Da canale a lago, la storia del Luisenstädtischer Kanal di Berlino, lì dove c’era il Muro

Luisenstädtischer Kanal, Unbekannt - Felix Zwoch, https://de.wikipedia.org/wiki/Luisenstädtischer_Kanal?fbclid=IwAR16kRkcxXe5f8msYm8IMd853iH6VousK02gHp-PeCiwJBKNzI-7-_hggpM#/media/File:Luisenstädtischer_Kanal_mit_Engelbecken,_um_1900.jpg Wikimedia Commons (public domain because of age)

Il Luisenstädtischer Kanal, il canale diventato lago

Luisenstadt Canal o Luisenstädtischer Kanal era un canale lungo 2,3 chilometri che scorreva tra i quartieri Mitte e Kreuzberg a Berlino. Disegnato da Peter Joseph Lenné sulla base dei progetti iniziali di Johann Carl Ludwig Schmid, il Luisenstädtischer Kanal collegava il canale Landwehr con il fiume Sprea. A partire dal 1999 l’area davanti alla Sankt-Michael-Kirche si è arricchita progressivamente di fontane e parchi, diventando una meravigliosa area verde. Oggi, tuttavia, dell’originario canale rimane solamente l’Engelbecken, un lago conosciuto anche come la “vasca degli angeli“.

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Il progetto e la sua costruzione

Per la prima volta nel 1825 si cominciò a pensare alla realizzazione di un canale navigabile che avrebbe dovuto attraversare il sobborgo di Berlino Luisenstadt. Solo quindici anni più tardi, il re commissionò all’urbanista Lenné la progettazione di un canale che avrebbe dovuto fungere da scarico e collegamento con il fiume Sprea. In realtà, lo scopo principale era dare lavoro ai molti disoccupati della città, coinvolgendoli in un progetto di costruzione. I lavori iniziarono nel 1848 e terminarono quattro anni più tardi. Il Muro, costruito nel 1961, correva lungo la parte settentrionale del Luisenstädtischer Kanal. Le sue curve molto spigolose erano dovute alla superficie su cui scorreva e gli edifici in stile neoclassico costruiti lungo le sponde costituivano un complesso urbanistico in cui l’acqua era un vero e proprio elemento di design.

La decisione di far interrare il canale

Il poco traffico navale, la puzza e il molto rumore contribuirono alla decisione di far interrare il canale nel 1926. L’architetto Erwin Barth si impegnò per la conservazione dell’area: le sue proposte volevano valorizzare gli spazi circostanti l’ormai ex canale, mediante la costruzione di aree verdi e una piscina. A causa di scarse risorse finanziarie, solo alcune delle sue proposte furono realizzate, e molte di queste vennero distrutte durante la seconda guerra mondiale per poi essere ricostruite solo negli anni Novanta.

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(berlim)

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Immagine di copertina: Luisenstädtischer Kanal, Unbekannt – Felix Zwoch, Wikimedia Commons (public domain because of age)

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