Come David Bowie contribuì a far cadere il Muro di Berlino

© Video Youtube, David Bowie - Sense of Doubt - "Heroes" photo session, 1977

Quel brano e quel concerto di David Bowie che contribuirono alla caduta del Muro di Berlino.

Era l’anno 1987 quando David Bowie si esibì su un palco situato a pochi passi dal Muro di Berlino. La performance è entrata nella storia come quell'”urlo di libertà di Berlino” che portò alla caduta del Muro nel 1989 e alla riunificazione della città. Forza portante dello spettacolo fu il celebre brano Heroes, uno dei testi più belli mai scritti dall’artista inglese.

Il concerto

«Era come un grande concerto diviso dal Muro», ha detto Bowie alla rivista The Atlantic. «Sentivamo applaudire e cantare dall’altra parte gli abitanti di Berlino Est: Dio, anche adesso mi sento soffocare, mi si spezza il cuore, non ho mai fatto niente del genere nella mia vita, e credo di non poterlo più ripetere. Quando abbiamo suonato Heroes mi sono sentito davvero come stessi cantando un inno o una preghiera». Era il 1987 quando David Bowie si esibì a Berlino in una performance divenuta storica. Lo spettacolo venne organizzato in onore dei 750 anni della città. Il palco su cui si esibì l’artista era posto nel lato Ovest della città, quasi a ridosso del Muro e a pochi passi dal palazzo del Reichstag. L’artista inglese David Bowie cantò diversi brani, tra cui Heroes. L’ha cantata quasi gridandola, consapevole che dietro a quel confine, anche se non potevano vederlo, lo sentivano gli abitanti della Berlino Est che si erano accalcati per poter essere in qualche modo partecipi dell’evento. Quello di Bowie fu un vero e proprio messaggio di unità e speranza. Oltre all’arista inglese si esibirono anche i Genesis, Eurythmics e Bruce Hornsby.

David Bowie e Berlino

Era il 1977 quando David Bowie si trasferì a Berlino. Prima di quella data aveva nel 1973 abbandonato definitivamente le scene come “Ziggy Stardust” ed era divenuto ufficialmente il “Duca Bianco”. Rispetto al primo, dal look spaziale e glam, il secondo, alter-ego dell’artista, ha un aspetto decisamente più elegante e inespressivo. Ed è proprio in quegli anni che Bowie è un accanito lettore di libri filo-nazisti e un avido consumatore di cocaina, tanto da dover andare via da Los Angeles e trasferirsi nella capitale tedesca per disintossicarsi.

Il brano Heroes

Nel 1977 David Bowie si trasferisce a Berlino e sarà proprio la città a salvarlo da se stesso. Si disintossica, riprende a dipingere e a scrivere, e il brano Heroes (in italiano “l’eroica”), che compose proprio in quegli anni, divenne “inno” della città stessa. Bowie descrive l’oppressione per mano delle forze dell’ordine, la difficoltà di vivere la quotidianità sotto il regime, il sogno di poter essere liberi e la consapevolezza che tutti possono essere “eroi”, anche solo per un giorno.

Leggi anche: “Il discorso di Bruce Springsteen al leggendario concerto di Berlino Est nel 1988”

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Foto di copertina: © Video Youtube, David Bowie – Sense of Doubt – “Heroes” photo session, 1977

Leave a Reply