Berlinale 2019, tra i premi assegnati anche un riconoscimento per il film scritto da Saviano

Foto di copertina: video Youtube "Best of Berlinale 2018"

16 pellicole si sono sfidate per vincere l’Orso d’Oro, con il mistero della cancellazione del film di Zhang Yimou

Iniziata con un omaggio al grande attore Bruno Ganz, deceduto lo stesso giorno, nella serata del 16 febbraio 2019 si è svolta la cerimonia di chiusura della 69esima Berlinale. Erano 16 i film in concorso per vincere l’ambito Orso d’Oro: Der Boden unter den Füßen (La terra sotto i miei piedi ) di Marie Kreutzer; Der Goldene Handschuh (Il guanto d’oro) di Fatih Akin; Grâce à dieu (Per grazia di Dio) di François Ozon; Ich war zuhause, aber (Ero a casa, ma) di Angela Schanele; Di jiu tian chang (Così a lungo, mio figlio) di Wang Xiaoshuai; Elisa y Marcela (Elisa & Marcela) di Isabel Coixet; Gospod postoi, imeto i’ e Petunia (Dio esiste, il suo nome è Petunia) di Teona Strugar Mitevska; The Kindness of Strangers di Lone Scherfig; Kız Kardeşler (La storia di tre sorelle) di Emin Alper; Mr. Jones di Agnieszka Holland; Öndög di Wang Quand’an; La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi; Répertoire des villes disparues (Antologia della città fantasma) di Denis Côte; Synonymes (Sinonimi) di Nadav Lapid; Systemsprenger di Nora Fingscheidt; Ut og stjæle hester (I nostri cavalli rubati) di Hans Petter. Le pellicole in concorso sarebbero dovute essere 17 ma, pochi giorni fa, il film Yi miao zhong (Un Secondo) di Zhang Yimou è stato misteriosamente ritirato. Ufficialmente per problemi tecnici durante la fase post-produzione, ma in molti sospettano che sia stato bloccato dal governo cinese.

I premi assegnati durante la cerimonia di chiusura

L’Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura è andato a Maurizio Barucci, Claudio Giovannesi, Roberto Saviano per La Paranza dei Bambini. Saviano, durante il discorso di ringraziamento per il premio ha dedicato questa importante vittoria alle ONG che, tutti i giorni, salvano i migranti nel Mar Mediterraneo. I protagonisti del film Di jiu tian chang (Così a lungo, mio figlio), Wang Jingchun e Yong Mei, si aggiudicano, rispettivamente, l’Orso d’Argento come miglior attore e come migliore attice mentre Angela Schanele vince l’Orso d’Argento per la migliore regia grazie alla pellicola Ich war zuhause, aber (Ero a casa, ma). Il Gran Premio della Giuria è andato a Grâce à dieu (Per grazia di Dio) di François Ozon, un film, basato su una storia vera, che farà discutere dato il delicato argomento che affronta la pellicola: lo scandalo dei preti pedofili. L’ambito Orso d’Oro per il miglior film è stato assegnato a Synonymes (Sinonimi) di Nadav Lapid, storia di un giovane israeliano che vuole girare le spalle alle sue origini ebraiche per diventare un francese a tutti gli effetti.

Per gli addetti ai lavori l’edizione appena conclusa è stata decisamente sottotono

La Berlinale 2019 è stata l’ultima per Dieter Kosslick che l’ha diretta dal 2000. Dal prossimo anno al timone del Festival Internazionale del Cinema di Berlino ci sarà un italiano, Carlo Chatrian, già direttore artistico del Festival di Locarno. L’ultima edizione curata da Kosslick si è guadagnata, però, numerose critiche. Gli addetti ai lavori hanno lamentato un aspetto decisamente sotto tono rispetto alle altre edizioni, con poche star internazionali e una qualità dei film molto bassa rispetto alle precedenti Berlinali. Aspettiamo con ansia di vedere se l’italiano Chatrian riuscirà a risollevare le sorti del Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

Berlino Schule tedesco a Berlino
Berlino Schule tedesco a Berlino

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