La storia dell’Esercito Fantasma che sollevò carri armati e sconfisse i nazisti

©Youtube,WWII Inflatable Dummy Tanks.

Come possono sei uomini portare sulle loro spalle un carro armato?

Molti di voi conosceranno già la risposta. Chi non ha intuito di cosa si stia parlando, consideri pure questa strana domanda l’incipit di un indovinello. Se starete al nostro gioco, al termine della lettura avrete acquisito una nozione storica che difficilmente dimenticherete. Vi diamo 10 indizi, leggeteli tutti d’un fiato e sbizzarritevi con le ipotesi. Nel paragrafo conclusivo dell’articolo troverete la spiegazione che state cercando.

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1. Primo indizio: siamo nel giugno 1944.

2. Secondo indizio: due luoghi significativi sono Stratford-upon-Avon nell’ Inghilterra centrale e il Passo di Calais in Francia.

3. Terzo indizio: vi erano coinvolti 1.100 americani.

4. Quarto indizio: molti di loro venivano da scuole d’arte e agenzie pubblicitarie. Erano principalmente artisti, architetti, attori, scenografi ed ingegneri.

5. Quinto indizio: furono messe in scena decine di spettacoli e show plateali.

6. Sesto indizio: potenti altoparlanti diffondevano suoni di aerei e carri armati in addestramento.

7. Settimo indizio: numerose chiazze d’olio suggerivano spostamenti e manovre recenti.

8. Ottavo indizio: c’erano anche basi allestite in legno, con depositi di munizioni e postazioni antiaeree. Abiti umidi sventolavano sugli stendipanni.

9. Nono indizio: i giornali locali dei paesi limitrofi divulgavano notizie sulla difficoltà della convivenza con le operazioni militari.

10. Decimo indizio: batterie di artiglieria sparavano a salve e la polizia militare vigilava diligentemente gli incroci delle strade.

L’Esercito fantasma

Stiamo parlando delle Truppe speciali della 23ª divisione, meglio note come “Esercito fantasma”. Si tratta di un’unità tattica di depistaggio usata dagli Alleati durante la Seconda guerra mondiale. La loro base si trovava nel Regno Unito, vicino a Stratford upon Avon. Prima di arrivare in Inghilterra, le truppe (in verità artisti, attori, ingegneri, scenografi in divisa) erano state addestrate a Camp Forrest, in Tennessee e a Pine Camp, presso New York. Il loro compito era simulare più numerose divisioni dell’esercito anglo-americano. Lo scopo era ingannare gli avversari affinché lasciassero scoperti i punti che l’esercito alleato avrebbe realmente attaccato.

Un grande bluff

L’intervento dell’Esercito fantasma risultò più volte decisivo, dalla Normandia al Reno. In particolare, fu essenziale per il successo del D-day, il 6 giugno del 1944. Dalla loro base nel Regno Unito, le truppe crearono finti sbarchi a Pas-de-Calais, ingannando così Hitler e lo Stato maggiore che misero in campo ben 18 divisioni di uomini. Divisioni che, di certo, sarebbero state più utili in Normandia. Il generale Omar Bradley descrisse questa operazione, passata alla storia con il nome in codice di Operazione Fortitude, come “il più grande bluff di tutta la guerra”. Poche settimane dopo lo sbarco, l’Esercito fantasma venne inviato in Francia per allestire un porto fantoccio a Mulberry e per simulare l’accerchiamento della città di Brest. L’artiglieria tedesca veniva così significativamente frazionata e, dunque, depotenziata. Insomma, la 23esima divisione fu assolutamente decisiva nelle operazioni che portarono alla liberazione dell’Europa continentale dall’occupazione tedesca. La loro missione è stata tenuta segreta fino al 1996.

Quasi dimenticavo, il punto di forza dell’Esercito fantasma era costituito da carri armati, jeep e camion gonfiabili, provvisti di apparecchiature attraverso cui effettuare finte trasmissioni radio. Nei porti si affollavano invece mezzi da sbarco di legno, fatti galleggiare grazie a barili vuoti.

©Youtube,Remembering The Ghost Army that Saved US Lives in WW II.

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Foto copertina:©Youtube,WWII Inflatable Dummy Tanks.

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