Fighting for Visibility, a Berlino una mostra per conoscere le storie di donne coraggiose

Donne nell'arte, ©Christian Fregnan, https://unsplash.com/photos/pvyWk-nXDNs

La nuova esposizione dedicata alla presenza femminile nell’arte tra Ottocento e Novecento sotto lo sguardo dell’attuale discorso sui diritti di uguaglianza

Dall’11 ottobre una nuova mostra presso l’Alte Nationalgalerie celebra il centenario delle prime donne che nel 1919 ottennero il diritto di studiare arte nella Berlin Art Academy. La struttura museale, che raccoglie opere d’arte del XIX secolo, ospiterà al terzo piano circa 60 opere, tra pitture e sculture, di donne artiste. La mostra vuol far conoscere al pubblico le artiste donne che hanno dato un contributo essenziale all’arte del proprio tempo anche prima del 1919.

1919, data saliente per la formazione artistica per le donne

Il 1919 è un anno decisivo per le donne, che ottennero oltre al diritto di voto anche quello di poter studiare arte in un ambiente in predominanza maschile. Nel percorso della mostra I pannelli descrittivi spiegano le difficoltà delle donne nella partecipazione all’istruzione nelle accademie e nell’inserimento in ambienti artistici. Non mancano informazioni riguardo alle barriere poste al tempo nei confronti delle artiste contro il loro desiderio di visibilità e partecipazione a esposizioni. Questi i motivi per cui i curatori della mostra hanno scelto di riunire le opere sotto il titolo Fighting for Visibility: finalmente anche l’arte femminile ottiene la propria visibilità nella sede appropriata.

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Happy International Women’s Day to all the great women out there! We take this as an opportunity to introduce you to the portrait painter Sabine Lepsius: The portait from 1885 shows the artist herself shortly after she began her art studies. It was only recently that a few artists began offering women's classes. In the fine arts she found her new vocation after she dropped out of her music studies, because as a woman she was not allowed to take part in composition classes. In her work, she portrays herself with astonishing confidence; the tools of her new passion, brush and palette, can be seen. By the way: from the 11th of October on, the work will be on view in the exhibition "Fighting for Visibility. Women Artists in the Nationalgalerie before 1919" at our Alte Nationalgalerie. . . . Sabine Lepsius, self portrait © Nationalgalerie, Staatliche Museen zu Berlin / Jörg P. Anders #womensday #sabinelepsius #nationalgalerie #staatlichemuseenzuberlin

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L’arte femminile prima del 1919

Si tratta di dipinti a olio, sculture in bronzo e marmo, riproduzioni di opere perdute, fotografie e scritti. Il percorso museografico si articola in quattro sale. Le opere sono raggruppate a seconda dei ruoli che le donne artiste ebbero nella propria lotta. Grazie all’uso di colori diversi sui pannelli descrittivi per ogni gruppo di opere (accomunate dallo stesso colore sulle targhette), il visitatore riesce facilmente ad orientarsi e a seguire gli step della storia dell’arte femminile. Nell’esposizione ci sono opere come quelle di Paula Monjé e Friederike O’Connel, nuovamente esposte nelle sale della Nationalgalerie dopo esser state per lungo tempo nei magazzini. Da non perdere, anche le opere mai state esposte di Katharina Felder e Ambrosia Tønnesen.

Fighting for Visibility

Women Artists in the Nationalgalerie before 1919

Dall’11 ottobre all’8 marzo. Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (il venerdì chiude alle 20). Chiuso il lunedì

Preso Alte Nationalgalerie, Bodestraße 1-3, 10178, Berlino

Biglietto intero a 10 euro e ridotto a 5 disponibile qui

Leggi anche: La storia del suffragio femminile in Germania approvato nel 1918

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Immagine di copertina: Donne nell’arte,  ©Christian Fregnan, CC0 on Pixabay

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