Perché alzando gli occhi al cielo ogni tanto vediamo ancora gli aerei della fallita Air Berlin

 © violetta, CC0

La compagnia aerea Air Berlin ha chiuso i battenti da tempo, ma i suoi aerei volano ancora

È trascorso più di un anno dall’ultimo volo della compagnia low-cost Air Berlin. Allora perché ogni tanto si vedono ancora volare i suoi aerei? La verità è che Air Berlin, formalmente, esiste ancora, e molti dei suoi velivoli sono stati acquisiti da altre compagnie, come Lufthansa e Easyjet. La procedura fallimentare, durante la quale tutti i creditori dovranno essere ripagati, è iniziata a novembre 2017 ed è tuttora in corso.

Vecchi aerei Air Berlin in attesa di essere verniciati

Il motivo per cui si vedono ancora volare gli aerei Air Berlin è che altre compagnie, in seguito all’avvio della procedura fallimentare, ne hanno acquisito aeromobili e dipendenti. Dei vari velivoli di Air Berlin, 25 sono andati a Easyjet, mentre Lufthansa ha acquisito 81 aerei e 3000 dipendenti. Eurowings, sussidiaria di Lufthansa, ha utilizzato per molto tempo questi aerei, conservando il design rosso e bianco con la scritta “Air Berlin”, rimandando la verniciatura al termine della stagione estiva. Gli ultimi 77 aerei che ancora conservano il design di Air Berlin dovrebbero essere riverniciati entro marzo 2019.

Il fallimento e i debiti di Air Berlin

La procedura per dichiarare il fallimento della compagnia è ancora in corso. L’istanza di fallimento era stata presentata ad agosto 2017, dopo 39 anni di attività. Il 27 ottobre 2017 i voli Air Berlin sono ufficialmente terminati e il mese successivo ha avuto inizio la procedura di insolvenza. I clienti i cui voli erano stati cancellati hanno avuto tempo fino a febbraio 2018 per prendere parte alla procedura, in modo da chiedere la restituzione dei soldi spesi per il biglietto. Ma i clienti da rimborsare sono numerosi e, prima di loro, nella lista dei creditori, risultano ad esempio lo Stato tedesco, le banche e i dipendenti della compagnia. Non sarà quindi semplice, nei fatti, per i passeggeri rimasti insoddisfatti ottenere i rimborsi loro dovuti. Alla procedura partecipano infatti più di un milione di creditori, di cui la maggior parte sono proprio clienti che chiedono il rimborso in seguito alla cancellazione di un volo. Al termine della procedura di insolvenza si procederà anche alla vendita del marchio. Fino ad allora, un apposito sito web sarà attivo come punto di riferimento per i vari creditori.

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Immagine di copertina: © violetta, CC0

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