Dipingi un Maometto glorioso, tu muori.

Il 15 ottobre del 2012 la copertina di Charlie Hedbo era dedicata “agli intoccabili”, ovvero ai signori della religione. Accanto ad una delle vignette compariva questa poesia di Charb, uno dei vignettisti tragicamente uccisi oggi a Parigi. Le sue parole dicono più di qualsiasi altro epitaffio (qui l’originale)

 

Rire, bordel de Dieu

 

Peins un Mahomet glorieux, tu meurs.
Dessine un Mahomet rigolo, tu meurs.
Gribouille un Mahomet ignoble, tu meurs.
Réalise un film de merde sur Mahomet, tu meurs.
Tu résistes à la terreur religieuse, tu meurs.
Tu lèches le cul aux intégristes, tu meurs.
Pends un obscurantiste pour un abruti, tu meurs.
Essaie de débattre avec un obscurantiste, tu meurs.
Il n’y a rien à négocier avec les fascistes. 
La liberté de nous marrer sans aucune retenue, la loi nous la donnait déjà, la violence systématique des extrémistes nous la donne aussi.
Merci, bande de cons.

 

Ridere, bordello di Dio

 

Dipingi un Maometto glorioso, tu muori.
Disegna un Maometto divertente, tu muori.
Scarabocchia un Maometto ignobile, tu muori.
Gira un film di merda su Maometto, tu muori.
Resisti al terrorismo religioso, tu muori.
Lecchi il culo agli integralisti, tu muori.
Prendi un oscurantista per un imbecille, tu muori.
Cerchi di discutere con un oscurantista, etumuori.
Non c’è niente da negoziare con i fascisti.
La libertà di divertirci senza alcuna riserva, la legge ce la dà già, la violenza sistematica degli estremisti anche ce la dà.
Grazie, banda di stronzi

One Response to “Dipingi un Maometto glorioso, tu muori.”

  1. Paolo Correnti

    Grazie per aver pubblicato la poesia di Charb. E trovo giustissimo il tuo “Le sue parole dicono più di qualsiasi altro epitaffio”

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