Nel nuovo inceneritore di Copenhagen si potrà anche sciare

Copenhill a Copenaghen ©Ramboll Grouphttps://ramboll.com/projects/rme/copenhill?fbclid=IwAR1sYrAHpyDjJYk7kuptnPlTSV035qd0ZhF0MT8bs9GS8VhjchBdRle0LT4

Da dicembre sarà possibile sciare proprio di fronte al Mar Baltico

Può sembrare assurdo ma fra pochi giorni sarà possibile sciare nel centro di Copenhagen, guardando il Mar Baltico. A dicembre 2018, infatti, verrà inaugurata una nuova pista artificiale in cui danesi e turisti potranno sciare. Molto curiosa sarà la sua collocazione. La pista, infatti, è stata costruita sul tetto dell’inceneritore di Copenaghen, impianto aperto da poco più di un anno nel centro della capitale danese, proprio di fronte al mare.

La pista da sci sul tetto del nuovo inceneritore di Copenhagen non è l’unico progetto per i visitatori

La pista da sci che sarà costruita sul tetto dell’inceneritore a Copenhagen sarà lunga 200 metri e partirà da 90 di altezza. Larga 60 metri potrà accogliere fino a 200 sciatori che pagheranno circa 9,50 euro all’ora per poter utilizzare la pista. In progetto c’è anche l’introduzione di sentieri per praticare trekking e aree per il pic-nic nell’area circostante. Nei dintorni dell’inceneritore verrà realizzato anche un impianto polisportivo con campi da calcio e una pista da go-kart. È stata inoltre costruita una parete artificiale per arrampicata che, con i suoi 85 metri di altezza, è la più alta del mondo. Saranno realizzate infine una caffetteria con vista sul mare e una pista di pattinaggio. Uno degli aspetti che rende unica questa pista artificiale è il fatto che vi si potrà sciare tutto l’anno. Non sarà, infatti, usata neve artificiale ma uno speciale materiale plastico realizzato da una ditta italiana, la Neveplast di Bergamo.

Uno dei termovalorizzatori più avanzati d’Europa

L’inceneritore Amager Ressource Center è stato costruito nel 2017 e ha sostituito il vecchio termovalorizzatore cittadino. Bisogna, prima, fare chiarezza sui termini, ‘inceneritore’ e ‘termovalorizzatore’, vista la confusione con cui si sta affrontando il tema in Italia. Nel Bel Paese il termine ‘inceneritore’ ha un’accezione negativa, viene visto come un impianto che spreca energia (cosa vera solo per gli impianti più vecchi) ma che non la riutilizza come il termovalorizzatore. In Europa, invece, i due termini sono equivalenti, e indicano impianti che trasformano il calore dei rifiuti bruciati in energia. L’inceneritore di Copenhagen è uno degli impianti più avanzati del mondo. Progettato dallo studio di architettura Bjarke Ingels Group è costato circa 670 milioni di dollari. Riesce a bruciare quasi 400000 tonnellate di rifiuti all’anno e fornisce elettricità per più di 60000 case. Oltre a energia elettrica, l’impianto fornisce anche acqua calda e, tra il 15 e il 20% dei rifiuti vengono riutilizzati per la costruzione di strade.

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Berlino Schule tedesco a Berlino
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Immagine di copertina: L’inceneritore Amager Ressource Center di Copenaghen ©Ramboll Group

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