La lettera contro il ritorno dei neonazisti che sta diventando virale in Germania

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Il ritorno del saluto nazista a Chemnitz.

I recenti aventi accaduti a Chemnitz, in Sassonia, si sono rivelati a dir poco preoccupanti: migliaia di neonazisti e nazionalisti hanno manifestato, in maniera caotica ed inaudita, la loro xenofobia. Alcuni di loro si sono perfino fatti riprendere dalle telecamere mentre facevano apertamente il saluto nazista. La risposta a tali eventi non si è fatta attendere.

Una lettera contro la xenofobia

“All’estrema destra, a tutti gli “identitari” e a tutti i “cittadini preoccupati” così come a tutti coloro che sono d’accordo con ciò che è successo a Chemnitz”. Sono queste le parole utilizzate per l’intro della lettera che sta facendo il giro del web dopo gli eventi di Chemnitz. La lettera è stata pubblicata martedì 28 agosto sulla piattaforma online Avaaz. La lettera è subito diventata il manifesto del movimento contro la xenofobia e ha raggiunto più di 134.000 firme nelle prime 24 ore dalla pubblicazione. Di seguito troverete la lettera tradotta in lingua italiana e nella versione originale in lingua inglese.

La lettera

Questo non è il vostro Paese. Queste non sono le vostre strade.
Questo non è un luogo dove poter fare il saluto nazista,
così come non è decisamente il luogo in cui si può dar la caccia a qualcuno
per via del suo aspetto fisico o delle sue origini straniere.
Siamo stati in silenzio a guardarvi fomentare odio per troppo tempo. Ora basta.
Potete continuare a gridare a gran voce “Noi siamo il popolo” quanto vi pare.
Ma non lo siete. Voi non rappresentate la Germania, non rappresentate la Sassonia, non rappresentate Chemnitz.
La Germania siamo tutti Noi. Abbiamo la pelle di diversi colori, abbiamo religioni differenti,
abbiamo origini da ogni parte del mondo e parliamo tantissime altre lingue.
A partire da oggi, la “silenziosa maggioranza” non rimarrà più in silenzio. 

Versione originale in lingua inglese

To the far right and the nazis, to all “identitarians” and “concerned citizens” — and to everyone who approves of
what happened this week in Chemnitz:

This is not your country. These are not your streets.
This isn’t a place to make the nazi salute, and it definitely isn’t a place to chase people
because of their looks or their origin.
We have been too quiet for too long, watching you stir up hate. Enough is enough.
You can yell “We are the people” as loud as you want — but you are not.
You do not represent Germany, you do not represent Saxony, you do not represent Chemnitz.
Germany is all of us. We have different skin colours, different religions,
we have roots all across the world, and we speak all kinds of languages.
From today, the “silent majority” won’t keep silent anymore. 

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Berlino Schule tedesco a Berlino
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Foto di Copertina: YouTube, CC0

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