Il nord della Germania si sta riempiendo di “struzzi” sudamericani e la situazione è problematica

Photo: © cc0 Pixabay AndyTBP nandù emu

La proliferazione di nandù (sorta di struzzi della Patagonia) in Meclemburgo-Pomerania sta diventando un problema per chi vive nella zona

Nel 2000 sei nandù scapparono da una fattoria di carne esotica nel nord della Germania. Inizialmente la notizia fu presa come curiosa e non gli si diede troppo caso. Si stanziarono in una riserva naturale a sud di Lubecca (circa 250 km a nord ovest di Berlino) e la loro presenza fu descritta da alcuni come una futura attrazione turistica. A distanza di 18 anni di nandù nel nord della Germania la situazione è completamente cambiata. Di nandù nella zona ce ne sono 566 e stanno creando diversi problemi agli agricoltori della zona.

I nandù “tedeschi” e il desiderio di alcuni di poterli cacciare

I nandù stanno trovando in Germania un ambiente fertile dove riprodursi e prosperare, grazie anche alle temperature oltremodo miti dello scorso inverno e della lunga estate appena trascorsa. Solo nell’ultimo anno la loro popolazione è più che raddoppiata, passando dai circa 205 esemplari ai già citati 566 di ora. Il nandù è un grande divoratore soprattutto di cereali e semi di colza, ma la sua voracità è tale che a volte finisce con ingerire anche sassoline e pietre senza subire particolari conseguenze dato l’apparato digerente molto efficiente. Secondo il sindacato degli agricoltori dello stato del Meclemburgo-Pomerania, il loro vivere allo stato selvaggio sta devastando diverse coltivazioni causando danni per diverse migliaia di euro alle fattorie nonché incidenti stradali quando provano ad attraversare le varie strade provinciali. Per frenare la loro proliferazione diversi contadini hanno cominciando a setacciare la zona ricoprendo di cera le uova, ma la soluzione non sembra essere abbastanza incisiva. E così la richiesta al governo centrale è diventata quella di aprire alla caccia dell’animale dopo averlo catalogato come appartenente ad una specie invasiva.

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Cosa è il nandù

Il nandù è un uccello gigante che può arrivare fino a due metri m e 70 kg originario della Patagonia e del sud del Brasile, ovvero in zone dove pianeggianti dove potere scappare più facilmente dai predatori. Non può volare, ma può arrivare fino a 60km/h grazie ad una massiccia struttura corporea e lunghe zampe. Lo si può considerare una via di mezzo tra uno struzzo e un emù, da cui si differenzia soprattutto per le ali, più lunghe degli altri due animali. In Sudamerica la sua caccia è autorizzata. Lo diventerà anche in Germania?

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