Candidato AfD potrebbe diventare sindaco di un’importante città tedesca

Elezioni, blickpixel, CC0

La Sassonia potrebbe eleggere il primo sindaco di estrema destra di tutta la Germania

Domenica 26 maggio, giorno delle votazioni del parlamento europeo, si terranno anche le elezioni a nuovo sindaco in Sassonia, a nord-est della Germania. La Sassonia, si sa, non gode di un’ottima reputazione: basti pensare a Dresda, Meißen, Heidenau, Freital, Bautzen, e Chemnitz, sedi di diverse rivolte di estrema destra con manifestazioni e duri attacchi contro i migranti. Che il 26 maggio possa avvenire una svolta a destra anche nella città di Görlitz?

La situazione attuale

Görlitz, città di 56000 abitanti della Sassonia, esprimerà questa domenica la propria preferenza alle urne. La città, nota per essere stata set di molte scene del celeberrimo film Grand Budapest Hotel, potrebbe ora diventare famosa anche per un altro aneddoto: quello di aver eletto il primo sindaco di estrema destra di tutta la Germania. Il candidato AfD in lizza Sebastian Wippel, sovrintendente di polizia di 37 anni, sembra avere buone chance di riuscita, visto i risultati raggiunti dall’AfD negli ultimi anni. Alle elezioni del Bundestag del 2017, infatti, il partito AfD ha ottenuto il suo secondo miglior risultato in Germania con il 32,9% dei voti e il candidato AfD Tino Chrupalla è diventato primo ministro della Sassonia dopo i 15 anni di mandato di Michael Kretschmer (CDU). Il fatto che, dunque, in un recente sondaggio Wippel risulti secondo rispetto al candidato CDU Octavian Ursu, non significa necessariamente nulla: circa un terzo degli elettori ha dichiarato di essere ancora fortemente indeciso.

Le parole del candidato AfD

L’AfD è spesso visto come un partito di contraddizioni: non stupisce che alcuni membri, muovendo dure critiche nei confronti delle politiche europee, abbiano addirittura richiesto alla Germania di ritirarsi dall’UE. Sebastian Wippel si dichiara invece europeista dicendo di considerare Görlitz come una sorta di porta verso l’Europa dell’Est: «la posizione di confine è più una possibilità che un fardello». Görlitz è infatti una città divisa: in mezzo alla città scorre il fiume Neiße, sulla cui riva orientale quale si estende la sua parte polacca, Zgorzelec. Wippel a questo proposito ha esortato i cittadini a «considerare Görlitz come un’intera città». Fino a qui tutto bene, sembrerebbe. Peccato per lo slogan di Wippel per queste elezioni, ossia «meglio vivere con i confini». Per questo motivo Stephan Meyer, amministratore delegato parlamentare del gruppo parlamentare CDU della Sassonia, ha parlato di «una scelta su quale direzione dovrà prendere l’intera Germania». Ora il punto per i cittadini di Görlitz è, quindi, se continuare a farsi “plasmare” da «gente europeista» o inviare un «segnale antieuropeo».

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Immagine di copertina: Elezioni, blickpixel, CC0

 

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