5 cose da sapere sul villaggio-museo di Cloppenburg, un viaggio nel tempo nel Nord della Germania

50 abitazione risalenti al XVI secolo e circa 15 ettari di campi coltivati. Tutto ciò fa parte del museo-villaggio di Cloppenburg, un’attrazione all’aria aperta per rivivere la cultura rurale tedesca.

Ecco 5 cose da sapere sull’incredibile villaggio-museo di Cloppenburg, una finestra sull’antica civiltà rurale della bassa Sassonia.

1. Il villaggio-museo di Cloppenburg fu fondato durante la Prima guerra mondiale sulla base di una nuova tipologia di museo

Era il 1934 quando Heinrich Ottenjann, insegnante presso il liceo locale, fondò il villaggio-museo di Cloppenburg inaugurato nel giorno dell’Ascensione del 1936. Ottenjam iniziò a collezionare antichi manufatti dopo essere stato ferito durante la Prima guerra mondiale. Questa sua passione, unita a quella per l’insegnamento, lo portarono ad elaborare un’innovativa tipologia di museo open-air, in cui si impara la storia dei propri antenati vivendola in prima persona. Tutti gli antichi edifici del museo sono stati infatti rimossi dal luogo dove erano stati costruiti nel XVI secolo per essere portati a Cloppenburg. Ogni abitazione è inoltre arricchita da campi coltivati e da giardini che rispecchiano minuziosamente lo stile dell’epoca.

2. Nella progettazione del museo si è mirato principalmente alla somiglianza con la realtà del passato

Passeggiando per il museo, è possibile osservare non solo la tipologia abitativa delle case del XVI secolo, ma anche altri tipi di edificio. Per rendere il villaggio-museo di Cloppenburg ancora più realistico sono state infatti aggiunte due fattorie perfettamente funzionanti: Quatmammshof proveniente da Elsten e Haakenhof da Cappeln. Un’antica chiesa di Klein-Escherde risalente al 1968, una scuola di Renslage del 1751 e un gran numero di mulini completano il quadro.

©Pexels AgricolturaCC BY-SA 0.0

3. La tipica giornata lavorativa di un tempo viene riproposta dalle attività commerciali del luogo

Per intensificare l’illusione di trovarsi in un’altra epoca, nel museo di Cloppenburg sono inserite anche costruzioni adibite a negozi di prodotti agricoli locali, realizzati con i metodi di una volta. I turisti possono quindi osservare la tipica giornata di lavoro in una panetteria e in un laboratorio di ceramiche che d’estate restano aperti tutti i giorni. Le altre attività trovano applicazione in una vecchia officina, un laboratorio per filare la lana e una fonderia per lavorare il rame. Sono aperte tutti i giorni lavorativi e in alcuni fine settimana prestabiliti.

4. In un ristorante all’interno del villaggio si possono ordinare i piatti tipici di un tempo

Il punto di ristorazione del museo-villaggio di Cloppenburg è il Dorfkrug, che letteralmente vuol dire “l’osteria del villaggio”. Propone un menu di antichi piatti tipici per proiettare i visitatori indietro nel tempo anche dal punto di vista gastronomico. La sala è inoltre arredata secondo lo stile del XVI secolo, ma in occasioni di eventi particolari può essere affittata e allestita a tema secondo i desideri del cliente. Non sono pochi gli ospiti che la utilizzano come location per il loro ricevimento di nozze, scegliendo di sposarsi all’interno del museo-villaggio di Cloppenburg.

5. Si tengono corsi e attività pedagogiche destinate anche ai più piccoli

L’originario desiderio di Ottenjann di istruire attraverso l’esperienza diretta, si manifesta nell’attenzione da lui dedicata alle attività pedagogiche all’interno del museo-villaggio di Cloppenberg. Qui i più piccoli vengono intrattenuti da una serie di corsi che uniscono lo svago all’apprendimento delle usanze di un tempo: si può scegliere tra il corso di ceramica, di lavorazione del pane e dei prodotti caseari, le lezioni di cucina tipica dell’epoca e il laboratorio di scrittura. Ogni corso viene tenuto da persone altamente qualificate sia dal punto di vista pedagogico che culturale, per regalare anche ai più piccoli l’esperienza di un vero e proprio viaggio nel tempo.


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Foto di copertina: Cloppenberg – CC0

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