Caro affitti a Berlino, cacciato storico atelier di artisti

Case, Jonas Denil, CC0

Il Treptow Ateliers sarà rimpiazzato da appartamenti e studi che verranno edificati a partire dal prossimo anno

Il Treptow Ateliers sarà demolito e al suo posto verrà costruito un complesso di cinque piani per uso misto. Ancora una volta il prezzo degli affitti a Berlino, raddoppiati nell’ultimi dieci anni, costringe un gruppo di artisti ad andarsene. L’edificio sorge nella zona centro-sud della capitale tedesca e da anni cineasti, scenografi, designer, fotografi, sarti, artigiani, curatori e storici dell’arte, si ritrovano qui. Provenienti da tutto il mondo, hanno trovato, come molti altri artisti, la loro strada in quella che è da tempo considerata una vera e propria isola felice per chi vuole esprimere la propria creatività.

La città sta cambiando

Qualcosa sta però cambiando e il motivo non è certamente di quelli nobili, ma il denaro. Se sin dagli anni settanta Berlino è considerata un laboratorio per tutti i tipi di arte e posto ideale per i suoi interpreti, ciò è in larga parte dovuto ai bassi costi di gestione che la città ha sempre garantito. Tuttavia, con il boom lavorativo in Germania e l’arrivo di aziende con disponibilità economiche importanti, il mondo artistico berlinese rischia di scomparire. Il forte rincaro degli affitti sta avendo effetti molto gravi. Chi vive qui da molto riesce a percepire il cambiamento che la città sta vivendo ed è tanta la paura che Berlino si omologhi alla maggior parte delle metropoli mondiali. A discapito della sua identità.

Un cimitero per i centri culturali chiusi

Per protestare contro l’abbattimento del Treptow Ateliers, i componenti del gruppo di artisti, che attualmente operano nel centro, hanno deciso di creare un’installazione provocatoria. Si tratta della riproduzione di un cimitero, dove possiamo trovare la rappresentazione della “morte” di tutti i centri culturali che hanno chiuso o sono prossimi a farlo. Una lettera ha intimato loro di lasciare l’edificio entro il 30 marzo 2020. Uno dei rappresentanti del Treptow Ateliers, il pittore Sebastian Koerbs, ha opportunamente dichiarato facendo riferimento alla situazione nel suo complesso: «Cos’è Berlino senza la sua arte, i suoi club e la sua cultura? Solo una delle tante altre capitali». L’augurio è che gli amministratori, sia della città che dell’intera Germania, riescano a porre un argine a questa speculazione che sta intaccando l’anima della capitale tedesca.

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Immagine di copertina: Case, Jonas Denil, CC0

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