Media italiani: “La Germania ha iniziato a cacciare gli italiani senza lavoro”. Ma non è proprio così.

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La verità sugli italiani in Germania senza lavoro

Decine di media italiani da ieri stanno rimbalzando la notizia, raccolta da Radio Colonia, di decine di italiani residenti in Germania destinatari di lettere di espulsione a meno che entro 15 giorni non troveranno lavoro. Libero è addirittura arrivato a dare un virgolettato ad Angela Merkel sulla questione: “Potete restare solo se non siete poveri”. Non è così, come ci conferma Simonetta Donà, avvocato e presidente del Comites di Berlino, il comitato e organo di rappresentanza degli italiani residenti a Berlino e nell’est della Germania, (Comitato italiani all’estero): «Nessun italiano, che abbia o non abbia lavoro, verrà cacciato dalla Germania».

Cosa è stato detto e come effettivamente stanno le cose

Il servizio di Radio Colonia racconta di come, nelle ultime settimane, decine di italiani che hanno fatto richiesta, o già da tempo usufruivano, di un sussidio sociale abbiano ricevuto in cambio non solo il rifiuto del suddetto aiuto, ma anche un’intimazione – via lettera o a voce – a lasciare la Germania se entro poco non si rendono economicamente indipendenti. La legge che regola il diritto ad accesso ai sussidi sociali per i disoccupati di lungo corso (il cosiddetto Hartz IV), non quindi quelli normali di disoccupazione o gli assegni parentali, è effettivamente cambiata a luglio 2017. Se prima ad un cittadino europeo UE bastava aver risieduto tre mesi in Germania per poterli richiedere, ora il periodo è di 5 anni, a prescindere che siano lavorativi o meno. Ciò rende comunque legittimo il potere risiedere in Germania.  «Solo due casi in cui un cittadino europeo non tedesco può essere cacciato: se è un pericolo per la salute pubblica o reputato un problema per la sicurezza nazionale. Affinché avvenga quest’ultimo caso bisogna già essere stati condannati ad una pena di almeno due anni e ricevuto un’analisi specifica del caso». Le lettere ricevute dai vari italiani senza lavoro hanno un valore solo amministrativo, non legale. «Se non c’è un giudice o un tribunale di mezzo non si può essere espulsi. Purtroppo il servizio di Radio Colonia questo non lo spiega bene».

Cosa succederà agli italiani senza lavoro a cui è stato intimato di andare via dalla Germania.

«Gli italiani a cui è stato intimato di andare via logicamente non avranno diritto al sussidio sociale, ma nessuno li verrà a prendere e portare via di forza». In quanto cittadini italiani avranno sempre diritto alle prestazioni mediche di emergenza e, nel frattempo, potranno ancora cercare lavoro. «A Berlino e negli stati federali dell’est non ci risultano segnalazioni di casi di questo tipo. Ciò che stanno facendo invece ad ovest, ovvero in Renania Settentrionale – Vestfalia e Baden Württemberg, è mettere paura agli stranieri che a loro avviso si approfittano del welfare tedesco per persuaderli ad andare via. Puntano ai grandi numeri: mettendo paura a tanti almeno qualcuno cadrà nell’intimidazione. Molti cittadini europei si sono approfittati del welfare tedesco in passato, tra loro anche tanti italiani suggestionati da reportage giornalistici che descrivevano la Germania come il paradiso del welfare. Le cose però non stanno così». Ricordiamoci che, secondo Tommaso Pedicini, caporedattore di Radio Colonia, che a seguito delle voci causate dal servizio ha sentito il dovere di chiarire la situazione con un comunicato: “Di fronte a titoli di giornali, secondo i quali la Germania caccerebbe gli italiani poveri dal proprio territorio, facciamo notare che, degli oltre 700.000 italiani residenti in Germania, circa 70.000 percepiscono in modo pieno e legittimo un sussidio sociale”.

Cosa fare se si riceve l’avvertimento.

Secondo Simonetta Donà: «Bisogna contattare prima di tutto uno dei Comites locali e spiegare la situazione. È difficile che si debba arrivare ad ingaggiare un avvocato. Se non c’è stata una specifica analisi del caso, la lettera o intimidazione a voce rimane un provvedimento meramente amministrativo. Sicuramente da tenere d’occhio e degno di essere discusso con gli altri rappresentanti delle comunità straniere europee in Germania, ma non merita la psicosi collettiva generata in queste ore».

La lista dei Comites in Germania

Comites Berlino 

Silberstr. 39
10629 Berlin

www.comites-berlin.de

Comites Colonia
Baverstr. 13
50678 Köln

www.comitescolonia.de

Comites Dortmund 
c/o Auslandsgesellschaft
Steinstr. 48
44147 Dortmund

www.comites-dortmund.de

Comites Francoforte 
Siemensstr. 1
63303 Dreieich

www.comites-francoforte.de

Comites Friburgo 
Augustinerpl. 2
79098 Freiburg

www.comites-friburgo.de

Comites Hannover 
Seilerstr. 13
30171 Hannover

www.comites-hannover.de

Comites Monaco 
Hermann-Schmid-Str. 8
80336 München

www.comites-monaco.de

Comites Norimberga
Singerstr.26,
90443 Nürnberg

www.comites-norimberga.de

Comites Saabrücken 
Feldmannstr. 26
66119 Saabrücken

www.comitessaar.blogspot.de

Comites Stoccarda 
Lenzhalde 69a
70192 Stuttgart

www.comites-stoccarda.de

Comites Wolfsburg 
Heinrich Heine Str. 23
38440 Wolfsburg

www.comites-wolfsburg.de/

 

 

 

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