Berlino, la città spende quasi un miliardo per riacquistare appartamenti pubblici

berlin, ©claudio schwarz, https://unsplash.com/photos/pN684G33h_M

6.000 appartamenti costruiti come alloggi sociali saranno ricomprati dalla Gewobag per aumentare il patrimonio abitativo

Le questioni dell’affitto a Berlino continuano ad essere un argomento scottante. Il 26 settembre la società immobiliare statale di Berlino Gewobag ha annunciato che riacquisterà 6.000 appartamenti per combattere la battaglia del caro-affitti. La spesa si aggira intorno a 1 miliardo di euro e ha come scopo la stabilizzazione degli affitti berlinesi. L’accordo dovrebbe essere completato il 1° dicembre così da aumentare il patrimonio abitativo di Berlino a 68.000 appartamenti. A giugno il governo ha abbozzato un progetto di legge che consiste nel congelare l’aumento del costo degli affitti. In questo modo dal 2020 circa 1,5 milioni di appartamenti dovrebbero essere esclusi dall’aumento del canone d’affitto.

L’opinione critica dei gruppi politici

L’azione della Gewobag sarebbe il più grande atto di rinascita immobliare a Berlino, dato che circa 10.000 persone a Berlino avrebbero un alloggio sicuro in cui vivere. Tuttavia non mancano opinioni contrarie. Il fatto che le autorità governative avevano venduto gli appartamenti nel 2004 per 405 milioni di euro e che vengano ora acquistati per 1 miliardo è al centro del dibattito politico. Il partiti AfD e il FDP criticano l’operazione considerandola sia una perdita di denaro che una speculazione della proprietà, che non porterebbe ad un effettivo guadagno di spazi abitabili. La Berlin Renter Association ha invece condiviso l’azione intrapresa ma ne ha criticato le modalità di svolgimento.

Berlino, una meta che non contiene più i propri amatori

Studenti e artisti arrivavano un tempo a Berlino e la città si presentava accogliente e con una maggiore accessibilità abitativa. Negli ultimi decenni il costo degli affitti nella capitale tedesca è raddoppiato. La situazione ha causato ondate di proteste e l’insoddisfazione dei residenti, fatto che ha portato a proporre il recupero di alcune proprietà da togliere ai proprietari. L’ultima grande manifestazione di malcontento si è svolta lo scorso luglio, quando nella parte orientale di Berlino il governo ha acquistato circa 670 appartamenti per evitarne l’appropriazione da parte del gigante immobiliare Deutsche Wohnen.

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Immagine di copertina: berlin, ©🇨🇭 Claudio Schwarz | @purzlbaumCC0 on Unsplash

 

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