Berlino, genitori musulmani disiscrivono i figli dall’asilo, un educatore è gay

In un asilo di Berlino un educatore omosessuale ha generato le proteste dei genitori musulmani

In un asilo nel distretto berlinese di Reinickendorf si sono sollevate forti proteste per via dell’omosessualità di uno degli educatori. I genitori musulmani, proprio per le loro convinzioni religiose, si sono opposti all’assunzione dell’educatore, preoccupati del fatto di esporre i propri figli a un così stretto contatto con una persona omosessuale. La direttrice dell’asilo e lo stesso educatore sono rimasti indignati dalle proteste. La questione è particolarmente delicata, trattandosi di uno scontro tra culture e tradizioni molto diverse tra loro.

Le proteste dei genitori musulmani

Nell’asilo di Reinickendorf in cui si sono scatenate le proteste i genitori di alcuni bambini avevano già espresso un certo disagio per il solo fatto che uno degli educatori fosse di sesso maschile. Ma le vere polemiche sono iniziate non appena si è venuti a sapere che il ragazzo è omosessuale. In effetti nell’asilo in questione tutti i bambini, ad eccezione di uno solo, provengono da famiglie musulmane. L’omosessualità nella religione islamica è generalmente considerata un problema e in alcuni stati musulmani gli atti omosessuali sono perseguiti penalmente. Si arriva addirittura alla pena di morte in stati come l’Iran, la Nigeria o il Pakistan, mentre in altri paesi gli atti omosessuali sono puniti con pene corporali, con il carcere o con pene pecuniarie. L’omosessualità non è però categoricamente vietata dalla religione islamica. Esistono diverse interpretazioni e scuole di pensiero, e alcuni musulmani trovano ingiustificato il fatto che in vari stati gli atti omosessuali siano considerati un reato. Ad ogni modo, i genitori che hanno iscritto i propri figli all’asilo di Reinickendorf non intendevano accettare la presenza di una persona omosessuale tra gli educatori e hanno tentato di opporsi alla sua assunzione.

Le reazioni alle proteste

«Per alcuni di loro un omosessuale è automaticamente un molestatore di bambini», questo il commento dell’educatore, riportato dal Tagesspiegel al momento delle prime proteste, che risalgono alla primavera del 2017. La direttrice dell’asilo si è subito opposta alle polemiche dei genitori, affermando che «l’orientamento sessuale di una persona non deve interessare a nessuno». «Per me conta il suo lavoro», ha aggiunto. Ma i genitori non hanno voluto sentire ragioni e dopo aver appreso che stava per essere assunto un educatore omosessuale hanno annunciato di voler raccogliere firme per opporsi a questa decisione. La direttrice ha comunque proceduto all’assunzione del ragazzo in quanto, al di là del fatto che non condividesse l’opinione dei genitori, assecondandoli avrebbe violato la legge tedesca, attuando una grave discriminazione. Ad oggi, come riporta unzensuriert.at, molti bambini dell’asilo di Reinickendorf sono stati disiscritti dai genitori in segno di protesta per la presenza dell’educatore omosessuale. I genitori dei bambini rimasti iscritti sembrano non essersi ancora rassegnati e prestano particolare attenzione all’educatore che, purtroppo, continua a percepire una forte sfiducia nei suoi confronti.

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Berlino Schule tedesco a Berlino

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Immagine di copertina: © Photo by Charlein Gracia on Unsplash

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