Berlino, il CinemaAperitivo omaggia Gian Maria Volonté con la proiezione di “La classe operaia va in paradiso” e “Sacco e Vanzetti”

A Berlino si celebra Gian Maria Volonté, uno dei maggiori attori della storia del cinema italiano, con la proiezione di “La classe operaia va in paradiso” e “Sacco e Vanzetti”.

“La classe operaia va in paradiso” e “Sacco e Vanzetti” saranno due film sicuramente attesi dal pubblico italiano a Berlino. In modo particolare, da tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di Gian Maria Volonté, interprete versatile e incisivo, ricordato per la presenza magnetica e la recitazione matura ma non priva di accenti aggressivi e istrionici. La proiezione dei film è curata da Mara Martinoli che ci tiene a sottolineare il perché della sua scelta: «Questi due film vogliono essere sia un piccolo omaggio a Gian Maria Volonté, un attore straordinario che vorrei fosse sempre ricordato, sia una sorta di “promemoria” su un certo tipo di passato e su un tipo di società che non esiste più. Si parla di operai che lavorano a cottimo, di rivolte studentesche e di sindacati, ma anche di di emigrati italiani in America, di razzismo e di violenza ingiustificata. Questo cinema attraversa la storia e continua a parlare di noi, come quei romanzi senza tempo che non ci stanchiamo mai di leggere. I film, diceva Truffaut, sono come treni nella notte. E il bagliore, il rumore improvviso che fanno mentre attraversano le nostre vite, è qualcosa che alla fine ci rimane dentro, come un viaggio fatto e finito ma sempre lì in un angolo del cuore».

La trama di “La classe operaia va in paradiso”

Ludovico Massa, detto “Lulù”, è un operaio di 31 anni con due famiglie da mantenere e con alle spalle già 15 anni di lavoro presso la fabbrica B.A.N., due intossicazioni da vernice e un’ulcera. Lulù è amato dai padroni, che lo utilizzano come modello per stabilire i ritmi ottimali di produzione, e tuttavia odiato dai colleghi operai per il suo eccessivo servilismo. Nonostante ciò la sua vita continua in una totale alienazione, finché un giorno ha un incidente sul lavoro e perde un dito. Così, improvvisamente, Lulù si sveglia dal sonno dell’alienazione e prende coscienza dell’incubo della sua misera vita. Si schiera contro il ricatto del lavoro a cottimo e aderisce alle istanze radicali degli studenti e di alcuni operai della fabbrica. In breve tempo, il risultato di questo cambiamento è drammatico: Lulù viene abbandonato dalla compagna e licenziato in tronco dalla fabbrica. Quando ormai tutto sembra perduto, i suoi compagni riescono a farlo riassumere in fabbrica, ma lui, preso dalla follia, comincerà a farneticare di un paradiso che aldilà di un muro attende la classe operaia (Wikipedia).

La critica

Alessandro Pascale di Storia dei Film, spiega: «Il binomio Elio Petri-Gian Maria Volontè è sicuramente una delle cose più meravigliose che sia riuscito a regalarci il cinema italiano nella sua lunga e gloriosa storia. La classe operaia va in paradiso è passato alla storia conquistando tutta Europa. Il filo conduttore comune a queste opere è l’impegno civile e politico di due intellettuali-operai, che misero la propria vita e il proprio lavoro al servizio di un ideale, pensando di poter cambiare la società anche partendo da una diversa concezione di cinema, portata ad analizzare e ritrarre i problemi reali della quotidianità. La strada scelta non è quella di un progetto pedagogico e didattico, bensì quella di rappresentare in maniera cruda e talvolta un tantino enfatica e iperbolizzata adeguandola cioè alle necessità cinematografiche le contraddizioni della società, lasciando allo spettatore il compito di trarre le conclusioni da opere senza dubbio schierate e di parte».

La trama di “Sacco e Vanzetti”

Siamo negli Stati Uniti degli anni Venti. A seguito di un attentato dinamitardo attribuito al movimento anarchico e mai rivendicato, vengono rastrellati numerosi italiani. Sacco e Vanzetti sono trattenuti con l’accusa di rapina a mano armata ed omicidio. Il processo evidenzia non solo la loro innocenza ma la volontà delle autorità statunitensi di compiere un gesto di rappresaglia politica, condannando a morte in maniera esemplare i due anarchici italiani. A nulla serviranno le numerose mobilitazioni della comunità locale, non solo quella italiana, e i numerosi comitati di liberazione. Vanzetti inoltrerà invano domanda di grazia, pentendosi successivamente, e lodando il coraggio di Sacco, che non piegandosi alla richiesta di clemenza, avrà dato piena testimonianza della propria innocenza. Sacco e Vanzetti moriranno sulla sedia elettrica. Da evidenziare è la colonna sonora di cui si avvale il film, una tra le più celebri di Ennio Morricone. Inoltre, la canzone di chiusura Here’s to You, cantata da Joan Baez, divenne un inno generazionale (Wikipedia).

La critica

Il giornalista Gian Luigi Rondi de Il Tempo, commenta con questa parole il celebre film: «Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti erano due poveri emigrati italiani, uno calzolaio, l’altro pescivendolo, che, nel 1927, negli Stati Uniti, furono ingiustamente mandati sulla sedia elettrica sotto l’imputazione di omicidio e rapina. Dopo sette lunghi anni di processi, polemiche, ricorsi che però dimostrarono poco o nulla della loro colpevolezza. Errore giudiziario fra i più gravi, provocato non tanto dalla difficoltà del caso – pochissimi testimoni riconobbero gli imputati e molti di essi, alla fine, ritrattarono – quanto piuttosto dal clima di xenofobia che regnava a quei tempi negli Stati Uniti e dalla circostanza che, essendosi i due professati anarchici, l’imparzialità dei giurati venne offuscata, ad un certo momento, da una decisa animosità politica».

Gli appuntamenti col CinemAperitivo:

“La classe operaia va in paradiso”

Domenica 5 agosto dalle ore 16:00 alle 19:00

Presso il Cinema Babylon, in Rosa-Luxemburg-Str. 30, 10178 Berlino

Il film verrà proiettato in italiano con sottotitoli in inglese

L’ingresso di 9 € comprende film, aperitivo e dibattito.

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“Sacco e Vanzetti”

Domenica 12 agosto dalle ore 16:00 alle 19:00

Presso il Cinema Babylon, in Rosa-Luxemburg-Str. 30, 10178 Berlino

Il film verrà proiettato in italiano con sottotitoli in inglese e in versione restaurata in 4k

L’ingresso di 9 € comprende film, aperitivo e dibattito.

Evento Facebook

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Foto di copertina: Gian Maria Volonté in “La classe operaia va in paradiso”, ©Youtube

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