La Colonna della Vittoria di Berlino, la sua storia e come visitarla

Come fui sul monte e arrivai al sole
dalla nebbia della valle.
Il fuoco ai bordi del pascolo.

Le patate nella cenere.
Il capannone delle barche sul lago.
La Croce del Sud; l’Oriente lontano.
Il grande Nord; l’Ovest selvaggio.
Il grande lago dell’Orso.
Le isole Tristan da Cunha.
Il delta del Mississippi.
Stromboli.
Le vecchie case di Charlottenburg.
Albert Camus.
La luce del mattino.
Lo sguardo del bambino.
Andare ad abbeverarsi alla cascata.
Le macchie delle prime gocce di pioggia.
Il sole.
Il pane e il vino.
Il saltello.
Pasqua.
Le venature dei fogli di carta.
L’erba che si muove.
I colori delle pietre.
I ciottoli sul letto del ruscello.
La tovaglia bianca all’aria aperta.
Il sogno della casa nella casa.
Il vicino che dorme nell’appartamento accanto.
La quiete della domenica.
L’orizzonte.
La luce della stanza nel giardino.
Volare di notte.
Andare in bici senza mani.
La bella sconosciuta.
Mio padre.
Mia madre.
Mia moglie.
Mio figlio….

Se il cinema è fatto di momenti, beh, quello è uno di quelli che non si dimentica è l’angelo interpretato Bruno Ganz che si lancia dalla spalla della Siegessäule per “farsi uomo” in Il cielo sopra Berlino . Quella scena, nonché il film intero, fa parte del patrimonio culturale della nostra società tanto che, giornalisticamente parlando, quando si tratta di notizie legate alla capitale tedesco si cercano spesso giochi di parole che parlino del “cielo sopra Berlino”.

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La storia di questa torre è piuttosto particolare, basti pensare che se i nazisti non avessero deciso di spostarla (prima era di fronte al Reichstag a due passi da dove sarebbe passato il muro) portandola nella sua attuale posizione (al centro di una grossa rotonda chiamata Grosser Ster, punto di incontro di cinque grandi strade cittadine, un po’ come una stella marina) durante gli anni del muro la sua posizione, immediatamente adiacente al muro, avrebbe creato problemi di sicurezza non indifferenti.

La Colonna fu innalzata durante gli anni dell’impero di Guglielmo I, precisamente nel 1873, ad opera di Heinrich Strack (che appare si sia ispirato alla torre faro del cimitero di Brescia di Rodolfo Vantini) mentre la statua d’oro che vi sta in cima chiamata Goldelse  (Elsa d’oro) fu un’aggiunta di poco successiva realizzata da Friedrich Drake. Entrambe celebrano delle vittorie di guerra ottenute dalla Prussia contro Francia, Austria e Danimarca tra il 1864 e 1871 e che portarono all’unificazione e all’indipendenza della Germania.

Il monumento è alto 67  metri circa per un totale di 237 gradini. Due metri in più rispetto al monumento originale furono aggiunti dai nazisti quando, spostandolo, si resero conto che la vista sulla porta di Brandeburgo e viceversa non era proprio ottimale. Ciò su cui è interessante riflettere è che questa Colonna, nata per ragioni patriottiche-militari, a causa della storia recente di Berlino, sia ormai percepito dai berlinesi come un simbolo di libertà, tanto da essere il nome della più importante rivista gay cittadina (per l’appunto Siegessäule) ed ogni anno maggiore punto di ritrovo della Cristoph Street Parade. Sempre qui nel 2008 Barack Obama tenne uno splendido ed ispirante discorso pubblico di cui ancora si parla nelle conversazioni tra berlinesi.

Per visitare la Siegessäule (salire in cima e leggere la sua storia lungo la scalinata che porta in cima, queste sono le informazioni necessarie).

Siegessäule

Indirizzo

Straße des 17. Juni/ Großer Stern (fermata metro Bellevue o Hansaplatz)

10557 Berlino

Orari di apertura

dal 1 aprile al 31 ottobre – dal lunedì al venerdì 9.30-18.30, sabato e domenica 9.30-19.00

dal 1 novembre al 31 marzo – tutti i giorni 9.30-17.30

Biglietto

3,00 euro intero, 2,50 ridotto

Photo © Daniel Krieg CC BY SA 2.0

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