10 ragioni per cui per un giovane italiano oggi è importante conoscere il tedesco

La Germania? Forse – se paragonato alle eccellenze italiane –  non è il paese più bello ed accogliente del mondo, ma la prospettiva di una buona vita (lavoro, sicurezza economica, stato sociale, investimento nel futuro) è senza dubbio più probabile. Sia che ci si voglia trasferire in Germania, che si voglia rimanere in Italia o vivere in un’altra parte del mondo ancora, conoscere il tedesco, anche un minimo, è ormai una competenza importante che può fare la differenza. Non è facile, senza dubbio. Ma neanche così difficile come spesso si vuole fare pensare. Ecco 10 ragioni per cui vale la pena almeno provarci.

Se si sta pensando di trasferirsi in Germania.

1-TASSO DI DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

Italia: 43,9% . Dato Ottobre 2014, Istat. Massimo storico per l’Italia.

Germania: 6,5% . Dato Gennaio 2015, Ufficio di statistica tedesco Destatis. Minimo storico per la Germania.

2-SALARIO ORARIO MINIMO E I TIROCINI PAGATI

Germania: 8,50 € l’ora (introdotto a gennaio 2015). Obbligatorio anche per i tirocinanti già laureati.

Italia: non esiste. Assieme a Finlandia, Danimarca, Austria e Cipro è l’unico paese dell’Unione Europea in cui non esiste. I tirocinanti post-laurea normalmente non vengono pagati.

3-INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE

Germania: se sei stato licenziato, o ti sei licenziato, dopo almeno un anno di lavoro, dopo esserti registrato all’Arbeitsam hai diritto ad un’indennità tra il 60% e il 67% del tuo stipendio netto per almeno un anno (dipende da quanto hai lavorato e dalla tua età). Dopo questo periodo puoi entrare in un sistema di sussidio minimo che ti garantisce il pagamento dell’affitto (non però delle spese di una casa di proprietà) e ad un minimo di sostentamento mentre il job center cerca di riposizionarti sul mercato del lavoro.

4-GLI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO

Italia: 1,25 % del Pil (dato minore di tutta l’UE)

Germania: 2,89% del Pil (quarta nell’UE).

Dati presi da qui.

5-INDENNITA’ PER CONGEDO PARENTALE

(da Italien. Diplo) L’Elterngeld. L’indennità per congedo parentale viene corrisposta per tutti i bambini nati dopo il 1° gennaio 2007. Per dodici mesi viene erogato il 67% dello stipendio netto percepito fino a quel momento dal genitore in congedo, fino ad un massimo di 1.800 euro. Due ulteriori mesi sono un incentivo, soprattutto per i papà, a mettersi in congedo. L’indennità parentale viene percepita da tutti i genitori in coppia o soli. L’entità dell’indennità parentale dipende dal reddito netto del genitore in congedo. La base di calcolo è il reddito medio degli ultimi dodici mesi antecedenti la nascita del figlio. Chi dopo la nascita riduce l’orario di lavoro a massimo 30 ore settimanali riceve il 67 % della somma che gli viene a mancare. Tutti i genitori soli ricevono un’indennità minima di 300 euro, anche se prima della nascita non hanno lavorato o hanno percepito un reddito inferiore a 300 euro. Questi 300 euro sono cumulabili con altri sussidi statali, come ad esempio l’assegno familiare. Alla nascita di un ulteriore figlio entro 36 mesi, oltre all’indennità per congedo parentale viene corrisposto un bonus pari al 10 % dell’indennità, di importo non inferiore a 75 euro e non superiore a 180 euro. Tale supplemento percentuale viene pagato fino al terzo anno di vita del maggiore dei due figli.

6-UNIVERSITA’ GRATIS 

Dallo scorso ottobre anche la Bassa Sassonia ha abolito le tasse universitarie. Studiare in Germania è gratuito in tutti gli atenei pubblici. Si paga solo il cosiddetto Semesterticket, un biglietto semestrale per tutti i mezzi pubblici (circa 300 euro per sei mesi, l’analogo abbonamento ai mezzi costa circa 450 euro) ed hai diritto a vari  sconti e agevolazioni per goderti la vita culturale della città.

A Roma – La Sapiena, l’università si paga a seconda delle fasce di reddito e del corso di laurea, ma di base si aggira intorno ai 3mila euro annuali.

Vale la pena imparare almeno un minimo di tedesco anche se si rimane in Italia

7-PER ACQUISIRE UN’IMPORTANTE COMPETENZA IN PIU’

Che si tratti di turismo, banche, import/export o manifestazioni culturali, il tedesco è sempre più importante e fa la differenza. In un mondo in cui l’inglese è ormai dato per scontato, assumere nel proprio team qualcuno che sappia parlare il tedesco è diventato se non una necessità imprescindibile, comunque un’esigenza a cui si fa sempre più attenzione. Secondo uno studio dello scorso aprile realizzato del Ministero degli Esteri della Repubblica Federale tedesca con il Goethe-Institut, il DAAD e la ZfA (Ufficio Centrale Tedesco per le Scuole all’Estero) il tedesco, dopo l’inglese, è la lingua più richiesta dai datori di lavoro.

8-PERCHÈ È LA LINGUA PIU’ PARLATA IN EUROPA

Con 105 milioni di madrelingua, il tedesco è la lingua più parlata in Europa; a questi si aggiungono 55 milioni di europei che la parlano come seconda lingua. Insomma, niente più francese. È il tedesco la nuova “seconda lingua comune” europea.

9-PER INFORMARSI DIRETTAMENTE ALLA FONTE

I casi di mala informazione riguardo le politiche della Germania sono frequenti. Tanti media italiani riportano le notizie traducendole male a volte involontariamente, per semplice sciatteria, altre volte con il preciso obiettivo di solleticare lo stomaco del lettore alla ricerca del capro espiatorio. Che ha detto davvero la Merkel? Cosa dice la nuova legge sull’immigrazione tedesca? Come si sta gestendo davvero la crisi greca. In Germania la stampa funziona bene, le conferenze stampa del governo sono lunghe e puntigliose (possono durare anche ore) e c’è poco margine di inventiva. Anche a livello culturale l’importanza della Germania, e di Berlino e dei suoi trend in particolare, sono sempre più importanti in Italia. Riuscire a capirli davvero senza bisogno di intermediazioni è importante prima di tutto per se stessi.

10-PER DARSI UNA POSSIBILITA’ IN PIU’

Non pensi di trasferirti, ma vuoi avere la possibilità di cambiare idea in futuro. E, avendo dalla tua già un po’ di tedesco, nessuna scelta, anche il continuare la tua vita come è ora, non ti sembrerà obbligata. L’Italia è splendida, e tornarci sarà sempre possibile. Purtroppo però, con un presente del genere, è difficile pensare ad una situazione futura migliore.

Siete d’accordo con i 10 punti e volete studiare il tedesco a Berlino? Scopri i corsi della Berlino Schule e della nostra Summer School.

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3 Responses to “10 ragioni per cui per un giovane italiano oggi è importante conoscere il tedesco”

  1. Chiara Staffolani

    Lavoro nel turismo e questa estate non posso… ne sono in programma altri verso ottobre!?!?? Tornerei davvero volentieri a Berlino… e ne approfitterei per una vera full immersion nel tedesco! !

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