Colapesce: «Berlino mi ricorda Catania, città di contrasti, poveri e ricchi. Qui farò un concerto speciale»

Colapesce

Colapesce a Berlino dopo due anni d’assenza con un concerto diverso dal solito

«La gente da me si aspetta sempre emozioni. Sono pronto a dargliele, a Berlino come altrove. Nella capitale tedesca suonerò i pezzi come li ho scritti. Non solo testi dunque ma melodie, ritmo e armonie, sarà un concerto diverso dal solito e non vedo l’ora». Lorenzo Urciullo, nome d’arte Colapesce, torna a Berlino. Lo fa dopo due anni di assenza. L’appuntamento è per venerdì 12 Ottobre 2018. E il concerto, come già avete potuto intuire, sarà speciale, solo chitarra, voce, loop station ed effetti, senza band. La location è il Marie Antonoinette sull’ Holzmarktstrasse. La performance rappresenta l’ultima data del suo breve tour europeo che lo vedrà esibirsi nelle maggiori capitali europee. Per l’occasione abbiamo fatto due chiacchiere con il cantautore siciliano, ci ha raccontato cosa l’ha spinto a tornare a Berlino, il suo rapporto con la città, con il pubblico italiano immigrato e di quanto Berlino gli ricordi Catania.

«Ci sono io, ci sono le canzoni eseguite nel modo in cui sono state scritte e ci siete voi»

«È  da quasi un anno che io e la mia band giriamo per tutta Italia con un live set curato nei minimi dettagli, non lasciamo nulla al caso, dalla scaletta per valorizzare i brani più recenti, al nostro abbigliamento da prete alle parti sceniche teatrali durante il concerto. Per questo mini tour europeo voglio e farò qualcosa di diverso, meno programmazione, meno grandi palchi ma più contatto con il pubblico con il quale voglio comunicare, leggere le sensazioni nei loro volti e accompagnarli con la mia musica. Il Marie Antonoinette di Berlino è perfetto, è piccolo, avrò il pubblico vicino, per me sarà un ritorno al passato».

«Ho deciso di tornare a suonare a Berlino, per me»

«Abbiamo così deciso di fare questo mini tour europeo perché ho ancora voglia di stare sul palco e suonare e l’Italia l’ho già girata tutta. Bruxelles, Londra, Manchester, Parigi e Berlino sono città dove volevo suonare. Nella capitale tedesca suonai già  nel settembre del 2016.  A Berlino mi aspetto un pubblico prevalentemente italiano che cerca da me qualcosa che in Italia non mi viene chiesto, un legame forse, un senso d’appartenenza che dovrò comunicare solo con la musica. Non ho ancora pensato a quali brani suonare, ma penso che per lunghi tratti dell’esibizione sarà il pubblico ad indicarmi la strada.

«Berlino non mi sembra così diversa da Catania»

«A Berlino ti salta all’occhio la convivenza che c’è tra ricchezza e povertà. Non è una cosa strana o una novità, a Catania è lo stesso. I barboni a Catania dormono nelle vie dei centri storici a Berlino sotto le case più belle nei quartieri più ricchi. Entrambe sono città complicate, ricche di controsensi e opposti. È vero che una è la mia città e l’altra è una metropoli che ho vissuto solo da turista, ma non penso questo contrasto esista in maniera così visibile in tante altre città al mondo mantenendo parallelamente anche un forte spirito creativo. Sono pronto a ricredermi però. Del resto si viaggia e suona in giro per il mondo, anche per osservare e capire».

 

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Colapesce a Berlino

Venerdì 12 ottobre 2018

apertura porte alle 20, concerto alle 21

presso il Marie Antoniette

Holzmarktstraße 15, – 10179 Berlin

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Biglietti acquistabili su Eventbrite e su KOKA 36 

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