C’è chi sta facendo i soldi – e tanti – con la lettera di suicidio di Hitler

Hitler, Bundesarchiv, CC BY-SA 3.0 de

La lettera di suicidio di Hitler è all’asta per circa 80.000 euro

Poco prima di togliersi la vita, insieme alla compagna Eva Braun, Adolf Hitler redisse un ultimo appunto, oggi considerato la sua lettera di suicidio. Questo testo, dal  valore storico indubbio, è adesso all’asta per 80.600 euro. La missiva, originariamente destinata all’ultimo comandante in capo dell’esercito tedesco del regime Ferdinand Schörner, è stata messa in vendita dall’ Alexander Historical Auctions, casa d’aste negli Stati Uniti, per iniziativa del suo presidente Bill Panagopulos.

Il contenuto della lettera

La lettera, inviata il 24 aprile del ’45 durante l’assedio di Berlino, è ritenuta l’unica prova del rifiuto del leader nazista di lasciare la città nel corso della caduta del regime. Il testo recita: «Rimarrò a Berlino, in modo da prendere parte, in modo onorevole, alla battaglia decisiva per la Germania, e per dare il buon esempio a tutti quelli rimasti […] Credo che in questo modo renderò alla Germania il miglior servizio. Per il resto di voi, ogni sforzo deve essere fatto per vincere la lotta per Berlino. Potete aiutarci in modo decisivo, spingendovi verso nord il prima possibile». Attraverso queste parole Hitler tentò di ritrarsi come un valoroso leader agli occhi dei suoi uomini. In risposta alla lettera è stata recuperata – e anch’essa messa all’asta – la missiva del capitano Schörner, in cui invitava il dittatore a fuggire da Berlino perché «se cadi, anche la Germania lo farebbe». I due testi sono stati recuperati grazie a Schörner che, dopo la caduta del regime, raggiunse l’Austria, dove fu catturato dalle truppe statunitensi. Intanto, Hitler e la sua compagna, Eva Braun, si erano già tolti la vita il 30 aprile del 1945.

Come avvenne il suicidio

Adolf Hitler e Eva Braun si tolsero la vita il 30 aprile del 1945: il dittatore, dopo avere ingerito una capsula , si sparò un colpo alla nuca e subito dopo la compagna lo seguì ingerendo anche lei del cianuro. I coniugi si uccisero all’interno del Führerbunker a Berlino per non cadere in mano dei nemici che avevano ormai preso la città.

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Immagine di copertina: © Hitler, Bundesarchiv, CC BY-SA 3.0 de

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