Grazie a un fisioterapista dell’Ajax le ferrovie olandesi risarciranno i parenti degli ebrei deportati

Treno ad Auschwitz - Pubblico Dominiohttps://it.wikipedia.org/wiki/Auschwitz_Album#/media/File:Birkenau_Loading_personal_possessions_on_trucks_standing_next_to_the_platform.jpg

La decisione è stata presa pochi giorni fa dalla Nederlandse Spoorwegen

Come riportato da DW, la Nederlandse Spoorwegen, la compagnia che controlla la rete ferroviaria in Olanda, ha recentemente comunicato che risarcirà i parenti degli ebrei deportati nei campi con i loro treni. L’annuncio è stato dato durante una trasmissione televisiva olandese. Roger Van Boxtel ha dichiarato che la società ha «istituito una commissione che si occuperà di cercare i parenti delle vittime e organizzerà i pagamenti». In precedenza la NS aveva già donato denaro per progetti legati all’Olocausto, ma è la prima volta che i risarcimenti andranno a singoli individui. I nomi dei parenti delle vittime della Shoah che verranno risarciti non sono ancora stati resi noti.

La scelta è stata presa dopo che Salo Müller aveva citato la compagnia per danni morali nel 2017

La decisione della NS è stata presa dopo aver discusso con Salo Müller, 82enne ex fisioterapista dell’Ajax. Come riportato dalla CNN, la battaglia di Mūller cominciò nel 2017, quando citò la NS per «danni morali»: uno dei convogli della compagnia trasportò i suoi genitori verso il campo di concentramento di Westerbork quando lui aveva solamente 5 anni. Dopo un lungo braccio di ferro con gli avvocati della NS, Van Boxtel ha deciso di incontrare Müller per discutere della situazione. Dopo l’incontro, il responsabile della Nederlandse Spoorwegen ha dichiarato che il fatto che la compagnia abbia contribuito alla deportazione è «un passato che non si può ignorare». Da qui la decisione di risarcire tutti i parenti delle vittime e non solo Müller. Quest’ultimo ha commentato che «la NS, con questa decisione, ha riconosciuto che la sofferenza non è ancora finita e questo mi rende felice».

La NS guadagnò milioni per trasportare i prigionieri

L’Olanda venne occupata dalle forze del Terzo Reich nel maggio del 1940. I convogli della compagnia olandese furono usati per trasportare i prigionieri verso i campi di concentramento di Auschwitz, Westerbork e Sobibor. Seguendo le stime attuali, si calcola che la compagnia abbia guadagnato, deportando i prigionieri, la cifra di 2,5 milioni di euro. Circa 107.000 ebrei salirono sui convogli della morte della NS, tra cui anche Anna Frank. Solo 30.000 ebrei, sui 140.000 che vivevano in Olanda, sono sopravvissuti all’Olocausto. Già nel 2005 la NS si era scusata per il ruolo che aveva avuto nelle deportazioni. I risarcimenti stanziati dalla compagnia olandese non sono, però, l’unico caso in Europa. Nel 2015 la compagnia ferroviaria francese, la SNFC, aveva deciso di donare 60 milioni di dollari ai parenti delle vittime che erano state deportate nei campi di concentramento con i loro convogli.

Leggi anche: Come alcuni ebrei scamparono all’Olocausto continuando a vivere a Berlino

Berlino Schule tedesco a Berlino
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Immagine di copertina: Uno dei treni che arrivavano nel campo di Auschwitz – Pubblico Dominio

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