Modello di Integrazione? (Purtroppo) a Berlino il 75% delle persone in custodia cautelare è straniero

Berlino costretta ad interrogarsi sulla bontà delle sue politiche di integrazione

Gli stranieri costituiscono la maggioranza dei detenuti di Berlino: così emerge da uno studio pubblicato sull’agenzia di stampa DPA e ripreso da diversi giornali locali, tra cui la Berliner Morgenpost. Nonostante negli ultimi otto anni la popolazione carceraria di Berlino sia complessivamente diminuita, i detenuti stranieri sono aumentati del 20% (e il loro numero è in costante aumento), al punto che nelle carceri si contano persone provenienti da più di 90 paesi del mondo. La maggior parte di esse ha origini turche. Chiaro che un emigrato straniero abbia maggiori probabilità di scegliere la delinquenza a causa delle maggiori difficoltà economiche di partenza o per l’impossibilità burocratica ad accedere a lavori regolari, ma dallo studio emerge una criticità importante per mettere a punto in futuro modelli di integrazione diversi dagli attuali.

I numeri dei detenuti stranieri a Berlino

Nelle carceri berlinesi, se si considerano tutti i detenuti condannati, circa il 51% di essi non è provvisto della cittadinanza tedesca. Di tutti coloro che si trovano in custodia cautelare, quindi non ancora condannati, addirittura il 75% ha origini straniere. Il carcere di Berlino che presenta il più alto tasso di detenuti è quello del quartiere di Moabit, in cui questi raggiungono il 73%. Nel carcere di Heidering, a sud di Berlino, la percentuale è invece del 57%. Proprio in questo penitenziario, per via dell’alta percentuale di stranieri che non parlano il tedesco, lo scorso anno è stato avviato un progetto pilota di corsi di lingua per i detenuti, in modo da favorire l’integrazione e consentire a tutti di capire le regole e il programma della giornata.

Tanti stranieri non solo nelle carceri (per fortuna)

I dati sulla popolazione carceraria rispecchiano l’alta percentuale di stranieri residenti a Berlino: se ne contano, infatti, più di 600.000 su oltre 3milioni e 700 mila (quindi poco più del 16%).  Non a caso la maggior parte dei detenuti stranieri a Berlino ha origini turche: nella capitale tedesca risiede infatti la più grande comunità turca al di fuori della Turchia. Dei tantissimi “berlinesi” non tedeschi, molti provengono anche da Polonia, Italia, Serbia, Russia, Bulgaria, Francia e Stati Uniti. Negli ultimi anni la popolazione berlinese è cresciuta moltissimo, anche per via dei numerosi trasferimenti di persone provenienti dall’estero. Berlino è anche una città molto giovane: più della metà dei residenti ha meno di 45 anni. Un’altra curiosità: lo scorso anno si contavano circa un milione e mezzo di coppie conviventi composte da una persona tedesca e una straniera, e il loro numero aumenta costantemente ogni anno.

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Immagine di copertina: © Pavlofox, CC0

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