20 cose che un berlinese non direbbe mai

Berlino è una città singolare. E altrettanto singolari sono i berlinesi.

Chiunque viva o abbia mai vissuto nella capitale tedesca sa quanto questa città richieda nel giro di poco tempo di immergersi appieno nella sua atmosfera, adottando gradualmente abitudini, modi di dire e consuetudini locali. Tra sentirsi in perfetta armonia con la città e potersi spacciare per berlinesi doc c’è però una notevole differenza. Per apparire perfettamente integrato nella capitale tedesca ed evitare di venire bollato come Zugezogener (nuovo arrivato/immigrato) bisognerà innanzitutto imparare cosa un vero berlinese non direbbe mai.

Nel blog What Berliners don’t say, il bavarese Joab Nist raccoglie già da tempo frasi che nella capitale tedesca non capita di sentire: oltre a risultare particolarmente esilaranti, soprattutto per chi conosce un minimo la città, i detti raccolti da Nist sono rappresentativi della vera essenza di Berlino e dei suoi abitanti. Ispirandoci al progetto What Berliners don’t say, abbiamo utilizzato le nostre personali esperienze nella capitale tedesca per stilare una lista di frasi che secondo noi un vero indigeno non pronuncerebbe mai:

1. Questa domenica colazione alla Porta di Brandeburgo

Chiunque abbia mai vissuto a Berlino sa che la Porta di Brandeburgo così come Alexanderplatz o Potsdamer Platz sono luoghi da turisti. Averli visti una volta è più che sufficiente. Per la colazione della domenica meglio scegliere un caffè di Prenzlauer Berg, Friedrichshain o Kreuzberg.

2. Alexanderplatz è la piazza più bella di Berlino

Tanti turisti alla prese con l’organizzazione del loro primo viaggio a Berlino non vedono l’ora di visitare la celeberrima Alexanderplatz con Torre della televisione annessa, sperando forse di trovare l’ottava meraviglia del mondo. Ma così non è e i berlinesi doc lo sanno bene.

3. Non indosserei mai una camicia non stirata

Se da italiani non osereste mai uscire di casa con indosso abiti non stirati e pensate che la regola della camicia immacolata valga ovunque nel mondo, vi sbagliate di grosso. Un vero berlinese non possiede ferro da stiro né asse. Un’abitudine, quella di non stirare i vestiti, che probabilmente adotterete anche voi per comodità.

4. Con questo freddo non si può proprio andare in giro in bici

Il vero berlinese si sposta in sella alla sua bici indipendentemente dal tempo atmosferico, dalla stagione e dalle temperature. Basti pensare che alcuni negozi di bici a Berlino vendono copertoni da neve per il periodo invernale.

5. Il fine settimana l’ultima corsa della metro è all’1.30 di notte

Una delle cose che più amiamo di Berlino è la metro funzionante in orario notturno nel fine settimana. Che piacere andare in un locale a cuor leggero, senza doversi preoccupare di dover tornare a casa in macchina o dell’orario dell’ultimo treno.

6. Non vorrai andare in giro con quei capelli viola?

Che abbiate i capelli viola, un tatuaggio sulla fronte o le chiavi di casa appese a un dreadlock (ebbene sì, questo lo abbiamo visto davvero), a Berlino potrete sempre girare per strada senza cadere vittima di sguardi indiscreti. I berlinesi non badano alle apparenze.

7. Parcheggio qui la bici senza legarla

Chiunque possegga una bici a Berlino sa quanto è importante munirsi di un buon lucchetto. Se si lascia la propria bicicletta incustodita senza legarla, è quasi matematica la certezza di non ritrovarla. Il berlinese doc, se non ha un buon lucchetto con sé, si porta dietro la bici ovunque vada: in ufficio, in appartamento o in treno.

8. Senza auto a Berlino non potrei vivere

Come detto sopra, il vero berlinese circola in bicicletta o al massimo sui mezzi pubblici. Se avere un appartamento di proprietà è già abbastanza insolito per un berlinese, possedere un’auto quando esistono mezzi ben funzionanti oppure quando si può disporre delle proprie gambe lo è ancora di più.

9. È uscito il sole, ma preferisco andare al cinema

Basta che un debole raggio di sole faccia capolino in un ancora freddo pomeriggio di febbraio affinché i berlinesi si riversino nei parchi per goderselo appieno. Rinchiudersi in un cinema o rintanarsi in casa in una giornata di sole è tempo perso, perché chissà quando verrà la prossima bella giornata.

10. Troverò un tabaccaio aperto questa domenica?

Una delle poche certezze di un berlinese la domenica è lo Späti (corrispondente del nostro tabaccaio). Aperto 24h/24h e 7 giorni su 7, lì potrete trovare sigarette, bibite e anche qualcosa da sgranocchiare.

11. Mai vissuto in una WG (appartamento condiviso)

La prima tappa abitativa di qualunque berlinese uscito da casa dei genitori è la WG, l’appartamento condiviso. Scuola di vita per i più giovani, strategia per risparmiare per i più adulti, la WG è una sorta di rito di passaggio che tutti i berlinesi devono obbligatoriamente superare.

12. È stato semplice trovare casa?

Un berlinese non porrebbe mai questo quesito, conscio delle difficoltà legate alla ricerca di una casa a Berlino. Per quanto possiate essere fortunati, trovare un’abitazione nella capitale tedesca non sarà mai semplice. Mettetevelo in testa.

13. Non ti sembra troppo presto per una birra?

È sempre il momento giusto per una birra. Anche la mattina presto a Berlino capita di uscire per strada oppure di salire in metropolitana e avvistare uomini e donne con bottiglia di birra alla mano, diretti probabilmente al lavoro. Della serie: ci vuole il fisico (da berlinese)!

14. Mangiare sui mezzi è proprio inaccettabile

Se siete schizzinosi è meglio che non vi avventuriate sui mezzi di trasporto pubblico della capitale tedesca. Qui vi capiterebbe infatti di vedere e dover odorare le pietanze più svariate, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Malgrado mangiare sui mezzi pubblici sia severamente vietato, questa consuetudine persiste.

15. Monaco di Baviera è una gran bella città

Nessun berlinese ammetterebbe mai la bellezza di Monaco e della Baviera. In effetti tra berlinesi e bavaresi non scorre buon sangue, ma a dirla tutta i berlinesi amano soltanto la propria città.

16. (dal panettiere) Un Semmel per favore

Se dal panettiere a Berlino ordinaste un Semmel, verreste probabilmente defenestrati all’istante dal commesso, a meno che vi troviate in una panetteria bavarese, piccola enclave in terra straniera. Semmel è infatti un termine bavarese che indica un semplice panino di farina bianca. Lo stesso panino a Berlino si chiama Schrippe o al massimo Brötchen.

17. Non saprei proprio dove andare a comprare vestiti di seconda mano

Che si tratti di dischi, vestiti o libri, Berlino pullula di negozi second-hand, a cui si aggiungono i numerosissimi mercatini delle pulci. Gli amanti dell’usato non rimarranno certamente delusi dall’ampia offerta della capitale tedesca.

18. Avranno qualcosa di vegetariano in quel ristorante?

Se c’è una città tollerante nei confronti di vegetariani e vegani, quella è proprio Berlino. Non c’è ristorante o locale che non offra almeno una pietanza vegetariana e/o vegana. Solitamente la scelta di tali piatti è addirittura ampia.

19. Tempelhof dovrebbe diventare zona residenziale

I berlinesi sono ambientalisti nel sangue. Lo hanno dimostrato per esempio in occasione del referendum del 2014 sull’edificabilità dell’area del vecchio aeroporto dismesso di Tempelhof, in cui si pronunciarono a favore del mantenimento dell’area verde.

20. Quest’estate giro in battello sulla Sprea

A quale berlinese non è mai capitato almeno una volta nella vita di prendere in giro i passeggeri dei battelli che attraversano la città sulla Sprea? Certamente non si tratta di un passatempo estivo da vero berlinese. Meglio optare per un pomeriggio sulla “spiaggia” di uno dei laghi nei dintorni di Berlino oppure per un canotto gonfiabile rifornito di birre fresche e lasciato alla deriva nel canale di Kreuzberg (anche questo l’abbiamo visto davvero).

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Foto di copertina: Berlin © Luca Sartoni CC BY-SA 2.0

 

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Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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