Jessica Einaudi: «Vi racconto del mio nuovo album realizzato a Berlino»

Foto di copertina: © Raul Zini, Jessica Einaudi

Il ritorno di Jessica Einaudi nel panorama musicale verrà inaugurato dall’uscita del suo nuovo album.

Si chiama Black and Gold il nuovo album della musicista e pittrice Jessica Einaudi che uscirà il 21 settembre 2018. La cantante milanese di base a Berlino ci ha voluto raccontare la genesi del suo nuovo progetto dopo la maternità.

Black and Gold, l’album di Jessica Einaudi

«È un disco intimo, a tratti malinconico e un po’ sognante, ma anche giocoso. È molto incentrato sui contrasti, con momenti più luminosi e altri più scuri». Nell’album vi sono 9 canzoni più una reprise, scritte negli ultimi due anni. Sono molto affezionata al brano Golden Head, che è uno dei primi che ho scritto. Per le parole ho preso ispirazione dal poeta statunitense Thomas Stearns Eliot, uno dei miei poeti preferiti. Il testo parla del conflitto fra il volere una vita semplice e la ricerca continua di elevazione. Entrambe le scelte comportano dei sacrifici e il dramma purtroppo non si risolve mai».

Il disco da solista

In molti conoscono Jessica Einaudi col suo nome d’arte J Moon, ma di recente ha aperto il concerto di Dellera col suo vero nome. «Credo che in realtà per i progetti che ho avuto finora, utilizzare nomi d’arte sia stata più che altro una scelta artistica. Con La Blanche Alchimie eravamo un duo insieme a Federico Albanese, e J Moon, nonostante fosse un progetto solista, lo sentivo più come una band. Per questo nuovo lavoro mi sono spaccata la testa per due anni per trovare il giusto modo di produrre i pezzi e per la prima volta ho sentito la voglia di uscire con il mio nome, forse perché in questi brani sono riuscita a essere davvero me stessa e a raccontarmi con più coraggio e onestà».

Berlino e la musica

«Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Sono dunque sei anni che vivo qui ormai e la città continua a ispirarmi e a piacermi moltissimo. È un luogo in costante evoluzione e movimento, in cui l’energia delle persone e dei luoghi ti travolge. È una capitale anomala perché riesce ad essere un luogo tranquillo e poco caotico, nonostante sia piena di vita e creatività».

Il rapporto con l’Italia

«È strano perché a Berlino non mi sento a casa così come non mi sento più a casa nemmeno le poche volte che passo da Milano, la mia città. Andare via dall’Italia mi ha fatto trasformare in una persona che non appartiene più a nessun luogo. È un po’ strano a volte ma non mi dispiace come sensazione, mi dà libertà. Berlino è una città fantastica per i bambini e di certo pensando al mio Paese in questo momento, non ho dubbi su dove sia meglio far crescere mio figlio. L’Italia invece mi dà l’impressione che abbia toccato il fondo dell’abisso e ciò mi riempie di dispiacere perché vedere trionfare l’ignoranza in un Paese potenzialmente meraviglioso e pieno di persone straordinarie è davvero straziante e dà un senso di impotenza terribile».

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Foto di copertina: © Raul Zini, Jessica Einaudi

Leave a Reply