Una donna tedesca ha denunciato la sua parrucchiera e la Germania sorride di lei

Parrucchiera cc0

Una denuncia originale dal centro della Germania alla vigilia delle feste di Natale

Una cliente trentaquattrenne scontenta dell’acconciatura si è recata presso la polizia per denunciare la parrucchiera. La ragione? Il taglio era stato fatto troppo corto rispetto alla foto che le aveva mostrato. Di fronte alla delusione della donna la parrucchiera era riuscita ad allungare la capigliatura con una procedura molto elaborata, ma raggiungendo un risultato non abbastanza in linea con le aspettative della cliente che non solo se ne è andata delusa, ma – una volta arrivata alla centrale di polizia – ha dichiarato di subire da allora anche di emicrania. Il tutto è avvenuto a Wittenberge, nel Brandeburgo, 140 km ad ovest di Berlino.

L’indagine della polizia e la reazione della rete

Un portavoce della polizia ha dichiarato che sarà aperta un’indagine. Sembra un atto dovuto anche se la  notizia, riportata dalla DPA e ripresa dai maggiori quotidiani nazionali, ha scatenato finora soprattutto l’ilarità della rete. Tra i commenti a margine dei post dei quotidiani apparsi su Facebook si possono leggere commenti di questo tipo: “Privilegi da  bianco al meglio. E sì, i capelli tagliati corti non sono il centro della questione”. “Penso che la cliente abbia problemi più profondi”. “La parrucchiera è sicuramente legata a qualche gruppo di neonazi” e così via.

Non è l’unica denuncia un po’ ridicola accaduta in Germania negli ultimi tempi

La denuncia della donna alla parrucchiera segue di poche settimane quella altrettanto assurda di una mamma di Amburgo che ha chiamato le autorità a causa del litigio tra suo figlio e una compagna di scuola, entrambi di tre anni. In quel caso la polizia è intervenuta inviando una pattuglia sul posto e, dopo aver logicamente risolto la questione, ha ammonito  la donna sottolineando che l’intervento della polizia è riservato alle emergenze.

Berlino Schule tedesco a Berlino

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Photo Cover: © Haidresser cc0 pixabay

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