16 cose da sapere assolutamente sul Muro di Berlino

©Edward Valachovic, Berlin Wall Postdamer Platz November 1975 looking East, CC BY 2.0

La divisione della capitale tedesca è uno degli eventi più noti della storia europea contemporanea

Il Berliner Mauer è certamente uno degli emblemi della storia dello stato tedesco, che ha visto la capitale dividersi in due mondi a sé stanti per quasi trent’anni. Poco dopo l’inizio della Guerra Fredda, la Germania fu infatti divisa in due Stati, e Berlino in due capitali. Nonostante tale divisione sia un evento universalmente conosciuto, esiste ancora tanta confusione su come e perché il muro sia stato costruito e successivamente distrutto. Per questo motivo vi proponiamo di scoprire insieme 16 cose da sapere assolutamente sul Berliner Mauer.

1. La divisione della Germania (e di Berlino)

Il conflitto tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, meglio noto come Guerra Fredda, vide le due potenze spartirsi la Germania, creando di fatto due Stati: a partire dal 1949 troviamo dunque ad ovest la BRD (Bundesrepublik Deutschland – Repubblica Federale Tedesca), mentre ad est vi era la DDR (Deutsche Demokratische Republik – Repubblica Democratica Tedesca). Allo stesso modo anche Berlino fu divisa in due città: Berlino Ovest (appartenente alla BRD) e Berlino Est (DDR).

2. Il muro fu costruito molto dopo la divisione dello Stato Tedesco

Nonostante l’esistenza di due Stati e di due capitali (Berlino Ovest e Berlino Est) già dal 1949, il Muro di Berlino fu costruito quasi 12 anni dopo la divisione della Germania. La BRD conobbe, grazie al supporto statunitense, un grande boom economico. La DDR, al contrario, era in una situazione estremamente precaria. Si stima che tra il 1949 e il 1961 circa 2,7 milioni di persone siano emigrate da Berlino Est a Berlino Ovest in cerca di un futuro migliore.

3. «Nessuno ha intenzione di costruire un muro»

L’emigrazione (o meglio la fuga) dei lavoratori di Berlino Est divenne un problema importante per la DDR. Nonostante ciò, durante una conferenza stampa tenutasi il 15 giugno 1961, una giornalista domandò all’allora Presidente della DDR Walter Ulbricht come intendesse fermare tale perdita di forza lavoro, in quanto già vi erano delle dicerie riguardanti un’eventuale barriera fisica tra le due Berlino. Ulbricht rispose con una frase che passò alla storia: «Niemand hat die Absicht, eine Mauer zu errichten» (Nessuno ha intenzione di costruire un muro).

4. La costruzione del Muro

Durante la notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, appena due mesi dopo la smentita di Walter Ulbricht, furono tagliate le connessioni tra est e ovest attraverso degli sbarramenti composti da filo spinato. La polizia controllava che nessuno oltrepassasse le barriere innalzate. Tutto questo fu fatto senza avvertire in nessun modo la popolazione, che si ritrovò di colpo ad essere divisa in due territori senza possibilità di attraversarne i confini. Numerose famiglie furono così separate di punto in bianco. Poche settimane dopo iniziò la costruzione del muro vero e proprio. Contrariamente a quanto si pensa, il muro non tagliava la città in due, ma circondava la zona ovest rendendola una sorta di “isola”. Il sito Berlin.de propone una mappa ed un video in 3D che dona un’idea chiara della delimitazione tra le due Berlino.

5. “I Muri” di Berlino

In pochi sanno che parlare di “Muro” di Berlino non è esattamente corretto. In realtà, nel 1962 fu eretto un secondo muro parallelo al primo. La distanza tra i due era di circa dieci metri. Questi dieci metri formavano la cosiddetta “striscia della morte”, ricoperta di ghiaia e sabbia per rendere visibili le impronte di eventuali fuggiaschi. L’ordine era chiaro: sparare a chiunque tentasse di attraversare il Muro.

©Siyu, Berlin Wall-Berliner Mauer, CC BY 2.0

6. La giustificazione

Ovviamente sia l’Est che l’Ovest dovettero giustificare in qualche modo una costruzione tanto repentina. Da una parte l’Est sosteneva che il muro fosse una barriera destinata a proteggere la popolazione locale dai fascisti presenti nella zona Ovest; dall’altra quest’ultima giustificò il muro sostenendo che fosse un modo per fermare “l’invasione” rappresentata dalla continua immigrazione da Berlino Est. E’ inutile dire che furono in pochi a credere a questa versione dei fatti.

7. Due Germanie, due monete

La separazione delle due Germanie venne attuata su diversi fronti, tra cui la moneta. La divisione vide difatti la contrapposizione di due monete: la BRD mantenne il Marco tedesco, che in seguito fu denominato semplicemente Westmark, Marco dell’Ovest. Al contrario, la DDR mise in circolazione una propria moneta, diversa dalla precedente: il cosiddetto Ostmark, Marco della Repubblica Democratica Tedesca.

8. Dimensioni

Il Muro di Berlino si estendeva per ben 140 km, per un’altezza di 3,60 metri. Oltre al muro vero e proprio erano presenti altri recinti fortificati e numerosi tratti di filo spinato per un totale di 127 km, con un’altezza di circa 3 metri. In più, furono erette numerose torri di guardia per evitare che qualcuno tentasse di scavalcare il muro.

9. Checkpoints

Furono inoltre costituiti 8 posti di blocco, i cosiddetti Checkpoints. Il più conosciuto è certamente il Checkpoint Charlie, che fu di fatto l’unica via di accesso degli stranieri a Berlino Est. I diplomatici francesi, britannici e americani accedevano da qui alla zona sovietica, così come facevano i turisti.


©Simon Schoeters, Leaving the American Sector, CC BY 2.0

10. I fuggitivi

Nonostante i controlli, sono state circa 5000 le persone che riuscirono ad attraversare il confine in diversi modi, spesso particolarmente fantasiosi. È il caso della fuga di Hans Peter Strelczyk, un aviatore dell’Est che, insieme ad un amico, fabbricò una mongolfiera con la quale riuscì a portare a Berlino Ovest le famiglie di entrambi. Rientra nella lista anche lo scavo di un tunnel nel 1962 da parte di un gruppo di anziani che riuscirono infine ad arrivare a Berlino Ovest. ll tunnel fu poi riutilizzato da 57 persone nel 1964, ragione per la quale il tunnel è oggi conosciuto come Tunnel 57.

11. Le prime fughe di massa

L’evento che ha permesso una vera e propria fuga dalla DDR è di fatto totalmente scollegato dalle politiche interne. Nel settembre del 1989 infatti, l’Ungheria aprì i suoi confini con l’Austria. Inutile dire che furono migliaia le persone che intrapresero un lungo viaggio per passare attraverso gli Stati intermedi ed arrivare finalmente nella Germania Ovest.

12. Morti

Tra il 1961 e il 1989 si stima che almeno 138 persone siano morte nel tentativo di passare il confine. Tra questi si contano i morti a causa del filo spinato e coloro che invece sono stati uccisi dalle guardie, che avevano l’ordine di sparare su qualsiasi cittadino che tentasse di oltrepassare il confine.

13. Il Muro nella mente delle persone

La divisione tra Berlino Ovest e Berlino Est non è stata unicamente territoriale. Le due Berlino si sono infatti evolute diversamente, il che ha dato vita anche a numerosi pregiudizi reciproci. Per gli abitanti di Berlino Est, recarsi a Berlino Ovest (se mai fosse stato possibile) sarebbe stato come un viaggio all’estero. Le differenze tra le due “popolazioni” erano dunque, a detta degli stessi abitanti, evidenti e tangibili. Gli abitanti di Berlino Ovest, denominati dalla controparte Wessis, erano giudicati arroganti ed egocentrici dagli Ossis, i quali erano a loro volta considerati  particolarmente pigri dai Wessis.

14. La caduta del Muro

Un fatto curioso da sapere su un evento di così grande portata storica è che la caduta del Muro di Berlino è stata in realtà il risultato di un malinteso. L’apertura delle frontiere tra Ungheria ed Austria aveva già creato un grande flusso migratorio da Berlino Est a Berlino Ovest. Le tensioni all’interno della popolazione si fecero sempre più forti, fino al fatidico 9 novembre 1989. Quel giorno, un portavoce del governo di Berlino Est annunciò che sarebbero stati disposti dei cambiamenti nella politica dei viaggi all’estero: questa frase fu interpretata dalla popolazione come la dichiarazione del crollo imminente del Muro. Migliaia di cittadini, tanto di Berlino Est quanto di Berlino Ovest, si recarono davanti al Berliner Mauer in un’attesa trepidante. Dopo diverse ore di grande confusione, qualcuno (la cui identità resta tutt’oggi ignota) diede l’ordine di aprire le frontiere. Fu così che a causa di un malinteso, gli abitanti delle due Berlino poterono riabbracciarsi dopo ben 28 anni.

il Muro di Berlino
©Daniel Antal, The fall of the Berlin Wall, CC BY 2.0

15. La riunificazione della Germania

Con la repentina quanto inaspettata caduta del Muro, è venuta meno la barriera fisica tra le due parti. Tuttavia, non era previsto ancora alcun piano di riunificazione. Le due città continuavano di fatto ad essere parte di due Germanie distinte, anche senza muri, con i loro diversi sistemi scolastici, leggi e organizzazione politica. La vera e propria riunificazione della Germania avvenne di fatto solo un anno dopo la caduta del muro. Tuttavia, parlare di riunificazione potrebbe sembrare scorretto: la DDR non fu annessa alla BRD, ma cessò semplicemente di esistere.

16. Il Muro di Berlino nella musica

Molti furono gli artisti che scelsero il Muro di Berlino come tematica della loro musica. Un esempio è certamente Heroes di David Bowie. Il singolo, realizzato nel 1977, parla di due amanti divisi dal Muro. Lucio Dalla stesso, in seguito a un viaggio a Berlino, scrisse nel 1980 Futura, la storia di una coppia divisa dal muro che sogna di avere una figlia chiamata, per l’appunto, Futura.

Leggi anche: 5 date fondamentali della storia del Muro di Berlino


Berlino Schule tedesco a Berlino

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Foto di Copertina: ©Edward Valachovic, Berlin Wall Postdamer Platz November 1975 looking East, CC BY 2.0

 

 

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