Praga.

3. Leprotto

Questa lepre è stata realizzata in acquerello su cartoncino. Il disegno scaturisce dall’amore di Dürer per gli animali. L’opera si gioca tutta sulle sfumature di colore e sulle pennellate che danno all’animale un aspetto iperrealistico. Sotto le zampe della lepre si vede il monogramma dell’artista.

A. Dürer, Leprotto, museo dell’Albertina, Vienna

2. Adamo ed Eva

Di ritorno dal secondo viaggio in Italia l’artista tedesco realizzò queste tue tavole dipinte ad olio che ritraggono il momento del peccato originale. Il monogramma e firma dell’artista è presente in entrambe le pale e ci indica che furono realizzate separatamente e che Dürer era forse più interessato allo studio delle proporzioni del corpo umano che alla religione: i corpi sono slanciati e naturali. Se si confronta il dipinto con l’incisione omonima, realizzata qualche anno prima, si nota una maggiore armonia nelle forme.

A. Dürer, Adamo ed Eva, Museo del Prado, Madrid

1. San Girolamo

Il dipinto ad olio che vede San Girolamo come protagonista è una delle ultime opere di Dürer. Si dice che Dürer chiese a un vecchio di fargli da modello per dipingere San Girolamo, il santo a cui va il merito di aver tradotto la Bibbia in lingua latina. Il dipinto colpisce per la ricchezza di particolari, specie nel viso e nell’espressione nel vecchio uomo e per la vicinanza con cui viene ritratto il soggetto: questo occupa tutta la tavola, lasciando pochissimo spazio all’ambiente circostante. Il quadro venne realizzato nei Paesi Bassi negli ultimi anni di vita dell’artista, ma fu poi donato a un ambasciatore commerciale portoghese. Per ammirare da vicino quest’opera è necessario recarsi in Portogallo, al Museo nazionale d’arte antica di Lisbona.

A. Dürer, San Girolamo, Museu Nacional de Arte Antiga, Lisbona

Non solo Albrech Dürer

Ci sono molti altri artisti tedeschi che vale la pena conoscere. Berlino Magazine ha fatto una selezione di 10 quadri tedeschi da non perdere.

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Foto di copertina: Dürer, Festa del Rosario, Národní Galerie, Praga.
Tutte le immagini sono di dominio pubblico, quindi non soggette a copyright.

Elena Volpato

Laureata in lingue straniere e in editoria. Viaggi, le lingue inglese e tedesco, i libri e i gatti sono le mie passioni.

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