La Danimarca approva una recinzione al confine con la Germania che sa di presa in giro

La Danimarca vuole costruire un recinto protettivo al confine con la Germania contro la peste suina

Nel giugno 2018 il Parlamento danese ha approvato la costruzione di un recinto al confine con la Germania per bloccare la peste suina. I principali sostenitori sono stati i Social Democratici e il partito di destra People’s Army. La proposta è arrivata dal Ministro per il Cibo e l’Ambiente Esben Lunde Larsen e costerà alla Danimarca 12 milioni di euro. Il recinto sarà lungo 68 km, alto 1.5 metri, profondo 50cm e si estenderà dal Mar Wadden ai fiordi di Flensburgo. Secondo le autorità, la recinzione sarà terminata entro la fine del 2019 e servirà a contrastare il virus. La Danimarca – firmataria del Trattato Schengen – assicura che le strade e le ferrovie che attraversano il suo confine non subiranno nessun cambiamento. Tuttavia, secondo quanto riportato dalla Deutsche Welle la decisione del governo danese solleva non poche critiche considerando che in Germania non c’è stato nessun caso di peste suina.

Confine Danimarca Germania. Foto: © Screenshot Youtube

Secondo gli ambientalisti il recinto mette in pericolo l’ecosistema ed è una spesa inutile

Molte associazioni ambientaliste sono preoccupate per le conseguenze che la recinzione potrebbe avere sull’ecosistema. Il WWF (World Wilde Fund for Nature) prima dell’approvazione del Parlamento ha richiesto un’indagine più approfondita. Il Segretario Generale della ONG, Bo Øksnebjerg, ha dichiarato che «la recinzione attraverserebbe aree protette». Infatti, la barriera disturberebbe i flussi migratori di diverse specie animali, molti dei quali protetti sia dalla legislazione danese che da quella dell’Unione Europea. «Sappiamo per esperienza che le barriere fisiche hanno un impatto sulle migrazioni animali» afferma Thor Hjarsen, biologo presso la World Wildlife Foundation in Danimarca. Hjarsen continua che anche altre specie saranno in pericolo a causa della barriera che potrebbe modificare sostanzialmente la fauna del territorio interessato. Secondo gli esperti il vero rischio non risiede nella zona del confine con la Germania ma nei suini trasportati dai veicoli che oltrepassano la frontiera.

«Ci sono molte prove che dimostrano che il recinto non funzionerà» e che sia una decisione di natura politica

Oltre ai problemi legati all’ecosistema della zona da recintare, gli esperti hanno messo in discussione la funzionalità stessa della barriera. Il recinto potrebbe addirittura non soddisfare il suo stesso scopo. In un’intervista rilasciata alla Deutsche Welle, Hans Kristensen – cacciatore danese – afferma che «il problema del recinto è che non esiste nessuna prova che ne verifichi il funzionamento». I tedeschi sono stati molto critici rispetto alla decisione del Parlamento danese, poiché sospettano che nasconda sentimenti contro il flusso migratorio “umano” e non quindi “animale”. Per questo diversi considerano la costruzione della barriera come simbolo di chiusura delle frontiere danesi nei confronti dei profughi provenienti dal paese teutonico. Già in passato il Partito Popolare danese ha più volte invocato la necessità di costruire un muro per bloccare l’ingresso di migranti.

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Immagine di copertina: © Photo by Dimitar Belchev

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