L’attentato che portò Schäuble a vivere il resto della sua vita sulla sedia a rotelle

Wolfang Schäuble 1965, CC BY-SA 3.0

La campagna elettorale del 1990 fu scenario del sanguinoso attentato contro Schäuble.

Era il 12 ottobre del 1990, quando l’allora Ministro degli Interni ed esponte della CDU (Unione cristiano-democratica di Germania) Wolfgang Schäuble  fu vittima dell’attentato che lo costrinse per sempre alla sedia a rotelle. L’esecutore del gesto fu Dieter Kaufmann, un geometra 36enne, affetto da disturbi psichici. Dopo aver ascoltato il discorso del politico a Oppenau, cittadina nei pressi della Foresta Nera, sparò tre colpi di pistola.

Lo scenario dell’attentato

L’attacco all’esponente della CDU è avvenuto durante la campagna elettorale del 1990. L’euforia generale dovuta alla caduta del Muro di Berlino non era ancora terminata. Si trattava, infatti, delle prime elezioni federali della Germania riunificata, avvenute il 2 dicembre 1990. I partiti candidati erano tutti già presenti nella Germania dell’Ovest, ad esclusione del PDS – Partito del Socialismo Democratico -, la coalizione a cui presero parte molti rappresentanti del SED, il partito egemone della Germania dell’Est. Fu proprio la fazione di Schäuble a risultare vincitrice, ottenendo il 36,7 % dei voti, dopo un testa a testa con l’SPD, rappresentato da Oskar Lafontaine. Il cancelliere uscente Helmut Kohl, considerato uno dei principali artefici della Riunificazione, fu così riconfermato nel suo ruolo. Nel frattempo, anche Schäuble fu rieletto Ministro degli Interni, nonostante l’attacco che ricevette pochi mesi prima.

Come si svolse l’attentato contro Schäuble

Il politico aveva appena finito il suo lungo discorso nella cittadina di Oppenau, nel Baden-Württemberg, acclamato da una folla di 300 persone. Era una situazione particolarmente positiva e familiare, dal momento che in questa circoscrizione la CDU era decisamente il partito favorito. Possedeva più del 50% dei consensi. Eppure, tra il pubblico entusiasta, Dieter Kaufmann estrasse la revolver a tamburo che aveva rubato dal padre. Con questa fece esplodere tre colpi contro il Ministro degli Interni. Il primo proiettile colpì e ridusse in frantumi la mascella del politico, il secondo finì sulla sua schiena e gli provocò una frattura alla colonna vertebrale, il terzo fu intercettato da una delle guardie del corpo, che, fortunatamente, non riportò gravi ferite.

I motivi dell’atto di Kaufmann

In seguito, Dieter disse che il suo gesto era stato dovuto al «terrore psicologico e fisico» che il governo allora in carica aveva provocato in lui. Il fatto che Schäuble sia stato scelto come capro espitorio per una dimostrazione contro tutta la dirigenza politica tedesca del tempo mostra come la sua influenza fosse elevata nel panorama nazionale. Nel 1995, cinque anni dopo l’accaduto, l’artefice dell’attentato ammise di essersi pentito per il suo gesto e chiese pubblicamente scusa al politico. In seguito, Schäuble si dichiarò «non estremamente colpito dalle scuse».

La vita di Schäuble dopo l’attentato

Schäuble riprese la sua attività politica dopo sole sei settimane dall’incidente che lo costrinse sulla sedia a rotelle. Fu Ministro degli Interni dal 1989 al 1991 e capogruppo della CDU al parlamento dal 1991 al 2000. Secondo il giornalista Hans-Peter Schütz fu lo stratega della CDU, la mente dietro gran parte delle operazioni politiche di Helmut Kohl, Cancelliere dal 1982 al 1998. Dal 2017 Schäuble è il presidente federale del Bundestag, il parlamento federale tedesco.

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Immagine di copertina: Wolfang Schäuble 1965CC BY-SA 3.0

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