Angela Merkel ha ammesso di aver contrabbandato denaro occidentale mentre cresceva nella DDR

Angela Merkel durante una conferenza ©CC 0 1.0

Durante una conferenza ad Hannover la Cancelliera tedesca ammette di aver importato illegalmente denaro da Ovest verso Est

In un recente incontro con alcuni giovani studenti europei ad Hannover, Angela Merkel ha dichiarato di aver contrabbandato denaro dalla Germania dell’Ovest verso l’Est. La confessione è avvenuta quando alla Cancelliera è stato chiesto di raccontare un aneddoto legato alla sua giovinezza nella DDR, la Repubblica Democratica Tedesca.

Due Germanie, due valute

Con la fine della guerra, e la conseguente divisione tra Est e Ovest, il Reichsmark, moneta ufficiale della Germania durante il Terzo Reich, fu abolito nei territori occidentali. La nuova moneta stampata nell’Ovest, il Deutsche Mark, fu emessa a partire dal 1951. Di conseguenza anche i sovietici cominciarono a stampare una nuova valuta che era conosciuta come Mark der Deutschen Demokratischen Republik (Marco della Repubblica Democratica Tedesca). Nella Germania Federale la moneta era conosciuta come Ostmark, marco dell’Est. Westgeld, letteralmente ‘Soldi dell’Ovest’ era, invece, il termine con cui la DDR definiva le valute del blocco occidentale, Deutsche Mark compreso. La circolazione di quest’ultimo, nei territori del Blocco Est era severamente vietata. L’importazione di denaro dalla Germania dell’Ovest era punita con la confisca e, a volte, con l’arresto. Il marco occidentale, per un abitante del blocco orientale, era estremamente vantaggioso poiché il cambio era molto alto. Al mercato nero un marco federale poteva valere dai 5 ai 10 Ostmark. Per questo motivo, secondo la Gesetz zur Regelung des innerdeutschen Zahlungsverkehrs (Legge sulla regolazione delle transazioni di denaro) per possedere Westgeld era necessario un permesso delle autorità.

Angela Merkel non ha contrabbandato illegalmente solo denaro, ma anche libri

L’attività di trafficante di denaro della Cancelliera, nata ad Amburgo, ma cresciuta nella Repubblica Democratica Tedesca, è legata ai suoi viaggi in alcuni paesi del Blocco sovietico. La Merkel ha recentemente dichiarato a Bild che «come cittadini della DDR eravamo autorizzati a cambiare 30 marchi al giorno. Ma il campeggio a Budapest costava 15 marchi al giorno, così potevi permetterti di mangiare solo una zuppa. Per questo motivo si tentava sempre di contrabbandare Westgeld quando ce n’era la possibilità». Il denaro non è l’unica cosa che la Merkel ha ammesso di aver importato illegalmente dalla Germania Ovest. La Cancelliera ha dichiarato di aver contrabbandato anche libri oltre i confini della Repubblica Federale. Il governo della DDR operava una forte censura nei confronti dei volumi che potevano essere stampati o semplicemente letti. Ricordando la sua attività illegale di contrabbandiere di soldi e libri ha dichiarato che «era molto difficile, ma anche molto interessante».

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Foto di copertina: Angela Merkel, Wikimedia (CC0 1.0)

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