DOCG, il ristorante italiano a Berlino con solo (o quasi) prodotti dell’Irpinia (dal Tartufo all’Aglianico)

Berlino ha un ambasciatore del buon cibo del sud Italia: si chiama DOCG e importa quasi esclusivamente da piccoli produttori della provincia di Avellino

Si chiama Luca, ha 32 anni e a luglio 2018 ha aperto DOCG, un piccolo e ricercato ristorante e wine-bar a Neukölln, zona sud di Berlino. Dopo gli studi in economia a Roma è arrivato a Berlino nel 2013. Ha lavorato a lungo nella gastronomia (tra cui un’esperienza nel leggendario Burgermeister) per mettere esperienza e soldi da parte e aprire un locale che rimarcasse le sue origini, l’Irpinia, terra di monti e valli tanto apparentemente “difficile” quanto, di conseguenza, ricca di prodotti dal sapore unico: tartufi neri, formaggi, olii, nocciole, castagne, agli, salumi e molto altro ancora.

Ravioli fatti in casa al tartufo nero di Bagnoli

DOCG, i piatti del ristorante “irpino” di Berlino

DOCG – che è un simpatico modo per riprendere l’acronimo Denominazione di Origine Controllata e Garantita e sottolineare la generale alta qualità di tutto ciò che si può degustare all’interno del locale – rappresenta una perla di buon gusto unita a prezzi più che mai accessibili per la qualità offerta. Sarà perché Luca ha avuto il coraggio di puntare su una via un po’ nascosta della zona, ma in pochi altri posti a Berlino è possibile godere di un piatto come i Ravioli al tartufo nero a soli 16,50 €, sapendo che tutta la pasta di DOCG è fatta a mano dallo chef partenopeo Flavio e il tartufo arriva direttamente da Bagnoli Irpino. Il resto delle pietanze – vale la pena citare, ad esempio, le eccezionali bruschette con caciocavallo e tartufo (7 €), il carpaccio di tartufo, le pappardelle al pistacchio con pomodori secchi e burrata (13 €) e l’entrecôte in salsa di tartufo (19 €) – è un tripudio di sapori e odori tra cui è davvero difficile scegliere.

Tris di bruschette di caciovallo al tartufo nero di Bagnoli

DOCG, i vini

Non indugiare davanti al menù è un problema che si presenta anche quando si parla di vini. Luca, che predilige i piccoli fornitori della sua zona (è originario di Mirabella Eclano) sia che si tratti di olio che di qualsiasi altro prodotto sulla carta («Di non irpino da me forse ci sono giusto il parmigiano e qualche verdura»), ha una carta di soli vini irpini, di cui molti naturali, che va dall’Aglianico al Taurasi passando per il Fiano, il Greco di Tufo e l’Irpinia Rosato. L’arredamento e il bel contrasto di colori all’interno delle sue due sale (il blu delle pareti, il bianco degli stucchi, il legno dei tavoli e il giallo e verde dei vari fiori), così come la terrazza esterna, ne fanno un bel posto anche dove passare un dopo cena, degustando un calice magari accompagnato da uno dei vari dj set del sabato sera (a partire dalle 22 circa). DOCG è anche la storia di una bella amicizia nata a Berlino. «Il mio braccio destro, pedina fondamentale di tutto il progetto, è Sali, ragazzo dello Sri Lanka conosciuto ai tempi del Burgermeister. Anche quando si ha un concept particolare e si punta sulla qualità, se non si ha una squadra forte alle spalle che crede nel progetto, è facile a volte perdere il coraggio di perseguire scelte che ancora nessuno ha tentato». Come, ad esempio, portare – con successo – l’Irpinia a Berlino.

Piatto di salumi irpini e mortadella fritta

DocG-Berlin

Emser Straße 120, 12051 Berlin – Neukölln

aperto dal lunedì al sabato dalle 18 a mezzanotte

info@docg-berlin.de

+49 30 61081586

Sito

Berlino Schule tedesco a Berlino

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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