Berlino, i figli di Pink corrono al Memoriale degli ebrei. Lei li difende così

©hartluck da Instagram

La cantante su Instagram: «Tenete il vostro odio e i vostri giudizi per voi»

Piovono critiche su Pink in visita a Berlino da pochi giorni con la famiglia. Su Instagram la rocker statunitense  il 15 luglio scorso ha pubblicato (e contemporaneamente ha fatto il marito sul suo profilo) una foto dei figli Willow, 8 anni, e Jameson, 2 anni, correre all’interno del Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa, un’azione reputata da alcuni fuori luogo visto il suo tragico valore simbolico. “Questo non è certo il luogo per giocare a nascondino, cara Pink” si può leggere tra i commenti. A sua difesa Pink ha scritto: “Questi due bambini sono ebrei come lo sono io e la mia famiglia materna. La persona che ha costruito questo monumento crede nei bambini che fanno i bambini, e a per me è una celebrazione della vita dopo la morte. Per favore tenetevi i vostri giudizi e il vostro odio”

Il Memoriale e le critiche

Inaugurato nel 2005 per commemorare vittime della Shoah, il Memoriale è stato più volte al centro di polemiche: fra chi si fa i selfie e chi improvvisa pic-nic sopra i blocchi di cemento, molti pensano che sia perso il senso di raccoglimento e di riflessione che l’opera dovrebbe trasmettere. Un caso che suscitò parecchio scalpore fu quello del 2009, quando Easyjet utilizzò questo spazio per un servizio di moda della sua rivista. Da allora i turisti continuano a farsi foto in pose ammiccanti non proprio rispettose del luogo e a corredarle di hashtag che non sempre risultano opportuni. Una “moda” che purtroppo non riguarda solo il Memoriale, ma anche altri luoghi della memoria come testimonia l’ironico e, al tempo stesso, malinconico progetto Yolocaust di cui potete leggere qui.

Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa, “un luogo che ricordi la vita”

In passato Peter Eisenman, l’architetto a firma del Memoriale, aveva dichiarato di non essere dispiaciuto per il fatto che la gente utilizzasse la serie di blocchi di cemento come fosse un labirinto di sali e scendi di un parco giochi: «Voglio che viva con la città, ognuno lo interpreterà a modo suo». E ancora oggi le persone continuano a prendere quel suggerimento alla lettera.

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Immagine in evidenza: ©hartluck  (marito di Pink) / Instagram

 

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