Lo street artist JR ha realizzato una nuova e monumentale opera davanti alla porta di Brandeburgo di Berlino

Photo Giovanna D'Addio per Berlino Magazine Jr street artist

Bellissima iniziativa artistica finanziata dal comune di Berlino e commissionata allo street artist JR

Un enorme collage di foto in bianco e nero di berlinesi seduti sopra il Muro nel giorno della sua caduta nel 1990, tra cui un uomo com le braccia alzate e un tre guardie che guardano alla scena con in basso, al centro, la parola Freedom: è questa la descrizione dell’immagine al centro della nuova, eccezionale, opera dello street artist JR per celebrare il ventottesimo anniversario dell’Unità tedesca. È stata commissionata dal comune di Berlino, si trova davanti alla Porta di Brandeburgo ed il suo impatto visivo è forte anche da lontano visto che è alta ben 25 metri.  Non è chiaro quanto a lungo l’opera sarà visibile.

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Walls, walls, walls… New installation of a GIANT in Berlin on the Brandenburg Gate for the German National Day celebrating the reunification of the country, October 3, 1990. I combined an archival image made by Iris Hesse on November 10, 1989, during the fall of the Berlin Wall on this place symbolizing the division then the reunification of Germany. I develop my work around walls. The walls that separate, (Face2Face and Kikito projects); the walls that disappear or are destroyed at a loss for the memory of a place or people (Wrinkles of the City, Destruction serie in Les Bosquets); the walls that we try to build again, in concrete or in our minds. The power of archival images comes back to life depending on the context in which they are exhibited, and the size at which they are displayed (UNFRAMED project). The Brandenburg Gate was part of a wall that represented the division of Europe following the failure of a mass murder ideology. It separated women and men who lived in two opposite systems of thought.The opening of this Gate has kindled a wind of freedom that has engulfed millions of Europeans © Iris Hesse / Ullstein Bild / Roger-Viollet Thanks : BEYOND BORDERS! @queenbucarest @pxpembassy #beyondborders #kulturprojekteberlin @emile @melvyn_bonnaffe @camille @kulturprojekteberlin

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Il significato dell’opera dello street artist JR davanti alla Porta di Brandeburgo

L’opera si chiama GIANT come altre dello stesso artista. Per realizzarla lo street artist JR ha usato una foto d’archivio di Iris Hesse scattata il 10 novembre 1989 durante i festeggiamenti. L’opera di JR non ha esclusivamente un fine artistico. Come lui stesso spiega: “La Porta di Brandeburgo era parte di un muro che rappresentava la divisione dell’Europa che seguiva il fallimento dell’ideologia dell’omicidio di massa. Separò donne e uomini che vivevano in due opposti sistemi di pensiero” La scelta di celebrare la caduta di un Muro è, nelle intenzioni dello street artist, anche una maniera per riflettere sui temi, sempre più attuali, dell’immigrazione e dell’attraversamento dei confini. L’artista francese è del resto sempre molto attento a comunicare un messaggio attraverso l’impatto visivo delle sue opere. Ha portato la sua arte anche su altri celebri “muri” tra cui quelli della favela Morro da Providencia in Rio de Janeiro (con foto di visi e sguardi di donne), quelli di molte cittadine israeliane e palestinesi e, in ultimo, quelli tra gli Stati Uniti e il Messico, con un bambino che, dall’alto della barriera, guarda dall’altra parte del confine

JR e Berlino, un rapporto nato anni fa

Il rapporto tra la città di Berlino e lo street artist JR non comincia con l’installazione alla Porta di Brandeburgo. Nel 2007 l’artista parigino portò su Fredrichstrasse, a due passi dal Check Point Charlie, una delle celebri immagini del suo progetto Face 2 Face. Nel 2013 l’artista francese ricoprì inveve le facciate di 15 palazzi nei quartieri di Mitte, Wedding, Friedrichshain, Kreuzberg e Prenzlauer Berg grazie a Wrinkles of the City, un progetto che JR aveva già portato dal 2008 in metropoli come Los Angeles, Shangai, Avana, Istanbul e Cartagena. Le foto sui palazzi berlinesi raffigurarono esclusivamente persone anziane. Questa scelta, come dichiarato nella presentazione del progetto sul sito web dell’artista, fu data dal fatto che essi «hanno vissuto i cambiamenti e gli sconvolgimenti della loro città. Le loro vite, tutto quello che hanno passato, è visibile nei lineamenti dei loro volti, così come la storia di Berlino è individuabile sui suoi edifici».

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Photo: © Giovanna D’Addio per Berlino Magazine

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