5 cose da sapere sulla leggendaria Gänseliesel di Göttingen, la “ragazza” più baciata al mondo

A Göttingen, città universitaria della Bassa Sassonia, chi conclude il dottorato di ricerca è solito andare davanti al vecchio municipio della città e baciare sulla guancia una “ragazza”.

La peculiare tradizione accademica di Göttingen vuole che i neodottorati bacino la guancia di una statua raffigurante una ragazza che porta al mercato le sue oche. Scopriamo 5 cose su questa diffusissima usanza che caratterizza la vita accademica e culturale della cittadina tedesca.

1. Il suo nome è Gänseliesel, “la ragazza delle oche”

È una fontana in bronzo, in stile liberty e dal 1901 campeggia di fronte al municipio di Göttingen. Un’altra fontana, in stato di deterioramento, sorgeva  dove oggi c’è Gänseliesel. Nel 1898, il consiglio comunale della città decise di sostituirla con una nuova fontana: scultori provenienti da tutta la Germania proposero le loro opere. I cittadini di Göttingen furono subito positivamente colpiti da Gänseliesel, progettata dall’architetto Heinrich Stöckhardt e poi realizzata dallo scultore Paul Nisse. Letteralmente, si chiama “Lisa delle oche”. È a piedi nudi e indossa abiti semplici. Sta portando le oche al mercato per la vendita. La città di Göttingen era, infatti, rinomata per le sue oche, che venivano vendute al mercato in occasione del Natale.

©Youtube, La statua di Gänseliesel a Göttingen.

2. Chi consegue il dottorato di ricerca presso la Georg-August di Göttingen scala la fontana e bacia la guancia di Gänseliesel

L’Università Georg-August di Göttingen fu fondata nel 1737 da re Giorgio II di Gran Bretagna, che era anche principe elettore dell’Hannover. Nel 1734, infatti, Giorgio II ingiunse al suo primo ministro, Gerlach Adolph von Münchhausen, di fondare un’università a Göttingen per divulgare gli ideali di libertà di pensiero ed espressione propri dell’Illuminismo europeo. L’Università di Göttingen si è poi affermata come una tra le più prestigiose università della Germania. L’ambiente culturale è così vivace da far meritare a Göttingen l’appellativo di “città del sapere”. Basti pensare che ben quarantaquattro premi Nobel sono nati, si sono formati o hanno insegnato a Göttingen. È usanza consolidata che i neodottorati, appena superato il loro esame, diano un bacio sulla guancia alla statua. Gänseliesel è divenuta così la ragazza più baciata al mondo.

©Youtube, Università Georg-August di Göttingen.

3. Gänseliesen è il simbolo della vita agricola della città di Göttingen. Incarna, inoltre, l’essenza femminile della città

In contrasto con le numerose statue di scienziati famosissimi che costellano la città, Gänseliesen non è simbolo della tradizione universitaria e neppure del mondo borghese. Rappresenta, invece, la vita campestre e la quotidianità contadina, con la sua semplicità e genuinità. Si tramanda, infatti, che gli abitanti della città scelsero Gänseliesen tra le varie proposte, proprio perché vicina al sentire della gente comune rispetto ai rinomati accademici che la città vantava. È, inoltre, emblema del lavoro femminile, allora centrale nella compravendita dei prodotti agricoli al mercato.

© Youtube, Göttingen.

4. La polizia nel 1926 emanò un decreto che proibiva di baciare Gänseliesen

Poco dopo la costruzione della fontana, le matricole dell’università della Georg-August di Göttingen iniziarono a salire sulla fontana e a baciare la statua. Il gesto, divenuto consuetudinario, veniva sempre più spesso accompagnato da schiamazzi e corredato da un eccessivo consumo di alcool. Fu così che, nel 1926, la polizia emanò un decreto per interdire il bacio della statua. Addirittura, uno studente di giurisprudenza venne processato per aver baciato “la ragazza delle oche”. Il divieto si è protratto a lungo e la stessa tradizione universitaria si è poi modificata nel tempo. Oggi, l’usanza vuole che siano i neodottorati a portare un mazzo di fiori a Gänseliesel e le diano un bacio, dopo il conferimento del titolo.

©Youtube, Gänseliesel adornata di fiori.

5.  Gänseliesel, vittima di vandalismo, è ora al sicuro nel Museo cittadino di Göttingen

La fontana è stata oggetto di diversi atti vandalici, tra cui un drammatico incendio doloso durante l’inverno del 2004. Ciò ha spinto le autorità cittadine a collocare la statua originale nel Museo della città mentre la fontana oggi ne reca soltanto una copia. Inoltre, dal 1995, ogni anno, nel mese di settembre, si celebra il “Gänselieselfest”, nel corso del quale una giovane ragazza di Göttingen viene eletta Gänseliesel e rappresenta per un anno l’intera città.

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Foto copertina: ©Youtube, centro di Göttingen e Museo cittadino.

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