10 situazioni assurde che ti può capitare di vedere a Berlino

Bambini che vanno già in bici da soli a 5 anni e passeggiano con il resto della classe, come una slitta trainata da husky in spedizione sul polo Nord 

E lo fanno nel silenzio assoluto. Anni fa è stato fatto uno studio a Bruxelles sui comportamenti dei figli di tanti diplomatici ospitati tutti nello stesso asilo. I più scalmanati? Italiani e spagnoli. I più tranquilli? I tedeschi. Strano.

 

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Pantaloncini corti appena c’è il sole, anche se fuori fanno 2 gradi

Fino a ieri ha nevicato, sui marciapiedi si sparge ancora il sale, ma è uscito il sole. E se scendete per strada qualcuno con pantaloncini corti lo incontrerete sicuramente. Forse non ha altri paia di jeans a casa e aspettava il sole per lavare il suo modello storico, quello a cui è affezionato da quando ha sedici anni, ma a vederlo con le ginocchia nude mentre voi siete con la sciarpa e cappellino vi fa ancora una certa impressione. I berlinesi non sentono il freddo?

Al supermercato si comprano: una mela, una pera, tre fragole e quattro noci.

Non si prendono i pacchi di frutta, si prendono singoli frutti. E per farlo, al supermercato, non si utilizzano i guanti. La buccia sarà anche la parte più nutriente di un frutto, ma dopo tutti i giri che ha fatto, chi ha il coraggio di mettersela in bocca?

Il currywurst vegan

Trovato al mercato turco del Maybachufer. E’ a base di seitan. Ha un successone. A Berlino se sei un ristoratore che punta ad una clientela sofisticata sembra che se non metti una dicitura vegan/bio o a chilometro zero, non vendi nulla. Alla Markthalle 9 vendono un arancino vegan. Senza latte, senza uova…Di cosa si regge? Colla. Ma vegan.

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I ciclisti hanno sempre ragione

Anche sui pedoni, E se anche sei a sei chilometri di distanza, ma hai messo un piede sulla pista ciclabile, loro cominceranno a suonarti o a mandarti a quel paese con una serie di Hallo! Hallo! Hallo! ricordandoti che sei in errore anche una volta che ti hanno sorpassato con tanto di gesto “va a quel paese” con il braccio mentre corrono via a 60 km orari.

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Gente che passa le giornate raccogliendo bottiglie per strada o nei cestini dell’immondizia della metro

In Germania esiste il pfand e su quasi tutte le bottiglie di vetro e plastica si paga un sovrapprezzo che si può avere indietro. E’ il vecchio vuoto a rendere italiano, che purtroppo non abbiamo più. C’è gente in Germania che vive di questo. E così appena fate un grill al parco o vi sedete su degli scalini di un locale, ci sarà qualcuno pronto a controllare appena avete finito di bere per levarvi il vuoto e metterlo da parte. Vive di questo, non ci paga le tasse e contribuisce a tenere pulita la città. La gente l’apprezza tanto che spesso lascia i vuoti accanto ai cestini per rendergli più facile il lavoro.

I fuochi d’artificio di capodanno sono peggio che in Italia

Sarà che ci sono molti turchi, sarà che tanta gente viene a Berlino soprattutto per festeggiare e San Silvestro è la madre di tutte le feste, ma la notte del 31 Berlino si trasforma in un campo minato, sparano fuochi, miniciccioli e botti di ogni tipo come se si fosse in guerra. L’indicazione che si vendono feuerwerk appare ovunque, anche nelle panetterie. In giro si vedono persone con zaini scuciti messi sulle spalle solo per ospitare carica razzi riempiti come soldati in trincea. E la cosa peggiore è che alcuni di loro te li puntano addosso. Per ridere, come no.

Mangiano e bevono sui mezzi pubblici solo a mezzo avviato

Sono dieci minuti che aspettate gli uni accanto agli altri la S-Bahn, ma solo quando finalmente arriva il treno, loro si siedono, estraggono da qualche parte del loro zaino il tupperware ed estraggono ad uno ad uno, tutti gli ingredienti necessari. ll panino potevano prepararselo a casa, e nel tempo trascorso i sapori si sarebbero potuti amalgamare, ma loro preferiscono così, senza che si mischino troppo, deve apparire come nelle foto. E non può mancare il burro. Se non c’è il burro non è un panino.

L’acqua minerale al ristorante costa più di vino e birra

E ti scartavetra il palato. Il leggermente frrizzante non esiste. Se la vuoi frizzante, perché la vuoi “poco” frizzante”?

Corollario: non esiste l’effervescente naturale. E’ un concetto ogni volta da spiegare come l’avvenimento di un miracolo. Si, le bollicine vengono direttamente dalla montagna.

I genitori che vanno a correre con la carrozzina davanti

Basta farsi una passeggiata al parco per trovarli. Fanatici della forma fisica e incapaci di trovare un baby-sitter o desiderosi di far provare il brivido della velocità ai loro pargoli fin da quando sono in fasce, corrono con il braccio in avanti con posa da Superman facendo curve e saltelli fregandosene dell’altissima probabilità di qualche tipo di incidente. Nel frattempo loro figlio dorme beato. E va bene così.

Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

16 Responses to “10 situazioni assurde che ti può capitare di vedere a Berlino”

  1. Marta

    “a cui è affezionato da quando ha sedici anni”-
    Nel senso che si è fermato ai 16 anni?

    Comunque queste liste hanno un po’ stufato.

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  2. Carmen

    Ahahah bingo…vissute tutte in prima linea.
    E se una lista ti stufa, rileggi il titolo prima di cominciare a leggerla e stufarti.

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  3. Gino

    Qualche appunto:

    – la gente di pfand non ci vive, si parla di persone in stato di ultrapovertà che conduce un’esistenza misera, fuori dalla società e che farà a malapena 5 euro di vetro al giorno, cifra ben al di sotto della soglia della dignità;

    – i cibi vegan si trovano in ogni supermercato, è semplice funzione della richiesta. Non è questione di clientela sofisticata, è solo che ci sono più persone che mangiano con coscienza, e i ristoratori [che santi non sono, bensì ricercatori di profitto com’è lecito sia!], li accontentano. Tutte le burgerie hanno opzioni veg* in quantità, e non parliamo certo di posti chic;

    – frutta e verdura costano tanto, ed è normale comprarne in quantità essenziale, specie se sei single – del resto anche in Italia puoi comprare due zucchine sole se ti serve, eh.

    All in all, mi sembrano situazioni “assurde” solo per chi viene dalla montagna del sapone – son quasi tutte cose ragionevoli / easygoing / indice di senso civico, dipinte qui con provincialismo; la città ha le sue situazioni meno consuete, ma credo siano ben altre.

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    • Andrea D'Addio - Il direttore

      1-non penso siano 5 euro al giorno
      2-non si parla di cibi vegan in generale
      3-non costano tanto
      4-non hai parlato del resto
      Conclusione: hai semplificato i vari punti per dimostrare che “non sei provinciale”, senza né ragionare sul fatto che comunque si stia parlando con ironia, né rendendoti conto che forse “non di mondo” è proprio questo rispondere seriamente a ciò che non lo è

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      • Gino

        Non era mia intenzione essere piccato, ritengo superficiale ergo non meritevole di registro ironico il punto sullo pfand [sei invitato a fornirmi una stima pur qualitativa del fatto che raccogliendo bottigli si può condurre un’esistenza anche solo lontanamente accettabile, suvvia], ed il resto definitivamente ragionevole e decisamente lontano dal poter essere “assurdo”.

        Toh, stamattina per strada ho incrociato un tipo vestito con mantello di velluto fumare la pipa – questo sì che intacca il mio provincialismo, più consistente di quanto tu creda visto che vengo orgogliosamente dai monti.

        Buona giornata!

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        • Nanna

          Sono più o meno d’accordo con Gino su tutti i punti. E poi perché il modo di vita italiano, la cucina italiana, ecc. dovrebbe essere misura di tutte le cose? Cioè perché ci stupiamo, definendole assurde, di altre situazioni solo perché in Italia non si fa così? Questo sì che è un po’ provinciale… E poi basta prendere in giro i tedeschi in questo modo, sono a Berlino da tanti anni, ma questo accanirsi degli ultimi tempi non lo capisco proprio. Sarà pure ironia, ma a me ha stufato. E non ditemi per favore “che se sono stufa posso pure evitare di leggere”, tanto ormai ovunque ti giri vedi gente che se ne va dall’Italia per poi scoprire che in fondo la pasta di mammà è la meglio

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  4. Francesco

    Io e mia moglie a febbraio abbiamo passato 5 giorni a Berlino e ho riscontrato tutto ciò che è stato descritto. Tuttavia non mi sembrano stranezze (almeno non tutte) ma semplici abitudini tutte loro. Io a dire il vero ho visto una città ordinata, pulita, “civica”. Poi siamo tornati a Roma, dove il senso civico si traduce nello scrivere sugli affreschi nei Musei Vaticani. Ben vengano le loro stranezze…

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  5. roberta

    parto dicendo che io adoro Berlino anche se non credo che potrei viverci sempre. Vedo i suoi lati positivi e quelli negativi. Fra i positivi è la grande libertà che si respira. Non è affatto una città pulita, anzi i tedeschi la definiscono come la più sporca. Si può vivere spendendo meno e i prodotti che nominate io li ho trovati tranquillamente anche da Keiser con costi inferiori a quelli italiani. Tanti mercati come quello turco di Kreuzberg ti offrono una vasta scelta a prezzi veramente buoni.Per quanto riguarda il riciclo dei contenitori lo trovo molto intelligente ed è vero che può essere una piccola entrata che ti può aiutare (ho degli amici che usano questo per arrotondare il budget ).

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    • roberta

      e per quanto riguarda le scritte sui muri basta andare al vecchio lato est . Consiglio a proposito di andare a cercare proprio a Kreuzberg i lavori dei migliori artisti graffitari: Veramente interessante!!!

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  6. ASD

    Che i raccoglitori di Bottiglie (Pfandsammler) tangano pulita la città è una presa in giro. Lo stesso sistema del vuoto a rendere porta a lasciare le bottiglie ovunque, che non sempre vengono raccolte in tempi brevi generando disordine, inoltre molti di queste persone aprono direttamente i cestini arancioni tramite le chiavi che dovrebbero essere date solo al personale della BSR (acquistabili invece in qualsiasi negozio di Ferramenta) facendo cascare al suolo la spazzatura…bell’esempio di civilità.

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  7. Andrea

    Lista molto simpatica e vera. Più o meno sono le stesse cose che ho notato io e che saltano all’occhio suscitando una curiosità divertita.

    Ma forse vivendo a Berlino da soli sei mesi sono troppo provinciale e mi lascio impressionare dalle liste 😉
    Torno a leggere il De Profundis 😛

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  8. Piero

    riguardo all’acqua frizzante: ma se c’è anche la “medium” (cosa mai vista in italia) ..

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  9. Bagna

    oh! comunque tranquilli, era per ridere…

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