Come la svastica divenne un simbolo nazista

svastika, https://www.youtube.com/watch?v=SrSzOtYB2kc

Il simbolo religioso antichissimo che il Partito Nazista usò in seguito alle scoperte archeologiche tedesche dell’Ottocento

La svastica è un simbolo antichissimo, usato da diverse culture fin dal Neolotico. Era originariamente un simbolo religioso delle culture dell’Eurasia di matrice indoeuropea ed è presente su manufatti delle culture europee di epoca pre-cristiana. Generalmente aveva sempre significati augurali o di fortuna. Ancora oggi è un simbolo sacro nell’Induismo, nel Buddismo, nel Giainismo e nell’Odinismo. Durante il Primo dopoguerra fu adottato dal Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (Partito nazista) come simbolo dello stesso, finendo per essere inserito nella bandiera ufficiale della Germania nazista ed essere popolarmente associata al giorno d’oggi al nazismo dalla maggior parte.

La teoria di Schliemann e l’uso che ne fecero accedemici e nazionalisti della Germania

La svastica era originariamente un simbolo religioso il cui uso nella produzione artistica è attestato da innumerevoli ritrovamenti archeologici. Il simbolo conobbe una riscoperta verso la fine del diciannovesimo secolo, in seguito a dettagliati studi archeologici come quelli del famoso archeologo Heinrich Schliemann. Schliemann scoprì la croce uncinata nelle rovine presso il sito dell’antica Troia e la associò a forme simili (croce di Thor) trovate su del vasellame recuperato in Germania, ipotizzò che fosse «un importante simbolo religioso dei nostri progenitori». L’ipotesi di Schliemann fu ripreso dai movimento völkisch, secondo cui la svastica era simbolo dell’identità ariana e dell’orgoglio nazionalista tedesco. Questa congettura della discendenza ariana del popolo tedesco è probabilmente una delle ragioni principali per cui il partito nazista, nel 1920, adottò formalmente la svastica o Hakenkreuz (in tedesco, croce uncinata) come simbolo.

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PILLOLA DI STORIA Heinrich Schliemann era un commerciante di successo ma nel 1868 a 46 annj vendette tutto per inseguire il suo sogno di bambino: cercare Troia basandosi sulle opere di Omero. Archeologo autodidatta farà scoperte incredibili ritrovando il sito della antica città e innumerevoli manufatti. Commetterà anche errori importanti ma la sua scoperta resta fondamentale e la sua vita incredibile. Come abbiamo scritto nel manifesto di questa pagina il nostro scopo è invitare all’approfondimento perciò ci sentiamo di segnalare per chi non lo conoscesse il classico “Civiltà sepolte” di Ceram, storia romanzata dell’archeologia davvero affascinante che racconta Schliemann e che chi scrive ha letto ai tempi delle medie (lettura quindi adattissima per i ragazzi ma buona anche per gli adulti) precisiamo che non siamo stati pagati per segnalarvelo 😜#schliemann #troia #archeologia #vogliadistoria

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Svastica significa “ben-essere”

La parola italiana svastica deriva dalla resa del termine maschile sanscrito, svastika. Nella lingua originalet ale termine possiede numerosi significati (“un incrocio di quattro strade”, “l’incrociare le mani o le braccia sul petto”, “un bendaggio a forma di croce”, il “gallo”, “un oggetto prezioso a forma di corona triangolare”) ma, soprattutto, il significato di “oggetto propizio”. Il termine sanscrito svastika deriva da svastí (benessere, successo, prosperità) a sua volta composto dal prefisso su- (buono, bene) e da asti (coniugazione della radice verbale as: “essere”). Il suffisso -ka forma un diminutivo, per cui svastika è traducibile letteralmente come “è il bene” o “ben-essere”.

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Immagine di copertina: screenshot da Youtube

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