A Berlino incendiata la macchina di un politico di sinistra. Si sospettano motivi politici

Vigili del fuoco Germania cc0

A febbraio un politico berlinese era stato vittima di un attacco incendiario

Quasi un anno è passato da quando un membro del collegio elettorale di Neukölln, Ferat Kocak, appartenente al partito Die Link, ha visto la sua macchina bruciare. ll fatto era avvenuto nella notte dell’1 febbraio 2018 nel quartiere di Neukölln, dove l’uomo viveva insieme ai suoi genitori. L’incendio non era stato accidentale, ma era un chiaro atto di vandalismo ai danni del politico. Intervistato dalla Tagesspiegel subito dopo l’attacco incendiario, Kocak aveva infatti dichiarato «quando ho visto le fiamme e il cancello aperto ho subito pensato: questo è un attacco». Subito gli inquirenti hanno iniziato le indagini per individuare i colpevoli. Ad agosto, però, l’indagine ha subito una battuta d’arresto.


Le indagini per individuare i responsabili sono arrivate a un punto morto

I sospetti degli investigatori si sono subito concentrati sugli ambienti di estrema destra. Lo stesso Kocak aveva dichiarato a febbraio che molti membri del suo partito «sono stati vittime di attacchi da parte dell’estrema destra prima delle elezioni per la Camera dei Rappresentanti nel 2016». In tutto sono stati 14 gli attacchi incendiari. Come riportato dalla Morgenpost, gli inquirenti, nonostante abbiano forti sospetti su alcuni membri appartenenti agli ambienti dell’estrema destra, non sono riusciti a raccogliere prove rilevanti per poterli condannare. La procura di Berlino ha quindi dovuto archiviare il caso, lasciando impuniti i responsabili. L’attacco si sarebbe anche potuto evitare, probabilmente. Secondo la Morgenpost la polizia avrebbe notato, già a partire da metà gennaio, alcune persone appartenenti agli ambienti di estrema destra, aggirarsi intorno alla casa del politico.

Alcuni politici vogliono che l’indagine sia riaperta

Il clima di paura causato da questi attacchi è cresciuto ancora di più dopo la decisione di voler archiviare l’indagine. Venerdì 14 dicembre 2018 è stata organizzata una conferenza stampa per ricordare la serie di attacchi incendiari e per chiedere al procuratore generale di riaprire le indagini. Come riportato dalla Morgenpost, il sindaco del distretto di Neukölln e molti membri del Bundestag hanno già firmato la petizione per la riapertura del caso.

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Berlino Schule tedesco a Berlino
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