Cronaca di una giornata al campo di concentramento di Ravensbrück nel Giorno della Memoria

Campo di concentramento di Ravensbrück, https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Ravensbr%C3%BCck#/media/File:Bundesarchiv_Bild_183-1985-0417-15,_Ravensbr%C3%BCck,_Konzentrationslager.jpg, Bundesarchiv, CC BY-SA 3.0 de

Un campo di concentramento a nord di Berlino

Il campo di concentramento di Ravensbrück, a 90 chilometri da Berlino, era il più grande campo di concentramento femminile del territorio. Il 14 aprile 2019, in occasione della giornata della Memoria, si è tenuta una commemorazione e visita guidata al campo di concentramento di Ravensbrück per ricordare le ex deportate che vi hanno perso la vita.

Lancio di garofani e rose rosse nel lago di Schwedt

Il ricordo delle vittime e il monito affinché non ricapiti mai più

Organizzata dal Com.It.Es. di Berlino (Comitato degli Italiani all’Estero), in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Berlino e l’Istituto Italiano di Cultura a Berlino, la giornata è stata dedicata a commemorare le vittime deportate e uccise a Ravensbrück. La celebrazione è iniziata alle 9:30 con un discorso tenuto da Insa Eschebach, direttrice del Memoriale di Ravensbrück. Assieme a lei, altre autorità hanno voluto regalare qualche parola in ricordo delle vittime, tra cui Ambra Laurenzi e Hanna Nowakowska, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato Internazionale di Ravensbrück, e Dietmar Woidke, presidente del Land Brandeburgo. In ogni loro frase, era insito il ricordo delle donne deportate nel lager, e il monito a far sì che tale brutalità non si ripeta mai più. A partecipare all’evento, c’erano persone provenienti dalla Polonia, Francia, Italia e Germania. Di fronte al campo di concentramento, su una sponda del lago di Schwedt, si erge una scultura intitolata “Tragende” (“La portatrice”) di Will Lammert: una donna, con lo sguardo puntato verso l’orizzonte, tiene tra le braccia un’altra donna, visibilmente magra e in fin di vita. Proprio ai piedi della statua, ogni associazione e delegazione europea partecipante all’evento vi ha appoggiato numerose corone di fiori.

"Tragende" ("La portatrice")
“Tragende” (“La portatrice”)

Una targa commemorativa donata dallo Stato Italiano

In ricordo delle vittime, sono stati inoltre lanciati nel lago di Schwedt garofani e rose rosse. Questo gesto viene di consuetudine ripetuto al campo di concentramento di Ravensbrück in memoria delle donne le cui ceneri sono state sparse proprio nello stesso lago. In occasione del 74esimo anniversario della liberazione del campo, è stata inaugurata la lapide donata dallo Stato Italiano alla presenza di S.E. l’Ambasciatore italiana Luigi Mattiolo. Inserita tra le targhe commemorative di altri Stati europei, quella italiana recita: “A perenne memoria delle donne italiane, vittime del campo di concentramento di Ravensbrück. Il loro sacrificio sia monito per le generazioni future”.

Targa commemorativa
Targa commemorativa

Memoriale di Ravensbrück

Strasse der Nationen16798 Furstenberg, Brandeburgo, Germania

Orari di apertura:

da martedì a domenica: 9:00 – 17:00

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Immagine di copertina: Campo di concentramento di Ravensbrück, ©Bundesarchiv, CC BY-SA 3.0 de

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